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Milan, Allegri: "Non è una disfatta, peccato per il palo: Barça straordinario"

L'allenatore del Diavolo difende i suoi ragazzi: "Dispiace per il gruppo, spero non venga messo sotto accusa: abbiamo sfidato una squadra fortissima e fino al 90' gli abbiamo messo paura, ora pensiamo al campionato". Ambrosini: "Non siamo stati all'altezza, ci servirà per il futuro"

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BARCELLONA - "Nella prima mezzora c'è stato un Barcellona straordinario, anche se non avevano avuto grandi occasioni a parte il goal. La qualificazione si giocava sul filo del centimetri: preso il palo con Niang, sul capovolgimento di fronte abbiamo preso gol". Massimiliano Allegri riparte dal minuto chiave di Barcellona-Milan: dal potenziale 1-1 al 2-0, la qualificazione dei blaugrana passa da lì. "Sul secondo, terzo e quarto gol ci sono stati errori in uscita dalla difesa. Mi spiace per la società e per il gruppo, ma ci abbiamo provato anche nel finale dove ci sono state un paio di situazioni non sfruttate al meglio. Teniamo comunque conto che in campo avevamo cinque debuttanti in Champions".

NON E' UNA DISFATTA - Il tecnico rossonero difende la squadra. "Spero che ora tutti non parlino di una disfatta, perché il Barcellona ha fatto una grande partita e noi fino al novantesimo abbiamo messo pressione e paura ai catalani. Ci ha dato fastidio la posizione di Villa che ci allargava i centrali, ma al di là di questo, il Barcellona ha dimostrato di avere dei grandi campioni come Messi, Iniesta e Xavi". Ma l'amarezza resta: "Sapevamo delle difficoltà e, quindi, dispiace. Il calcio è questo, all'andata abbiamo fatto gol su un rimpallo, con una palla è rimasta lì, oggi, la palla dell'1-1 a otto minuti dalla fine del primo tempo, voleva dire quasi la qualificazione e, invece, così non è stato. Il Milan ha fatto il possibile, sia all'andata che al ritorno per cercare di eliminare questo Barcellona e credo che siamo arrivati a giocarci la qualificazione in modo inaspettato da parte di tutti. Dispiace perché, come capita spesso nel calcio, con un pizzico in più di fortuna, magari, eravamo qui a commentare un'altra partita sull'azione di Niang".

RIFAREI TUTTE LE SCELTE - Non ha rimpianti Allegri: "Non mi pento delle scelte che ho fatto, c'erano tanti giovani, ma c'era bisogno di gamba. Tutti criticano Niang, ma se avesse fatto quel gol sarebbe stata la scelta giusta. Quel palo poteva darci la qualificazione, ma noi ora dobbiamo dobbiamo concentrarci sulla partita di campionato con il Palermo, vogliamo entrare nei primi tre per rigiocare la Champions il prossimo anno. Credo che i ragazzi non devono assolutamente abbattersi, perché questa è una partita che gli aiuta a crescere, che ci deve fra crescere tutti".

AMBROSINI: NON ALL'ALTEZZA - Parla anche il capitano, Massimo Ambrosini. "Stasera non siamo stati all'altezza della situazione. Abbiamo preso subito gol e non siamo più stati in grado di giocare come andava fatto, magari questa partita ci servirà per il futuro, anche se avremmo certamente fatto a meno di questa lezione. Ora ci dedicheremo al campionato, visto che non avremo più le fatiche di Champions sulle spalle".
 
FLAMINI CONFORTA NIANG - Matieu Flamini 'assolve' Niang, che nel primo tempo avrebbe potuto dare al Milan la rete qualificazione. "Non si possono dare tutte le colpe a Niang. Ha preso il palo e può succedere.
Quell'occasione poteva cambiare il corso della partita, ma bisogna guardare avanti. Così è il calcio". Il francese rende merito al Barça. "Loro hanno dimostrato di essere una grande squadra, forse la migliore al mondo, ma noi abbiamo sbagliato molto, non abbiamo giocato il nostro gioco, non siamo riusciti ad uscire e questo ha favorito il loro gioco - ha aggiunto - Loro hanno fatto un pressing molto alto, un calcio veloce e bello, mentre noi non siamo riusciti a giocare il nostro calcio e alla lunga questo ha fatto la differenza. Se ci saranno ripercussioni psicologiche dopo questa sconfitta? Un po' di difficoltà psicologica può rimanere. Una sconfitta così è dura, ma va dimenticata e bisogna concentrarci sulla partita di Palermo". E anche Niang non ha rimpianti: "Più che per il palo, mi dispiace aver preso gol nell'azione successiva".
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