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Lazio, Inzaghi: ''Ci guardano con occhi diversi, tutti dobbiamo dare qualcosa in più''

La stagione biancoceleste riparte contro il Napoli: ''Sappiamo che avremo contro delle super corazzate che si sono rinforzate tantissimo, probabilmente sulla carta abbiamo qualcosa in meno e per poter reggere l'urto dovrò tirare fuori il massimo dai miei. Milinkovic resta, anche per lui è l'anno della conferma''
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ROMA - È tempo di fare sul serio, di cominciare con il nuovo campionato. La Lazio parte subito in salita, con la partita all'Olimpico contro il Napoli di Carlo Ancelotti. A poche ore dalla chiusura del calciomercato la squadra di Inzaghi ha ormai la rosa al completo (a meno che non venga ceduto Caicedo in extremis) e il tecnico può dunque fare un bilancio e fissare gli obiettivi di questa stagione. Di certo il primo è farsi trovare pronti per questo big-match iniziale: "Dobbiamo essere pronti. Ripartiamo con tanta voglia, sappiamo che il sorteggio ci ha messo di fronte subito Napoli e a seguire la Juventus, le uniche due squadre che hanno fatto più di 90 punti. Ci saremmo aspettati qualcosa di diverso, sappiamo che dovremo alzare subito l'asticella per disputare una partita molto concentrata. I ragazzi li ho visti bene, avrei voluto un po' più di tempo magari per qualche elemento arrivato e che, complice qualche squalifica, dovr&agra…
ROMA - È tempo di fare sul serio, di cominciare con il nuovo campionato. La Lazio parte subito in salita, con la partita all'Olimpico contro il Napoli di Carlo Ancelotti. A poche ore dalla chiusura del calciomercato la squadra di Inzaghi ha ormai la rosa al completo (a meno che non venga ceduto Caicedo in extremis) e il tecnico può dunque fare un bilancio e fissare gli obiettivi di questa stagione. Di certo il primo è farsi trovare pronti per questo big-match iniziale: "Dobbiamo essere pronti. Ripartiamo con tanta voglia, sappiamo che il sorteggio ci ha messo di fronte subito Napoli e a seguire la Juventus, le uniche due squadre che hanno fatto più di 90 punti. Ci saremmo aspettati qualcosa di diverso, sappiamo che dovremo alzare subito l'asticella per disputare una partita molto concentrata. I ragazzi li ho visti bene, avrei voluto un po' più di tempo magari per qualche elemento arrivato e che, complice qualche squalifica, dovrà giocare subito. Ma sono molto fiducioso".
 
INZAGHI: "OTTIMA ROSA, MA LE ALTRE SI SONO RINFORZATE TANTISSIMO" - Per quanto riguarda le ambizioni, la Lazio lotterà come sempre per andare in Europa: "Ultimamente con le griglie partiamo sempre dietro. Anche se questa volta sarà diverso rispetto a due anni fa, quando eravamo partiti da outsider, senza pretese e senza ambizioni di Champions. In due anni però abbiamo fatto vedere molte cose buone, abbiamo sempre lottato per grandi obiettivi e abbiamo sfiorato la qualificazione in Champions League, ma così non è stato per tanti motivi che non sto più a elencare e che sapete tutti quanti. Sappiamo che avremo contro delle super corazzate che si sono rinforzate tantissimo, probabilmente sulla carta abbiamo qualcosa in meno e per poter reggere l'urto abbiamo bisogno di qualcosa in più. Questo qualcosa in più sono le motivazioni che dovrò tirare fuori da ogni membro della rosa, partita dopo partita. Perché essere sfavoriti sulla carta è un conto, esserlo sul campo un altro".
Per quanto riguarda il mercato, Inzaghi è soddisfatto: "Ho un'ottima rosa. La società è stata molto brava a tenere qua Milinkovic, ma anche Immobile e Luis Alberto, tre giocatori importanti che avevano mercato. La società li ha mantenuti in rosa e non era facile. Un altro dato di fatto però è che chi gareggerà con noi si è rinforzato tantissimo. Noi siamo cresciuti, gli altri ci guardano con occhi diversi. Abbiamo allungato la panchina, ma dovrò essere bravo io insieme al mio staff ad alzare le motivazioni. Quest'anno sarà ancora più dura".
 
"LUKAKU RESTERÀ FUORI DALLA LISTA, MA NON LO CEDEREMO" - Il tecnico esclude che su Milinkovic possano esserci novità di mercato, considerando che gli altri campionati europei continueranno ad avere aperte le rispettive finestre: "Certamente, con la società c'è sempre comunicazione e grandissima intesa. Milinkovic quest'anno farà parte ancora della Lazio. Se ho avuto paura che partisse? Il mercato è sempre aperto e lungo. Quest'anno fortunatamente si chiuderà tra poche ore. La possibilità c'era, ma ad Auronzo ho parlato con lui e ho capito che c'era la volontà sia della società che del giocatore di rimanere. Sergej si è presentato molto bene, è un 1995 ma più maturo ed esperto dell'età che ha. Si è messo a completa disposizione mia e dei compagni. Sono contento, adesso anche per lui e per la Lazio sarà un anno difficile perché ci dovremo confermare ai livelli dello scorso anno".
Inzaghi ufficializza anche l'esclusione di Lukaku dalla lista per la Serie A: "Per quanto riguarda la lista, quest'anno abbiamo qualche giocatore che non rientra più nell'under 22 e dobbiamo fare una rinuncia importante. In questo momento si devono fare delle scelte. Ho deciso di rinunciare a Lukaku, un giocatore che aveva offerte e su cui punto tantissimo. Ha qualche problema fisico, dovrebbe tornare tra la fine di settembre e i primi d'ottobre: a quel punto penso che con la riapertura delle liste si possa inserire al proprio posto. Inizialmente abbiamo rinunciato a lui, poi eventualmente faremo altre scelte".
 
