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Milan, Allegri: "Peccato per la sconfitta, ora conserviamo il terzo posto"

Il tecnico rossonero non fa drammi dopo il ko di Torino e guarda dritto alla Champions. "Sapevamo che avevamo un trittico di partite difficili ed è normale che, dopo il match ball sbagliato a Firenze, ci trovassimo a ridosso i viola. Dobbiamo difendere con i denti la posizione". Amelia contesta il rigore: "Furbizia di Asamoah"

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TORINO - Massimiliano Allegri, nonostante la sconfitta contro la Juventus, la prima dopo 15 giornate, non ha nulla da rimproverare ai suoi. "Abbiamo disputato una buona partita, equilibrata, sbagliando tecnicamente negli ultimi 16 metri - ha spiegato il mister rossonero - concedendo poco alla Juve, così come noi abbiamo avuto poche occasioni. Siamo usciti sconfitti quando si poteva fare meglio, paghiamo un errore ma ora cercheremo di fare bene nelle ultime cinque gare". Allegri non ha potuto neanche contare sui cambi nel finale visto che due li ha dovuto sfruttare nel primo tempo per sostituire gli infortunati Abbiati e Ambrosini. "Dispiace aver perso due giocatori così, anche perché abbiamo perso subito due cambi".

TRITTICO GARE INFERNALE - Ora la Fiorentina è a un solo punto dal terzo posto difeso dal Milan. "Non è che fa paura - precisa l'allenatore toscano -. Sapevamo che avevamo un trittico di partite importanti ed è normale che, dopo quel pareggio con il match ball sbagliato, ci trovassimo a ridosso i viola. Dobbiamo vincere il massimo delle partite per accedere alla Champions anche attraverso i preliminari. Anche stasera la squadra ha disputato una buona partita, ma l'errore in occasione del rigore è l'imponderabile, può capitare. In questo periodo della stagione, e contro una formazione come la Juve, capitano poche occasioni e devi sfruttarle".

DIFFERENZA TRA MILAN E JUVE C'E' - Stephan El Shaarawy non ha brillato, ancora una volta: "Ha giocato un buon primo tempo, poi ha trovato meno spazi nella ripresa, ma è normale che un ragazzo di 20 anni, alla sua prima stagione da titolare e dopo aver segnato tanti gol, abbia un momento di appannamento. Però non bisogna trovargli un alibi, fisicamente sta bene e deve capire che ci possono essere momenti di difficolta'". Tra Juve e Milan ora ci sono 18 punti di distanza: "Se ci sono, significa che la differenza c'e'. Il valore reale del Milan e della Juve lo potremo vedere, però l'anno prossimo, quando partiremo con la squadra collaudata e rifinita. Contro una squadra come quella bianconera, che in proiezione può raggiungere i 90 punti, c'è poco da dire. La squadra ha bisogno di crescere ed ha avuto un gran dispendio di energie nelle due partite con il Barcellona: ora dobbiamo pensare solo ad arrivare terzi, sarebbe un grande traguardo".
 
AMELIA CONTESTA IL RIGORE - "Asamoah è stato molto bravo. Per me queste sono furbizie degli attaccanti, non sono rigori, la palla va fuori. non li darei mai questi rigori". Marco Amelia contesta il rigore concesso alla Juventus, che si è rivelato determinante per il successo dei bianconeri. "Purtroppo fin da bambini ti insegnano queste cose. Ho già parlato con Asamoah, mi ha detto 'ho voluto il rigore' - prosegue il portiere rossonero, subentrato in corsa ad Abbiati - Ma ci sta, non voglio colpevolizzare l'arbitro, lo conosco dai tempi in cui giocavo a Livorno".
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