"IL NOSTRO CAMPIONATO NON FINISCE A FIRENZE" - "E' una partita importante ma il campionato non finisce domani - ricorda Allegri - è una delle prime otto gare da affrontare da qui alla fine, dobbiamo fare molti punti per arrivare terzi e ancora più punti per cercare di arrivare secondi. Il Napoli sta facendo cose importanti, è una concorrente difficile da superare e dobbiamo guardarci anche dietro: sei punti di vantaggio possono però diventare tanti. Dovremo essere molto sereni, ci vorrà una partita tecnicamente buona, dovremo capire i momenti della partita, quelli in cui ci sarà da soffrire e quegli altri in cui prendere la gara in mano e cercare di fare male ai viola. Bisognerà anche essere bravi a non spazientirsi e giocare da squadra che sa quello che vuole".
"HO SEMPRE AVUTO LA FIDUCIA DELLA SOCIETA'" - "Ho un contratto fino al 2014 e novità non ce ne sono", parla anche del propio futuro il tecnico, che prorprio dopo il ko con la Fiorentina rischiò grosso. "Magari cambiavano allenatore ma la situazione oggi sarebbe stata identica. Fortunatamente mi hanno tenuto, avevo detto quello che pensavo e a Berlusconi avevo assicurato che la squadra si sarebbe ritrovata a febbraio in buona posizione".
"FISCHI PER MONTOLIVO? DIFFICILE VOLERGLI MALE" - Parlando di singoli, ovviamente il discorso non può che scivolare su Mario Balotelli, nonché su Montolivo, un ex che rischia di essere bersagliato dai fischi della Fiesole: "Mario deve cercare di entrare fra i 5 giocatori più forti al mondo e per farlo deve continuare a lavorare come sta facendo, non si deve accontentare ma mettersi in discussione tutti i giorni - è il pensiero di Allegri - Montolivo? Per lui sarà una partita importante e lo stesso per Pazzini, due giocatori che hanno dato tanto alla Fiorentina. Montolivo ha fatto una scelta diversa ed è comprensibile che domani venga fischiato, ma più per metterlo in difficoltà che per altro: è un ragazzo a cui è difficile volere male. I tifosi sanno quanto Montolivo ha fatto per la Fiorentina in quei 7 anni a Firenze''.