MILANO - Il 22 maggio è il giorno del destino rossonero di Massimiliano Allegri. Esattamente tre anni fa, a poche ore dal calcio d'inizio della finale di Champions League vinta dall'Inter sul Bayern Monaco a Madrid, il livornese venne presentato ad Arcore a Silvio Berlusconi che diede il via libera alla sua nomina ad allenatore del Milan. Oggi invece è andato in scena il primo vero appuntamento per la sua separazione dal club di Via Turati, per volere di Berlusconi. A questo è servito l'incontro di un'ora e 45 minuti con Adriano Galliani nella sede della società. Non è ancora stato scritto l'addio ufficiale, ma è chiaro che si è iniziato a parlare della formale fine del rapporto.
"SOLO UN BUON CAFFE'" - "Non è successo niente, abbiamo solo bevuto un caffè", ha commentato Allegri lasciando gli uffici del Milan. Evidente la ritrosia del tecnico a parlare in questi giorni: ieri aveva dribblato i giornalisti nella sede della Regione Lombardia in occasione del 50° della prima Coppa Campioni rossonera e poi nel ristorante dove hanno cenato i protagonisti dell'evento. Non può dire molto di più Allegri. Non è stata sua la decisione di andare via, anche se ha un'offerta alternativa pronta da mesi, la Roma. E quindi non è lui a dover spiegare questa situazione creata da altri. Paradossalmente deve trattare proprio con la persona che, più di tutti, l'avrebbe voluto ancora al Milan: Galliani. Che non ha aggiunto molto sull'incontro. ''Il caffè con Allegri è andato bene'', ha detto in serata arrivando a Palazzo Reale per un evento legato alla mostra 'Milan Inter '63 la leggenda del Mago e del Paron.
BUONUSCITA E FORMA - Sul tavolo la buonuscita del tecnico che ha ancora un anno di contratto: si parla di circa 2,5 milioni netti, l'equivalente del suo stipendio stagionale. Ma bisogna anche definire la forma del divorzio: esonero o risoluzione consensuale. Senza contare che la Roma non può annunciare l'arrivo di Allegri prima di domenica sera, quando scenderà in campo contro la Lazio nella finale di Coppa Italia all'Olimpico. Galliani e Allegri si rivedranno, ma non oggi: il nuovo appuntamento è per domani o venerdì. Questa vicenda ha segnato anche una certa divergenza di vedute tra Berlusconi e Galliani. Ma Barbara Berlusconi cerca di ridimensionare: "Non c'è nessuna divergenza tra mio padre e Adriano Galliani. La buonuscita di Allegri? Non sono cose che mi competono", ha detto all'Ansa.
ITER CONTROVERSO - Parole di rito da parte dell'agente di Seedorf, Deborah Martin: "Per quanto mi riguarda sono solo voci". Ma in questo momento l'olandese non sembra avere rivali per la successione ad Allegri. Il calciatore del Botagofo, premiato come miglior giocatore del campionato Carioca, sta studiando da allenatore. Per ora lo ha fatto a distanza con un corso creato appositamente per lui dalla Federcalcio olandese e approvato dall'Uefa, ma non ancora dalla commissione che a Nyon sovraintende all'uniformità della formazione dei tecnici europei, il Jira Panel (dal nome dell'ex calciatore e tecnico ceca, Vaclav Jira). La questione sarà all'ordine del giorno di questo gruppo di lavoro solo a settembre quando Seedorf avrà già conseguito il patentino Uefa A e B (esame a giugno dopo una sessione finale da frequentare in Olanda) e potrebbe aver già allenato in partite ufficiali, formalmente da vice. La questione ha sollevato qualche perplessità negli ambienti della Figc a Coverciano e anche tra i banchi del supercorso seguito dai nostri Campioni del Mondo 2006 (ieri non sono mancata le domande degli allievi iridati sulla questione Seedorf). Per gli azzurri trionfatori in Germania la Figc fece una richiesta speciale al Jira Panel e venne bacchettata dall'Uefa perché la pratica arrivò all'ordine del giorno solo 15 giorni prima dell'inizio delle lezioni. In questo caso invece se ne parlerà tre mesi dopo il conseguimento del primo patentino (per Seedorf invece l'esame Uefa Pro, che permette di stare in panchina da primo allenatore, è fissato a giugno 2014).
