MILANO - Brutto colpo per il Milan che perde il suo regista nel pieno della volata per il terzo posto, necessario per guadagnare il diritto a partecipare ai preliminari di Champions League. Con la Fiorentina a un solo punto dai rossoneri, Massimiliano Allegri dovrà fare a meno di Riccardo Montolivo. L'ex centrocampista di Fiorentina e Atalanta ha riportato una "lesione al bicipite femorale destro". Questo l'esito degli esami sostenuti questa mattina dal giocatore che si era fermato nella partitella di ieri a Milanello e questa mattina ha lasciato il centro sportivo rossonero dopo aver sostenuto le analisi.
PROGNOSI NEI PROSSIMI GIORNI - Per ora il Milan non si sbilancia sui tempi di recupero: "La prognosi verrà meglio definita nei prossimi giorni", dice un comunicato del club. Ma visti i tempi ravvicinati dei prossimi impegni - tre giornate settimana prossima visto che si giocherà anche mercoledì - con Torino, Pescara e Roma, non può esserci molto ottimismo intorno all'utilizzo di Montolivo che era stato spesso fondamentale nel corso di questa stagione. Scontata l'assenza con Torino e Pescara; difficile ipotizzare un recupero con la Roma tra nove giorni; resta l'ultima giornata con il Siena.
PAZZINI IN GRUPPO - Adesso si apre una piccola falla nel ruolo di centrocampista davanti alla difesa nel reparto a tre di Allegri. Il tecnico deve rinunciare anche ad Ambrosini ancora alle prese con i postumi della distorsione alla caviglia destra rimediata a Torino con la Juventus. Resta l'opzione legata a Muntari, l'unico altro centrocampista in rosa che abbia giocato in quella posizione (fuori da mesi De Jong). Buone notizie invece per Pazzini che ieri aveva lasciato la partitella avvertendo qualche fastidio al ginocchio destro, ma oggi si è allenato regolarmente in gruppo. "Questo ginocchio è un po' ballerino, ogni tanto balla, ma cerchiamo di farlo ballare il meno possibile", sorride il centravanti rossonero che ha parlato della stagione in corso a pochi giorni dalla doppietta decisiva col Catania: "Sembra che questa sia la mia migliore stagione. Alla Sampdoria avevo segnato 19 gol in un campionato. Adesso sono già a 15 e con un minutaggio inferiore. Sono in un bel periodo. Qualche volta ho segnato partendo dalla panchina. Sono fatto così, sono positivo e solare. Che siano 10, 15, 20 minuti o tutta la partita, cerco sempre di dare il massimo mettendo davanti la squadra. Io spero di essere importante per il Milan, che riesca a farlo in 20 o 90 minuti lo vedremo col tempo e con le situazioni che si verranno a creare. Sto facendo bene. Sono felice. E resterò al Milan di sicuro l'anno prossimo".
DOPPIO SOGNO BRASILIANO - Pazzini parla della possibile intesa con Balotelli dimostrata nel finale della partita col Catania quando hanno giocato insieme: "Siamo due prime punte ma con caratteristiche diverse. A Mario piace svariare e attirare l'attenzione dei difensori. In questo modo lascia spazio agli altri attaccanti. Ma è difficile cambiare l'assetto tenuto finora a poche giornate dalla fine". Questa stagione positiva può anche fargli sognare una nuova chiamata azzurra con vista Brasile: "Sarebbe bello fare la Confederations o il Mondiale ma tutto passerà dalle prestazioni col Milan. Conosco Prandelli, so che mi terrà in considerazione se continuerò a fare bene".
RIMONTA GRAZIE AD ALLEGRI - Un parere sulla momentanea flessione di El Shaarawy. "Stephan ha disputato un campionato incredibile, è giovane e anche se non fa gol fa ottime prestazioni, ci dà grande equilibrio. Ora soffre un po', ma è normale, quando cominci a far gol e sai cosa vuol dire è come una droga, ma deve restare tranquillo". E un complimento ad Allegri: "Con un altro allenatore forse saremmo rimasti in fondo alla classifica. E' stato bravo a tenerci uniti nel momento difficile. Le voci? Noi qui siamo fuori dal mondo, non le sentiamo. Abbiamo il nostro equilibrio".
