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Milan, Allegri: ''Riprendiamoci la Champions''

Il tecnico rossonero chiede di dimenticare il ko con il Barcellona: ''Credo che la squadra esca rafforzata dalla partita del Camp Nou, bisogna cercare di trasformare il dispiacere di martedì in cattiveria agonistica. Dobbiamo concentrarci sul campionato, siamo in sei in lotta per il secondo e terzo posto. Sono convinto che ci toglieremo molte soddisfazioni''
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Ricominciare dopo Barcellona evitando il contraccolpo della scorsa stagione quando il Milan perse 2-1 in casa con la Fiorentina buttando via lo scudetto. E' questo il compito che deve cercare di assolvere la squadra rossonera domani pomeriggio a San Siro contro il Palermo.

Allegri, è dura ripartire dopo il 4-0 del Camp Nou?
"Bisogna cercare di trasformare il dispiacere di martedì in cattiveria agonistica. Io sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi perché sono riusciti a creare l'aspettativa del passaggio del turno contro il Barcellona fino a pochi minuti dal termine. Era impossibile immaginarlo all'inizio. Ma già da giovedì tutti i giocatori stanno pensando solo al campionato".
Già concentrati sull'inseguimento al secondo posto?
"Sì perché, non me ne vogliano Conte e la Juventus, ma il discorso scudetto è chiuso. Ne approfitto per fare i miei migliori auguri alla Juventus perché è l'unica squadra italiana ancora in corsa in Champions".
Era possibile fare meglio a Barcellona?
"Abbiamo messo da parte quello che è successo martedì perché non possiamo cambiare niente. Nei primi 45' abbiamo concesso solo quattro tiri dai 18 metri ai catalani. Sfortuna ha voluto che due siano capitati sui piedi di Messi che sul primo gol ha fatto una giocata straordinaria, alzando volutamente la palla col primo controllo per impostare la volée col piede sinistro. Rispetto ad altre squadre, il Barça gioca un altro sport. Il palo di Niang? Poteva essere una palla importante. Ma credo che la squadra esca rafforzata dalla partita del Camp Nou con la consapevolezza che non bisogna ripetere certi errori".
Quali?
"Il secondo, terzo e quarto gol sono usciti da errori nostri in uscita. Ma siamo riusciti a evitare che giocatori del Barcellona si trovassero soli davanti ad Abbiati. Non mi ero esaltato dopo il 2-0 dell'andata a San Siro perché sapevo che i blaugrana possono dare 4-5 gol a tutti. Quella partita ha fatto perdere la concezione della realtà delle cose. Di questo ero pienamente consapevole. Purtroppo il sorteggio è stato cattivello, come lo è stato per Real-Manchester".
Dopo l'eliminazione, i prossimi mesi saranno segnati dalle voci sul suo futuro?
"In ogni caso saranno sicuramente meno pesanti dei primi tre mesi di questa stagione. Sono state dette molte cose, ma sono solo illazioni. Una sola cosa è sicura: ho un contratto fino al 2014 e intendo rispettarlo. Mi hanno fatto piacere le parole del presidente (riferimento a quando Berlusconi tre settimane fa ha detto che avrebbe blindato Allegri in caso di offerte da parte di altri club, ndr) ma so che nel calcio contano i risultati".
In questo caso la qualificazione alla prossima Champions?
"Dobbiamo cercare di giocare la Champions, attraverso il preliminare o direttamente. Per il secondo-terzo posto siamo in sei in lotta. Noto che fino a qualche mese era un miraggio pensare alla qualificazione in Europa League e ora passa il concetto che il terzo posto sarebbe quasi un fallimento. Sono convinto che, da adesso alla fine del campionato, la squadra si toglierà molte soddisfazioni. Sono concentrato su questo. In questo momento parlare del mio futuro non ha assolutamente senso. Nell'eventualità in cui ci fosse qualcosa, la società sarebbe la prima a saperlo. E credo che sarebbe lo stesso dall'altra parte".

LA FORMAZIONE (4-3-3): 32 Abbiati - 20 Abate 25 Bonera 17 Zapata 2 De Sciglio - 12 Traoré 18 Montolivo
4 Muntari - 10 Boateng 45 Balotelli 92 El Shaarawy
 
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