TIFOSI, NO A SEEDORF - L'eventuale arrivo di Seedorf non sembra però incontrari i favori della tifoseria. Sul sito della Curva Sud, la parte più calda del tifo milanista, è stato pubblicato un lungo comunicato. "Possiamo benissimo capire, ma non condividere, che chi investe può decidere di cambiare allenatore anche solo per scelta personale, ma se proprio di progetto si tratta dobbiamo ripartire quantomeno dando la squadra in mano a un allenatore affermato e non certo a persone come Seedorf (che non ce ne voglia) o altri che hanno zero esperienza in panchina", si legge. "Noi chiediamo che venga almeno rispettato il Milan come istituzione e i suoi tifosi, con delle scelte non legate al momento ma con la prosecuzione (se non con Allegri che appoggiamo fermamente, almeno con un vero allenatore) di quel progetto che un anno fa abbiamo deciso di sostenere contro tutto e contro tutti", è un altro passaggio.
BONERA RINNOVA - Nulla di fatto per Allegri. Fumata bianca invece per Daniele Bonera che ha rinnovato il suo contratto fino al 2015: "Abbiamo trovato un accordo che mi rende molto orgoglioso e felice - dice il difensore a Milan Channel - ora spero che rinnovi anche Ambrosini (per il capitano rossonero offerte da Wesh Ham in Inghilterra e Chicago Fire negli Stati Uniti, ndr). Questa squadra ha bisogno di figure di esperienza". Parlando con i giornalisti sotto la sede del Milan ha affrontato altri due argomenti: "La Juventus mi voleva? E' vero, ma è inutile parlarne ora, penso solo al Milan. Seedorf nuovo tecnico? Con lui ho avuto un buon rapporto con lui da compagno di squadra. Chi è l'allenatore del Milan? Mi risulta Allegri. In tre anni ha dimostrato di aver fatto un buon lavoro".
"SOLO UN BUON CAFFE'" - "Non è successo niente, abbiamo solo bevuto un caffè", ha commentato Allegri lasciando gli uffici del Milan. Evidente la ritrosia del tecnico a parlare in questi giorni: ieri aveva dribblato i giornalisti nella sede della Regione Lombardia in occasione del 50° della prima Coppa Campioni rossonera e poi nel ristorante dove hanno cenato i protagonisti dell'evento. Non può dire molto di più Allegri. Non è stata sua la decisione di andare via, anche se ha un'offerta alternativa pronta da mesi, la Roma. E quindi non è lui a dover spiegare questa situazione creata da altri. Paradossalmente deve trattare proprio con la persona che, più di tutti, l'avrebbe voluto ancora al Milan: Galliani. Che non ha aggiunto molto sull'incontro. ''Il caffè con Allegri è andato bene'', ha detto in serata arrivando a Palazzo Reale per un evento legato alla mostra 'Milan Inter '63 la leggenda del Mago e del Paron.
BUONUSCITA E FORMA - Sul tavolo la buonuscita del tecnico che ha ancora un anno di contratto: si parla di circa 2,5 milioni netti, l'equivalente del suo stipendio stagionale. Ma bisogna anche definire la forma del divorzio: esonero o risoluzione consensuale. Senza contare che la Roma non può annunciare l'arrivo di Allegri prima di domenica sera, quando scenderà in campo contro la Lazio nella finale di Coppa Italia all'Olimpico. Galliani e Allegri si rivedranno, ma non oggi: il nuovo appuntamento è per domani o venerdì. Questa vicenda ha segnato anche una certa divergenza di vedute tra Berlusconi e Galliani. Ma Barbara Berlusconi cerca di ridimensionare: "Non c'è nessuna divergenza tra mio padre e Adriano Galliani. La buonuscita di Allegri? Non sono cose che mi competono", ha detto all'Ansa.
