MILANO - ''Quella con il Catania è la partita decisiva per il terzo posto''. Massimiliano Allegri carica il Milan alla vigilia del match con i rossoblu. ''Mancano solo cinque partite, dobbiamo fare più punti possibili per centrare il terzo posto, che è un obiettivo importante. Dobbiamo sapere che nessuno regala niente, il Catania ha fatto un campionato bello e importante. Dovremo avere le motivazioni più forti di loro. Vincendo la gara resteremo davanti alla Fiorentina e con una partita in meno". Nella giornata che ha segnato il varo del governo Letta, c'è anche il commento di Mario Balotelli alla nomina a ministro per l'Integrazione di Cecile Kyenge, primo ministro di colore nella storia della Repubblica: "Rappresenta un ulteriore, grande passo in avanti verso una società italiana più civile, più responsabile e più consapevole della necessità di una migliore e definitiva integrazione".
UNA GARA DECISIVA - Il tecnico rossonero spiega perché ritiene fondamentale la gara con gli etnei: ''Una vittoria, anche se mancano altre quattro gare, darebbe un importante slancio psicologico. Domenica a Torino la squadra ha fatto una buona partita. Ora ci avviciniamo all'obiettivo finale, abbiamo poche possibilità di sbagliare. La Fiorentina ne ha meno di noi. Mi accontenterei comunque di fare gli stessi punti dei viola da qui fino alla fine del campionato", scherza l'ex allenatore del Cagliari, che poi aggiunge: "I ragazzi, però, devono essere sereni. Ci sono tutte le condizioni per centrare l'obiettivo, ma non lo faremo domani. Dovremo avere pazienza''.
Allegri tema la velocità degli argentini di Maran: "Bisognerà giocare bene tecnicamente. Sbagliando poco in certe zone del campo, oltre ad essere attenti alla fase difensiva. Loro sono veloci nelle ripartenze e concedono poco". Rosa quasi al completo, ad eccezione degli infortunati Abbiati e Ambrosini. Davanti tornerà Balotelli: "ho tanta scelta - ha concluso l'allenatore -. Mario? speriamo che riesca a darci una mano, quando ha giocato è risultato determinante'".
FUTURO? NON DECIDO IO - Sul futuro Allegri è lapidario: ''Non spetta a me decidere. Ho un contratto col Milan e ho iniziato un lavoro quest'anno. Non mi piace parlare del mio futuro: non voglio che ci si allontani dall'obiettivo finale, il terzo posto. Non ho tempo di parlare di queste cose, è troppo importante raggiungere il terzo posto e non credo sia in gioco il mio futuro in queste ultime giornate visto l'idea della società all'inizio, ma come sempre accade, indipendentemente dalla mia volontà, le decisioni finali devono prenderle il presidente Berlusconi e Galliani''.
UNA GARA DECISIVA - Il tecnico rossonero spiega perché ritiene fondamentale la gara con gli etnei: ''Una vittoria, anche se mancano altre quattro gare, darebbe un importante slancio psicologico. Domenica a Torino la squadra ha fatto una buona partita. Ora ci avviciniamo all'obiettivo finale, abbiamo poche possibilità di sbagliare. La Fiorentina ne ha meno di noi. Mi accontenterei comunque di fare gli stessi punti dei viola da qui fino alla fine del campionato", scherza l'ex allenatore del Cagliari, che poi aggiunge: "I ragazzi, però, devono essere sereni. Ci sono tutte le condizioni per centrare l'obiettivo, ma non lo faremo domani. Dovremo avere pazienza''.
Allegri tema la velocità degli argentini di Maran: "Bisognerà giocare bene tecnicamente. Sbagliando poco in certe zone del campo, oltre ad essere attenti alla fase difensiva. Loro sono veloci nelle ripartenze e concedono poco". Rosa quasi al completo, ad eccezione degli infortunati Abbiati e Ambrosini. Davanti tornerà Balotelli: "ho tanta scelta - ha concluso l'allenatore -. Mario? speriamo che riesca a darci una mano, quando ha giocato è risultato determinante'".
FUTURO? NON DECIDO IO - Sul futuro Allegri è lapidario: ''Non spetta a me decidere. Ho un contratto col Milan e ho iniziato un lavoro quest'anno. Non mi piace parlare del mio futuro: non voglio che ci si allontani dall'obiettivo finale, il terzo posto. Non ho tempo di parlare di queste cose, è troppo importante raggiungere il terzo posto e non credo sia in gioco il mio futuro in queste ultime giornate visto l'idea della società all'inizio, ma come sempre accade, indipendentemente dalla mia volontà, le decisioni finali devono prenderle il presidente Berlusconi e Galliani''.