PROGNOSI NEI PROSSIMI GIORNI - Per ora il Milan non si sbilancia sui tempi di recupero: "La prognosi verrà meglio definita nei prossimi giorni", dice un comunicato del club. Ma visti i tempi ravvicinati dei prossimi impegni - tre giornate settimana prossima visto che si giocherà anche mercoledì - con Torino, Pescara e Roma, non può esserci molto ottimismo intorno all'utilizzo di Montolivo che era stato spesso fondamentale nel corso di questa stagione. Scontata l'assenza con Torino e Pescara; difficile ipotizzare un recupero con la Roma tra nove giorni; resta l'ultima giornata con il Siena.
PAZZINI IN GRUPPO - Adesso si apre una piccola falla nel ruolo di centrocampista davanti alla difesa nel reparto a tre di Allegri. Il tecnico deve rinunciare anche ad Ambrosini ancora alle prese con i postumi della distorsione alla caviglia destra rimediata a Torino con la Juventus. Resta l'opzione legata a Muntari, l'unico altro centrocampista in rosa che abbia giocato in quella posizione (fuori da mesi De Jong). Buone notizie invece per Pazzini che ieri aveva lasciato la partitella avvertendo qualche fastidio al ginocchio destro, ma oggi si è allenato regolarmente in gruppo. "Questo ginocchio è un po' ballerino, ogni tanto balla, ma cerchiamo di farlo ballare il meno possibile", sorride il centravanti rossonero che ha parlato della stagione in corso a pochi giorni dalla doppietta decisiva col Catania: "Sembra che questa sia la mia migliore stagione. Alla Sampdoria avevo segnato 19 gol in un campionato. Adesso sono già a 15 e con un minutaggio inferiore. Sono in un bel periodo. Qualche volta ho segnato partendo dalla panchina. Sono fatto così, sono positivo e solare. Che siano 10, 15, 20 minuti o tutta la partita, cerco sempre di dare il massimo mettendo davanti la squadra. Io spero di essere importante per il Milan, che riesca a farlo in 20 o 90 minuti lo vedremo col tempo e con le situazioni che si verranno a creare. Sto facendo bene. Sono felice. E resterò al Milan di sicuro l'anno prossimo".
DOPPIO SOGNO BRASILIANO - Pazzini parla della possibile intesa con Balotelli dimostrata nel finale della partita col Catania quando hanno giocato insieme: "Siamo due prime punte ma con caratteristiche diverse. A Mario piace svariare e attirare l'attenzione dei difensori. In questo modo lascia spazio agli altri attaccanti. Ma è difficile cambiare l'assetto tenuto finora a poche giornate dalla fine". Questa stagione positiva può anche fargli sognare una nuova chiamata azzurra con vista Brasile: "Sarebbe bello fare la Confederations o il Mondiale ma tutto passerà dalle prestazioni col Milan. Conosco Prandelli, so che mi terrà in considerazione se continuerò a fare bene".
RIMONTA GRAZIE AD ALLEGRI - Un parere sulla momentanea flessione di El Shaarawy. "Stephan ha disputato un campionato incredibile, è giovane e anche se non fa gol fa ottime prestazioni, ci dà grande equilibrio. Ora soffre un po', ma è normale, quando cominci a far gol e sai cosa vuol dire è come una droga, ma deve restare tranquillo". E un complimento ad Allegri: "Con un altro allenatore forse saremmo rimasti in fondo alla classifica. E' stato bravo a tenerci uniti nel momento difficile. Le voci? Noi qui siamo fuori dal mondo, non le sentiamo. Abbiamo il nostro equilibrio".