"FELIPE ANDERSON ERA DA DUE ANNI CHE VOLEVA ANDARSENE" - Sulle cessioni eccellenti: "Abbiamo mantenuto giocatori importanti. Per quanto riguarda de Vrij e Felipe Anderson hanno fatto delle scelte. Il brasiliano era due anni che voleva andarsene. Abbiamo allungato le rotazioni nei ruoli in cui l'anno scorso avevamo qualche problema. Sono soddisfatto, ma consapevole che le nostre competitors si siano rafforzate tantissimo. So bene che ho un gruppo maturo, che mi segue e che ho la fortuna di allenare da due anni e mezzo. Sono rimasto con tantissima voglia, la stessa del primo giorno di due anni e mezzo fa. Si cercherà di ripartire e portare tanta gente allo stadio. I nostri tifosi fin dal primo giorno di ritiro non ci hanno mai fatto sentire soli. Ora tocca a noi". 
 
"LA LAZIO È CASA MIA, PER ME È IL MASSIMO ALLENARE QUI" - L'allenatore ora affronterà il Napoli di Ancelotti, ma De Laurentiis non ha nascosto di aver pensato anche allo stesso Inzaghi: "Il mio presente è la Lazio. Sto benissimo qua. Fa piacere che ci siano state valutazioni di altre squadre ma questa è casa mia da 21 anni. Per me è il massimo allenare qui. Le motivazioni ci sono, le dovrò tirare fuori al massimo da ogni giocatore. Abbiamo fatto due grandi stagioni, l'anno scorso c'è stata la delusione di un quarto posto che avremmo meritato. Ma c'è stata grande gioia per aver portato un trofeo a Roma, il fatto di essere stati il miglior attacco d'Italia, di essere l'unica squadra in Europa ad aver battuto due volte la Juve nella stessa stagione. Abbiamo questo inizio che nessuno si aspettava contro due squadre che hanno fatto più di 90 punti, ma io vedo il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo anche due squalifiche importanti, ma ho altri giocatori che mi stanno mettendo in difficoltà per le scelte, ho ancora qualche dubbio che mi porterò dietro". Sul Napoli: "Ha tenuto tutti i giocatori migliori ad eccezione di Jorginho, sostituito con Ruiz. Ancelotti è un allenatore top, penso serva del tempo per fargli assimilare le sue idee. Ma è una squadra fortissima, l'unica insieme alla Juve ad aver fatto più di 90 punti. Noi dovremo cercare sin da subito di alzare l'asticella. Sarà una gara intensa e che sarà decisa da episodi".
 
"I NUOVI ACQUISTI CI DARANNO UNA GROSSA MANO" - Inzaghi parla poi dei nuovi acquisti: "Per quanto riguarda Correa è un giocatore che ho seguito e ho voluto. Giovane ma con esperienza. Una seconda punta a cui piace partire esternamente, ma gioca bene dietro una prima punta. Un bravissimo ragazzo con tanta voglia di apprendere e capire. Credo che sarà una risorsa importante e conosce bene la lingua, avendo già giocato in Italia. Badelj è l'ex capitano Fiorentina, non ha bisogno di presentazioni. Lo avevo già proposto alla società quando c'era da sostituire Biglia. Probabilmente l'avrei inserito con calma come Correa, ma c'è l'esigenza di mandarlo in campo da subito e sono molto soddisfatto del suo inserimento. Acerbi aiuterà a risolvere i problemi della difesa? Non sono d'accordo sul fatto che il reparto sia l'anello debole. Abbiamo fatto un determinato calcio, segnando più di Juve e Napoli, come miglior attacco in italia e quarto in Europa. Qualcosa di buono si è fatto. Se fossimo bloccati con 6-7 uomini dietro avremmo subito meno gol, ma anche segnati di meno. Acerbi è un ragazzo italiano che si è inserito bene, l'ho voluto. Ha 30 anni, è arrivato all'età giusta nella lazio e secondo me sarà molto utile e ci aiuterà nella nostra crescita".
 
SULLA TRAGEDIA DI GENOVA: "NON SI SAREBBE DOVUTO GIOCARE" - In conclusione Inzaghi conferma anche la permanenza di Rossi e apre uno spiraglio per Cataldi: "Per quanto riguarda Danilo non ho nessun problema se rimane qua, ho un ottimo rapporto con lui. Sa perfettamente quella sia la situazione, c'è tanta concorrenza. Sono in 7 a centrocampo se dovesse rimanere. Sarei molto felice. L'ho trovato molto più maturo e con le stesse qualità di sempre. Con l'acquisto di Berisha e la permanenza di Sergej ci sarà tantissima concorrenza. Per quanto riguarda Rossi, mezza Serie B lo vorrebbe, ma sono convinto delle sue qualità e so che non sono quelle di 2 gol in Serie B come l'anno scorso. Lui sa di avere tanti giocatori davanti a se e penso che si sia meritato la permanenza alla Lazio. Sa che dovrà sgomitare e che davanti a lui ci saranno giocatori esperti. Se sarà intelligente, saprà sfruttare le occasioni che gli saranno date. Penso si sia meritato la conferma". Secondo l'allenatore della Lazio, infine, sarebbe stato corretto fermarsi per via della disgrazia capitata a Genova: "Penso che sarebbe stato giusto fermarsi, ma ci sono altri a dover prendere queste decisioni. Domani faremo un minuto di silenzio, ma non credo sarà sufficiente, perché ci sono immagini che hanno colpito tutti".