Qual è il suo stato d'animo, Ancelotti?
"Sono molto emozionato e contento di essere qui, anche se purtroppo questa vigilia è stata funestata dalla tragedia di Genova. Ma a livello personale sono felicissimo per il mio ritorno in Italia".
De Laurentiis ha detto che il Napoli di Ancelotti si vedrà soltanto dopo 7-8 giornate.
"Io spero invece che la giusta quadratura si veda subito, anche se abbiamo sbagliato in un paio di amichevoli. Ma cambiare qualcosa che funziona bene è paradossalmente più difficile. Spero che il Napoli possa giocare subito una partita di alto livello".
Ha già deciso la formazione?
Ho ancora qualche dubbio, ma questo è un aspetto positivo. Ho tanti giocatori che meriterebbero di giocare. Il nostro sistema di gioco invece non cambierà, casomai l'impostazione, che potrà variare da difensiva a super offensiva. Stiamo lavorando soprattutto sulla ricerca dei giusti equilibri".
Si è stancato di vincere?
"No, vincere aiuta a vincere e non mi piace ricordare le delusioni. Io dopo un successo penso sempre a conquistarne un altro. Napoli aspetta da tanto tempo di portare qualche cosa a casa e noi siamo venuti qui anche per questo".
Allenare al sud la intriga?
"È una realtà completamente diversa da quella che ho vissuto nelle scorse stagioni, in Francia, Inghilterra e Germania. Anche per questo sono a Napoli".
Cosa le darebbe più soddisfazione?
"Portare al massimo del suo livello questo gruppo, che può fare ancora meglio di quanto ha già dimostrato finora. Vogliamo essere competitivi in tutte le competizioni, campionato e Coppe".
La Juve e le altre si sono rafforzate più del Napoli?
"Parlo del Napoli. Sono ancora più convinto di avere un gruppo di valore, dopo averlo allenato per 40 giorni. Obiettivamente non c'era la necessità di stravolgere una squadra sana e competitiva, al di là delle qualità individuali".
L'alternativa a Milik sarà Mertens?
"I nostri centravanti dovranno fare gli stessi movimenti, anche se hanno delle caratteristiche individuali diverse".
Giocare dopo la tragedia è un errore?
"Condivido la scelta della Lega di rinviare le partite delle due squadre di Genova. Noi eravamo comunque disponibili per ogni altra soluzione".
Che Lazio si aspetta?
"È una squadra forte, con prestanza e organizzazione. Ci aspetta una partita bella e allo stesso tempo difficile".
È contento della fine del mercato?
"Finisce quello estivo, ma subito ricomincia quello invernale".
Aveva fatto qualche richiesta particolare a De Laurentiis?
"Solo quella di non vendere i giocatori importanti. Una richiesta esaudita, credo con qualche sacrificio".
Hamsik regista?
"Ho provato un centrocampo robusto e uno più tecnico, con maggiore qualità. Ora si tratta di trovare i giusti equilibri con entrambe le soluzioni. Sono piccoli dettagli che vanno affinati".
Un voto al mercato del Napoli?
"Gli obiettivi che ci siamo prefissati sono stati raggiunti. È stato un mercato in linea con le nostre aspettative, poi il giudizio definitivo lo darà come sempre il campo".
Ospina?
"Aspettiamo che il suo acquisto sia ufficiale, poi partirà con noi per Roma".
"Sono molto emozionato e contento di essere qui, anche se purtroppo questa vigilia è stata funestata dalla tragedia di Genova. Ma a livello personale sono felicissimo per il mio ritorno in Italia".
De Laurentiis ha detto che il Napoli di Ancelotti si vedrà soltanto dopo 7-8 giornate.
"Io spero invece che la giusta quadratura si veda subito, anche se abbiamo sbagliato in un paio di amichevoli. Ma cambiare qualcosa che funziona bene è paradossalmente più difficile. Spero che il Napoli possa giocare subito una partita di alto livello".
Ha già deciso la formazione?
Ho ancora qualche dubbio, ma questo è un aspetto positivo. Ho tanti giocatori che meriterebbero di giocare. Il nostro sistema di gioco invece non cambierà, casomai l'impostazione, che potrà variare da difensiva a super offensiva. Stiamo lavorando soprattutto sulla ricerca dei giusti equilibri".
Si è stancato di vincere?
"No, vincere aiuta a vincere e non mi piace ricordare le delusioni. Io dopo un successo penso sempre a conquistarne un altro. Napoli aspetta da tanto tempo di portare qualche cosa a casa e noi siamo venuti qui anche per questo".
Allenare al sud la intriga?
"È una realtà completamente diversa da quella che ho vissuto nelle scorse stagioni, in Francia, Inghilterra e Germania. Anche per questo sono a Napoli".
Cosa le darebbe più soddisfazione?
"Portare al massimo del suo livello questo gruppo, che può fare ancora meglio di quanto ha già dimostrato finora. Vogliamo essere competitivi in tutte le competizioni, campionato e Coppe".
La Juve e le altre si sono rafforzate più del Napoli?
"Parlo del Napoli. Sono ancora più convinto di avere un gruppo di valore, dopo averlo allenato per 40 giorni. Obiettivamente non c'era la necessità di stravolgere una squadra sana e competitiva, al di là delle qualità individuali".
L'alternativa a Milik sarà Mertens?
"I nostri centravanti dovranno fare gli stessi movimenti, anche se hanno delle caratteristiche individuali diverse".
Giocare dopo la tragedia è un errore?
"Condivido la scelta della Lega di rinviare le partite delle due squadre di Genova. Noi eravamo comunque disponibili per ogni altra soluzione".
Che Lazio si aspetta?
"È una squadra forte, con prestanza e organizzazione. Ci aspetta una partita bella e allo stesso tempo difficile".
È contento della fine del mercato?
"Finisce quello estivo, ma subito ricomincia quello invernale".
Aveva fatto qualche richiesta particolare a De Laurentiis?
"Solo quella di non vendere i giocatori importanti. Una richiesta esaudita, credo con qualche sacrificio".
Hamsik regista?
"Ho provato un centrocampo robusto e uno più tecnico, con maggiore qualità. Ora si tratta di trovare i giusti equilibri con entrambe le soluzioni. Sono piccoli dettagli che vanno affinati".
Un voto al mercato del Napoli?
"Gli obiettivi che ci siamo prefissati sono stati raggiunti. È stato un mercato in linea con le nostre aspettative, poi il giudizio definitivo lo darà come sempre il campo".
Ospina?
"Aspettiamo che il suo acquisto sia ufficiale, poi partirà con noi per Roma".