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Sarri chiama la Lazio: “Dalla squadra mi aspetto un segnale, spero che l’atmosfera della Champions ci dia qualcosa in più”

Maurizio Sarri, 64 anni

Maurizio Sarri, 64 anni

 (fotogramma)

Martedì sera contro il Celtic i biancocelesti cercano il rilancio dopo il ko di Salerno e tre punti importanti in chiave qualificazione ottavi. Il tecnico: “L’intervento del ds Fabiani mi è piaciuto, ce n'era veramente bisogno”. Pedro: “Il nostro problema non è l’allenatore”

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ROMA – A Formello fa freddo, ma l’inverno ha colto di sorpresa la Lazio a Salerno già sabato pomeriggio. Maurizio Sarri si stringe nella tuta d’ordinanza: sa bene che la partita di martedì all’Olimpico contro il Celtic (ore 18.45) vale più di un’ipoteca sul passaggio agli ottavi di Champions.

Sarri: “Contento dell’intervento della società”

Il tecnico si aspetta una risposta dopo la pessima partita contro la Salernitana, il successivo sfogo (“Se mi accorgo di essere io il problema, sono pronto ad andarmene”) e il confronto tra la squadra e il ds Fabiani. “Un intervento che mi è piaciuto e di cui c’era veramente bisogno, sono contento di quello che ha detto”. Consapevole di essere anche lui in discussione, è l’essenza del suo mestiere: “La squadra – ha detto in conferenza stampa - deve rispondere sul campo domani, non a parole oggi. Lazio prevedibile? Sono luoghi comuni che non hanno ragione di esistere. Sono discorsi da bar, il Barcellona ha dominato per dieci anni giocando sempre allo stesso modo”. Una risposta alle critiche, ribadita anche a Sky: “Se avessi ascoltato tutti quelli che mi dicevano di cambiare modulo, sarei ancora ad allenare in Eccellenza toscana”.

Celtic ultimo nel girone

Il Celtic ha un punto nel girone, ma non va sottovalutato. “Hanno un buon ritmo e una invidiabile intensità. Non è una squadra semplice da affrontare. Gli scozzesi – ha precisato Sarri - hanno giocato in inferiorità numerica due partite e questo non ci deve trarre in inganno. Sarà un match complicato e per uscirne servirà ricompattarci, sperando che l’atmosfera della Champions ci dia qualcosa in più. Ci siamo preparati bene – ha concluso il tecnico – ma se entriamo in campo con la testa di Salerno sarà tutto inutile. La tattica è un supporto utile solo quando si gioca concentrati”.

Pedro: “Sarri non è il problema”

Rovella sta meglio e verrà convocato. Assenti invece Casale, Romagnoli e Zaccagni. L’esterno italiano verrà sostituito da Pedro, l’uomo a cui si aggrappa la Lazio in questo momento difficile. “Sono certo che domani sera il pubblico dell’Olimpico ci aiuterà. Sappiamo che non stiamo passando un buon momento, ma possiamo battere il Celtic lo stesso. Si tratta di una squadra forte, impegnativa da affrontare”. Lo spagnolo, decisivo a Glasgow nel recupero, è pronto a mettere tutta la sua esperienza al servizio dei compagni: “In campionato siamo indietro, concentrandoci partita per partita abbiamo tempo per recuperare. Ma è chiaro – ha spiegato l’ex Barcellona – che in Serie A ci resta un margine d’errore minimo”. Lo spogliatoio, giura, è con Sarri: “L’allenatore è straordinario, cura tutti i dettagli anche quando le cose non vanno per il meglio. Sarri non è il nostro problema, siamo tutti con lui e io spero che resti per molti anni. Stiamo parlando tra noi e sono convinto che ne usciremo. Noi attaccanti dovremo dare il nostro contributo, tornando a segnare quanto l’anno scorso”.

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