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Milan, Allegri: ''Cori razzisti? Balotelli non deve reagire, ci vuole indifferenza''

Rossoneri a Verona, il tecnico si rivolge all'attaccante: ''Non dovrà innervosirsi per eventuali cori''. Sulla possibilità di allenare un'altra big italiana: ''Non mi ci vedo, nel mio futuro un'esperienza all'estero e poi la Nazionale''. Out per il Bentegodi Zapata, Pazzini e Boateng
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Domani al Bentegodi contro il Chievo il Milan scenderà in campo per inseguire una vittoria che va al di là dei tre punti e della volata per la qualificazione alla Champions League. I giocatori rossoneri vogliono ottenere un buon risultato per dedicarlo alla memoria di Claudio Lippi, il giornalista di Milan Channel scomparso martedì mattina in un incidente stradale. E' questo il primo pensiero di Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia.
Allegri, con che spirito affronterete la partita di domani?

"I ragazzi domani metteranno in campo qualcosa in più per dedicare questa vittoria a Claudio che sicuramente da lassù ci guarda. E' stata una tragedia che ha colpito un ragazzo di appena 42 anni che trasmetteva a noi tutti la grande passione per il proprio lavoro. Da parte di noi tutti un ricordo e un caloroso abbraccio alla compagna e alla bambina di due anni che dovrà crescere senza padre".
Domani sarà una gara particolare per Balotelli che torna a Verona, il campo dal quale nel 2010 uscì lamentandosi per l'atteggiamento del pubblico.
"Al Milan non ha mai avuto reazioni e deve continuare a non averle. Deve zittire con l'indifferenza eventuali brutti episodi che ci sono stati sui campi di calcio e non dovranno più esserci. Dobbiamo migliorare la cultura sportiva. E Mario non dovrà innervosirsi per eventuali cori. Mi auguro che domani non accada nulla di tutto ciò e allo stadio si vada solo per vedere la partita".
Balotelli è in un momento eccezionale.
"Deve cercare di continuare così e giocare per la squadra. Al Milan può fare ancora passi avanti perché può giocare con continuità. Migliorare sui colpi di testa? Gioca bene di testa ma deve imparare a giocare più da prima punta".
Conte ha detto che non esclude di sedersi sulla panchina di una grande italiana diversa dalla Juventus ("Mai dire mai, siamo professionisti"). Lei cosa ne pensa?
"Dopo essere stato al Milan, non mi vedo in un'altra squadra italiana. Mi sento legato alla squadra rossonera e bisogna avere rispetto dei tifosi. Mi piacerebbe un'esperienza all'estero e chiudere con la Nazionale. Poi rispetto a Conte sono un po' più vecchio... Ma un allenatore è un professionista, non si possono scartare ipotesi".
Ma il suo desiderio qual è?
"Io sto bene al Milan, spero di rimanerci a lungo, ma so che per restare servono i risultati. Spero che i giocatori mi diano questa possibilità. Poi Galliani mi ha saldato alla panchina - scherza - ora bisognerebbe saldarla al terreno, altrimenti devo andare via con tutta la panchina e San Siro resta senza".
Il Chievo è un avversario temibile?
"E' una squadra molto abile sui calci piazzati. E, dopo la partita di domani, avremo un trittico di partite affascinanti con Fiorentina, Napoli e Juventus. In questa stagione siamo riusciti a fare solo una striscia di tre partite di campionato senza gol subiti (quella in corso: Lazio, Genoa e Palermo, ndr). Dobbiamo cercare di allungarla".
Come stanno i giocatori rientrati dalle Nazionali?
"Bene, anche perché solo Montolivo è rimasto in campo 180 minuti tra Brasile e Malta. Ma Riccardo è meglio che continui a giocare perché, se salta una gara, gli servono venti giorni per tornare in forma. Non ho chiamato Zapata perché è rientrato solo ieri, è ancora alle prese con il fuso orario e non ha giocato con la Colombia. Non ci saranno Pazzini e Boateng che torneranno disponibili per la Fiorentina. E Constant, che è stato convocato, accusa una sindrome influenzale".
Cosa pensa dell'uscita di Galliani che parla di campionato irregolare perché solo il Milan ha giocato a Cagliari con il pubblico di casa, mentre altre rivali lo hanno fatto a porte chiuse?
"Io penso solo al campo, per queste cose c'è la società che vigila e si farà valere nelle sedi opportune".
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