ITER CONTROVERSO - Parole di rito da parte dell'agente di Seedorf, Deborah Martin: "Per quanto mi riguarda sono solo voci". Ma in questo momento l'olandese non sembra avere rivali per la successione ad Allegri. Il calciatore del Botagofo, premiato come miglior giocatore del campionato Carioca, sta studiando da allenatore. Per ora lo ha fatto a distanza con un corso creato appositamente per lui dalla Federcalcio olandese e approvato dall'Uefa, ma non ancora dalla commissione che a Nyon sovraintende all'uniformità della formazione dei tecnici europei, il Jira Panel (dal nome dell'ex calciatore e tecnico ceca, Vaclav Jira). La questione sarà all'ordine del giorno di questo gruppo di lavoro solo a settembre quando Seedorf avrà già conseguito il patentino Uefa A e B (esame a giugno dopo una sessione finale da frequentare in Olanda) e potrebbe aver già allenato in partite ufficiali, formalmente da vice. La questione ha sollevato qualche perplessità negli ambienti della Figc a Coverciano e anche tra i banchi del supercorso seguito dai nostri Campioni del Mondo 2006 (ieri non sono mancata le domande degli allievi iridati sulla questione Seedorf). Per gli azzurri trionfatori in Germania la Figc fece una richiesta speciale al Jira Panel e venne bacchettata dall'Uefa perché la pratica arrivò all'ordine del giorno solo 15 giorni prima dell'inizio delle lezioni. In questo caso invece se ne parlerà tre mesi dopo il conseguimento del primo patentino (per Seedorf invece l'esame Uefa Pro, che permette di stare in panchina da primo allenatore, è fissato a giugno 2014).
TIFOSI, NO A SEEDORF - L'eventuale arrivo di Seedorf non sembra però incontrari i favori della tifoseria. Sul sito della Curva Sud, la parte più calda del tifo milanista, è stato pubblicato un lungo comunicato. "Possiamo benissimo capire, ma non condividere, che chi investe può decidere di cambiare allenatore anche solo per scelta personale, ma se proprio di progetto si tratta dobbiamo ripartire quantomeno dando la squadra in mano a un allenatore affermato e non certo a persone come Seedorf (che non ce ne voglia) o altri che hanno zero esperienza in panchina", si legge. "Noi chiediamo che venga almeno rispettato il Milan come istituzione e i suoi tifosi, con delle scelte non legate al momento ma con la prosecuzione (se non con Allegri che appoggiamo fermamente, almeno con un vero allenatore) di quel progetto che un anno fa abbiamo deciso di sostenere contro tutto e contro tutti", è un altro passaggio.
BONERA RINNOVA - Nulla di fatto per Allegri. Fumata bianca invece per Daniele Bonera che ha rinnovato il suo contratto fino al 2015: "Abbiamo trovato un accordo che mi rende molto orgoglioso e felice - dice il difensore a Milan Channel - ora spero che rinnovi anche Ambrosini (per il capitano rossonero offerte da Wesh Ham in Inghilterra e Chicago Fire negli Stati Uniti, ndr). Questa squadra ha bisogno di figure di esperienza". Parlando con i giornalisti sotto la sede del Milan ha affrontato altri due argomenti: "La Juventus mi voleva? E' vero, ma è inutile parlarne ora, penso solo al Milan. Seedorf nuovo tecnico? Con lui ho avuto un buon rapporto con lui da compagno di squadra. Chi è l'allenatore del Milan? Mi risulta Allegri. In tre anni ha dimostrato di aver fatto un buon lavoro".