LIVORNO - E' tornato giocatore per una sera, Massimiliano Allegri, che ha festeggiato in campo la promozione del Livorno in serie A. Il tecnico del Milan è tornato sulla cena di domenica scorsa che ne ha sancito la conferma sulla panchina rossonera: "Domenica sera è andata molto bene, sono molto contento, la società lo stesso e credo che siamo pronti per ripartire, per cercare di migliorare quanto fatto quest'anno. Ci sono tutti i presupposti per lavorare con serenità e tranquillità, cercando di crescere con equilibrio".
"Con il presidente Berlusconi ho sempre avuto un ottimo rapporto, è normale avere vedute diverse, ma questo non significa che non andiamo d'accordo", aggiunge il tecnico rossonero ai microfoni di Sky. "Avevo un impegno importante domenica sera, però abbiamo visto la partita (Livorno-Empoli, finale di ritorno dei play-off di serie B) e credo che alla fine si siano raggiunti due risultati importanti. Io - conclude Allegri - sono molto contento, credo che ora un po' di ferie e parlare meno del Milan ce ne sia bisogno".
Sulla 'imposizione' di giocare a due punte dettata al tecnico da Silvio Berlusconi, è intervenuto l'ad Adriano Galliani: "Non è stato un diktat del presidente Berlusconi", assicura Galliani. "Abbiamo deciso di giocare con le due punte nel momento in cui abbiamo comprato Saponara - ha spiegato Galliani a margine di un torneo di calcio organizzato in memoria del giornalista di Milan Channel Claudio Lippi -. Saponara è un trequartista, nel momento in cui lo abbiamo preso era ovvio che avremmo giocato con il 4-3-1-2 e non con il 4-3-3". Sulle voci di un ritorno di Kakà, Galliani esclude: "Ha 31 anni e guadagna 10 milioni di euro all'anno".
"Con il presidente Berlusconi ho sempre avuto un ottimo rapporto, è normale avere vedute diverse, ma questo non significa che non andiamo d'accordo", aggiunge il tecnico rossonero ai microfoni di Sky. "Avevo un impegno importante domenica sera, però abbiamo visto la partita (Livorno-Empoli, finale di ritorno dei play-off di serie B) e credo che alla fine si siano raggiunti due risultati importanti. Io - conclude Allegri - sono molto contento, credo che ora un po' di ferie e parlare meno del Milan ce ne sia bisogno".
Sulla 'imposizione' di giocare a due punte dettata al tecnico da Silvio Berlusconi, è intervenuto l'ad Adriano Galliani: "Non è stato un diktat del presidente Berlusconi", assicura Galliani. "Abbiamo deciso di giocare con le due punte nel momento in cui abbiamo comprato Saponara - ha spiegato Galliani a margine di un torneo di calcio organizzato in memoria del giornalista di Milan Channel Claudio Lippi -. Saponara è un trequartista, nel momento in cui lo abbiamo preso era ovvio che avremmo giocato con il 4-3-1-2 e non con il 4-3-3". Sulle voci di un ritorno di Kakà, Galliani esclude: "Ha 31 anni e guadagna 10 milioni di euro all'anno".