BOLOGNA - Simone Inzaghi esce dal campo non con il volto di chi ha vinto. Perché? Viene da pensare che pensi al fratello. Anche perché la Lazio ha fatto il suo. E ha vinto: "Abbiamo vinto una partita molto importante per la nostra classifica. Il Bologna è salito di tono, ma siamo stati concentrati sul pezzo e dato continuità alla partita col Cagliari. Non mi interessa guardare la classifica, mi interessava di più aver confermato la crescita. Sapevamo che non era una partita semplice, un tempo per parte. Siamo stati bravi, abbiamo giocato di squadra. Potevamo sfruttare meglio le ripartenze, ma siamo felici per i tre punti su due calci piazzati. Siamo stati sul pezzo, sempre concentrati con marcature preventive perfette".
Meno bene nella ripresa...
"Nel secondo tempo dovremmo rivedere qualcosa però nella prima parte siamo stati ottimi.
Ma sono arrivate tre punti pesanti in chiave lotta per la Champions.
"C'è da essere contenti perché per noi era una partita molto molto importante. Le palle inattive sono importante, è stato bravo Luis Alberto e Luiz Felipe bravo a colpire due volte. Immobile? Aveva finito la partita con il Cagliari molto affaticato, serviva fare dei ragionamenti. E' entrato, ha provato ad aiutarci nel migliore dei modi. Dovranno tutti abituarsi di stare fuori di partita in partita. Bisogna essere ambiziosi, la mia squadra ha le possibilità di fare un campionato di alto livello. Dobbiamo pensare che non abbiamo fatto bene, vedere quello che di buono siamo riusciti a fare nella prima parte e anche le cose che non abbiamo fatto bene nel secondo. Ho un gruppo coeso, compatto, quello che conta per centrare gli obiettivi non sono le qualità individuali ma quelle collettive".
Per ultimo arriva l'argomento della vigilia: la sfida con Pippo, suo fratello.
"Sono molto soddisfatto del risultato, qui a Bologna nessuno vincerà facile. La sfida con Filippo? Questo è il calcio, sono convinto che il Bologna si tirerà fuori visto che ci sono ancora venti partite. Manca l'episodio, il momento di vincere una partita. Io sono convinto che con l'atteggiamento della ripresa, non lo dico da tifoso, il Bologna si possa tirare fuori. A volte alle squadre basta un episodio per tirarsi fuori. Non credo alla fortuna/sfortuna, ma penso che una giocata possa far cambiare la stagione".
Meno bene nella ripresa...
"Nel secondo tempo dovremmo rivedere qualcosa però nella prima parte siamo stati ottimi.
Ma sono arrivate tre punti pesanti in chiave lotta per la Champions.
"C'è da essere contenti perché per noi era una partita molto molto importante. Le palle inattive sono importante, è stato bravo Luis Alberto e Luiz Felipe bravo a colpire due volte. Immobile? Aveva finito la partita con il Cagliari molto affaticato, serviva fare dei ragionamenti. E' entrato, ha provato ad aiutarci nel migliore dei modi. Dovranno tutti abituarsi di stare fuori di partita in partita. Bisogna essere ambiziosi, la mia squadra ha le possibilità di fare un campionato di alto livello. Dobbiamo pensare che non abbiamo fatto bene, vedere quello che di buono siamo riusciti a fare nella prima parte e anche le cose che non abbiamo fatto bene nel secondo. Ho un gruppo coeso, compatto, quello che conta per centrare gli obiettivi non sono le qualità individuali ma quelle collettive".
Per ultimo arriva l'argomento della vigilia: la sfida con Pippo, suo fratello.
"Sono molto soddisfatto del risultato, qui a Bologna nessuno vincerà facile. La sfida con Filippo? Questo è il calcio, sono convinto che il Bologna si tirerà fuori visto che ci sono ancora venti partite. Manca l'episodio, il momento di vincere una partita. Io sono convinto che con l'atteggiamento della ripresa, non lo dico da tifoso, il Bologna si possa tirare fuori. A volte alle squadre basta un episodio per tirarsi fuori. Non credo alla fortuna/sfortuna, ma penso che una giocata possa far cambiare la stagione".