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Lazio-Apollon 2-1, Luis Alberto e Immobile firmano la prima in Europa

Immobile abbracciato dai compagni dopo il gol (reuters)
Prestazione a due facce della squadra di Inzaghi all'esordio in Europa League. Buona nel primo tempo e pessima nella ripresa con troppi giocatori in difficoltà dal punto di vista fisico. Decisivo un rigore del bomber
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ROMA - La cinica Lazio vince di nuovo, per la terza volta consecutiva, con il minimo scarto - stavolta 2-1 - e ottiene i primi tre preziosissimi punti, contro i ciprioti dell'Apollon, nel proprio girone di Europa League. Caicedo il migliore in campo: formidabile assist di tacco per l'1-0 di Luis Alberto e nella ripresa, con i biancocelesti in sofferenza, l'ecuadoriano è stato bravo a procurarsi il rigore poi trasformato da Immobile. Prestazione a due facce, quella della squadra di Inzaghi: positivo il primo tempo, caratterizzato da un buon palleggio (ma poche le palle-gol create), inguardabile il secondo, con troppi giocatori in difficoltà dal punto di vista fisico.

Il tecnico della Lazio ne cambia otto rispetto alla vittoria di Empoli, perché in porta c'è Proto, in difesa Bastos al posto di Wallace, sulle fasce Basta e Durmisi per Marusic e Lulic, a centrocampo spazio a Murgia, il vice-Parolo, e a Badelj nella posizione di Leiva; in attacco c'è Caicedo per far riposare Immobile. Gli unici titolari sono l'ottimo Acerbi e poi Milinkovic e Luis Alberto, entrambi con la necessità di giocare per migliorare la precaria condizione fisica. Dall'altra parte l'Apollon, squadra esperta (ma lenta) che ha eliminato il Basilea nei preliminari di Europa League, si presenta con un 4-2-3-1 che evidenzia lacune nella fase difensiva. Non a caso, già dopo 10 secondi la Lazio sfiora il vantaggio: assist di Caicedo e sinistro al veleno di Murgia ben deviato da Bruno Vale.
 
Al 14' biancocelesti a segno: bella combinazione tra Luis Alberto e Caicedo, tacco strepitoso di quest'ultimo che libera il compagno davanti alla porta. E lo spagnolo di destro non sbaglia: secondo gol stagionale per lui, dopo quello decisivo al Frosinone in campionato. Lo stesso Luis Alberto esultando porta l'indice sulle labbra come a voler zittire le tante critiche che hanno accompagnato l'estate di Caicedo: i tifosi della Lazio non gli hanno mai perdonato il famoso gol sbagliato a Crotone, decisivo per la corsa Champions. Ma l'ecuadoriano ha iniziato a riscattarsi con questo assist. Davanti alla porta invece spreca sia al 17' di destro, sia al 24' col suo sinistro. L'Apollon dimostra di soffrire molto le combinazioni strette al limite dell'area dei palleggiatori biancocelesti, imprecisi o presuntuosi però nelle conclusioni, vedi l'inutile pallonetto di Luis Alberto in finale di tempo. Milinkovic chiede spesso il pallone e va al tiro di destro al 34': intervento non difficile del portiere dell'Apollon. Che approfitta di qualche amnesia di Bastos per creare manovre d'attacco poi puntualmente interrotte da Acerbi, sempre tra i migliori, o dalle diagonali di Basta.
 
Il gol di Luis Alberto (ansa)
Ancora desolante lo scenario dell'Olimpico: appena 10mila gli spettatori. È anche vero che l'orario non aiuta. Tutte le gare interne della Lazio, nel girone di Europa League, si disputeranno alle 18.55, difficile così riempire lo stadio, anche se contro Marsiglia (soprattutto) ed Eintracht Francoforte, le altre rivali del gruppo, magari il colpo d'occhio sarà meno sconfortante. Nella ripresa evidente flessione della Lazio e Inzaghi corre ai ripari sostituendo al 60' gli affaticati Badelj e Luis Alberto con Leiva e Immobile, che gioca in attacco al fianco di Caicedo. Al 67' un colpo di testa di Papoulis da calcio di punizione sfiora il palo. E va vicinissimo al gol anche Schembri pochi minuti dopo, sempre di testa.

Lazio in evidente difficoltà, lenta e stanca, Milinkovic è spento (di nuovo prestazione insufficiente del serbo), il palleggio diventa impreciso e l'Apollon prende sempre più campo. Troppi giocatori con pochi minuti sulle gambe, i biancocelesti soffrono soprattutto la velocità di Carayol sulla sinistra. Bastos e Durmisi con i crampi, Inzaghi si agita davanti alla panchina. All'80' palo esterno colpito da Markovic con un siluro su punizione. Sollievo all'83': Joao Pedro atterra Caicedo, rigore netto che Immobile trasforma per il 2-0. Secondo gol stagionale per il centravanti, che in biancoceleste era rimasto a secco per tre partite. "Per il rinnovo di Ciro e Milinkovic è questione di giorni", assicura il ds Tare: un'altra buona notizia per la Lazio. All'88' Zalaya riduce le distanze su mischia da corner. Al 90' Lulic dribbla il portiere ma a porta vuota riesce a non segnare, si fa ribattere il tiro sulla linea. Così i biancocelesti sono costretti a soffrire fino all'ultimo, ma alla fine possono festeggiare.

Lazio-Apollon Limassol 2-1 (1-0)
Lazio (3-5-1-1): Proto, Bastos, Acerbi, Caceres, Basta, Murgia, Badelj (16' st Leiva), Milinkovic (28' st Lulic), Durmisi, Caicedo, Luis Alberto (16' st Immobile). (23 Guerrieri, 13 Wallace, 32 Cataldi, 77 Marusic). All.: S.Inzaghi.
Apollon (4-2-3-1): Vale, Joao Pedro, Yuste, Roberge, Vasiliou, Sachetti, Kyriakou (1' st Markovic), Schembri, Pereyra (24' st Zelaya), Papoulis, Maglica (1' st Carayol). (46 Kissas, 20 Soumah, 28 Stylianou, 77 Sardinero). All.: Avgousti.
Arbitro: Aghayev (Aze).
Reti: nel pt 14' Luis Alberto; nel st 39' Immobile (rigore), 42' Zelaya.
Angoli: 5-2 per l'Apollon.
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Yuste, Milinkovic per gioco falloso, Spettatori: 10.000.
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