ROMA — Tra i matrimoni più brevi della storia biancoceleste, visto che non è durato neanche tre mesi. È divorzio tra la Lazio e Igor Tudor. Dopo due lunghi colloqui sui programmi di mercato - senza accordo, distanze irrimediabili - e giorni di tensione, il tecnico croato ha deciso di fare un passo indietro e di rassegnare le dimissioni: troppo lontane le posizioni sulla ristrutturazione della squadra. Con lo spogliatoio, poi, la scintilla non è mai scoccata. E ieri sera è apparso in città uno striscione molto pesante da parte degli ultrà biancocelesti contro l'allenatore. Insomma, feeling azzerato con tutto il mondo Lazio, nonostante la qualificazione all'Europa League e la media di due punti a gara in campionato (ma ha perso il derby ed è uscito dalla Coppa Italia con la Juve).
Lazio, casting per l’allenatore
È già partito il casting per la panchina. Il sogno di Lotito è Massimiliano Allegri, che però ha altri programmi (non quello di accettare le proposte arrivate dell'Arabia Saudita). Piacciono Sergio Conceiçao (molto vicino al Marsiglia) e Roberto De Zerbi (che ha lasciato il Brighton). Il nome nuovo è Marco Baroni: l’ex tecnico del Verona è stimato dal direttore sportivo biancoceleste, Angelo Fabiani. L’allenatore dovrà dare una risposta definitiva al Monza tra domani e venerdì, ma è attratto dall'ipotesi Lazio. Gennaro Gattuso è in corsa, Miro Klose spera in una chiamata, così come Maurizio Sarri sarebbe disponibile al clamoroso ritorno. In ballo anche Ivan Juric, che ha chiuso l'esperienza con il Torino.