MILANO - E' un Milan che oscilla tra l'obiettivo di chiudere sul podio e l'ambizione di vincere il campionato. Questa la forchetta dei sogni agli exit-poll del raduno rossonero. "Dobbiamo essere all'altezza dello status di club più titolato al mondo. Il Milan deve essere sempre campione. Non escludo che ci possa essere la possibilità sul mercato di un ulteriore rafforzamento, ma siamo tutti convinti già così di poter vincere il campionato", ha detto Silvio Berlusconi a Milan Channel ("Dobbiamo arrivare tra i primi tre, questo non significa che vogliamo arrivare terzi. Ma anche primi e secondi. Ma è fondamentale chiudere tra i primi tre per il fair finanziario", ha aggiunto Galliani). Sono state le uniche dichiarazioni di Berlusconi che è arrivato a Milanello in elicottero poco prima dell'una e ha pranzato fino alle 15, parlando in particolare con i nuovi acquisti Poli e Saponara e con i giovani della Primavera aggregati. Ma poi l'ex premier non ha presenziato alla conferenza stampa di inizio anno. Così non ha rubato la scena a Massimiliano Allegri come successo in occasione dell'ultima visita di Berlusconi al raduno della squadra, a luglio 2010. L'allora neo-tecnico praticamente non riuscì ad aprire bocca tanto che la sua presentazione venne rinviato al giorno dopo.
ORGOGLIO ALLEGRI - Questa volta Allegri ha potuto dire la sua, parlando per la prima volta dopo la riconferma di inizio giugno. Il livornese ha tirato fuori l'orgoglio: "La mia priorità era restare al Milan. Lo dimostra il fatto che sono rimasto anche senza rinnovo del contratto. Se la questione contrattuale fosse stata fondamentale (inizia la stagione con il contratto in scadenza al 30 giugno 2014, ndr), avrei preso altre strade. Era normale che, dopo tre buoni anni al Milan, mi cercassero altre squadre anche perché c'era titubanza sul fatto che io rimanessi o no al Milan. C'è il mercato dei giocatori e quello degli allenatori, ma forse si è trascurato troppo il fatto che io avessi un contratto con il Milan. Sono in sintonia con il presidente, lo dico adesso altrimenti andiamo avanti tutto l'anno. Nella cena di inizio giugno abbiamo condiviso anche la scelta sul futuro di Ambrosini. E' normale che ci sia uno scambio di vedute. Qualche volta si può anche non andare d'accordo. Ma questo succede anche con Galliani con il quale mi sento più di una volta al giorno". Allegri scherza: "Ci sentiamo anche troppo". Galliani sta al gioco: "Ormai siamo una coppia di fatto". E aggiunge: "C'è stato un clima di embrassons-nous tra allenatore e presidente".
NUOVA PREPARAZIONE - I giorni dell'incertezza hanno lasciato qualche segno sull'umore dell'allenatore: "Mi sono ritirato a casa anche perché ho i figli da seguire oltre al calcio. Ero sereno. Ho cenato qualche volta con Galliani a Forte dei Marmi. Leggevo. A me piace essere attaccato perché è uno stimolo, ma quello che non piace è essere attaccato a livello personale. Questo non mi va bene e non mi ha lasciato indifferente". La squadra rossonera riparte con la convinzione di aver un anno di coesione in più alle spalle: "La Juventus resta favorita - continua Allegri - ma noi abbiamo centrato un obiettivo insperato dopo un inizio disastroso. E ad agosto ripartiamo tutti a zero". L'allenatore annuncia che potrà cambiare qualcosa sul fronte della preparazione atletica: "Dovremo cambiare qualcosa. L'avremmo fatto a prescindere dalla necessità di disputare il preliminare di Champions League. E' una conseguenza delle partenze poco brillanti nei tre anni al Milan e nei due a Cagliari. Ci sono state alcune riunioni con i collaboratori. Valuteremo meglio i carichi di lavoro per distribuirli meglio cercando di essere più brillanti all'inizio, magari pagando qualcosa alla fine".
POURPARLER PER LJAJIC - A fianco di Galliani e Allegri, ci sono i due nuovi acquisti: Poli e Saponara. Potrebbero essere presto seguiti da Ljajic e Honda, possibili acquisti dopo la cessione di Robinho al Santos: "Robinho sta benissimo al Milan - spiega Galliani - ma vuole tornare a casa. La sua casa è il Santos. Questo da un lato ci facilita, dall'altro ci danneggia. Ljajic è una possibilità. Ci sono pourparler con la Fiorentina. Mi sento spesso con Pradè. Ma bisogna vedere se la Fiorentina lo lascia partire. E mi auguro fortemente che Honda possa arrivare al Milan nella sezione di gennaio. E' la risposta che mi è stata consigliata dall'avvocato Cantamessa (le regole permettono di trattare un giocatore in scadenza di contratto negli ultimi sei mesi, e quello di Honda termina a dicembre 2013, anche se il Milan potrebbe prendere subito il giapponese in caso di accordo con Cska Mosca, ndr)". Un tifoso lancia un appello a Galliani: "Mi raccomando, quest'estate compriamo bene". Sono circa un migliaio i tifosi che seguono l'arrivo dei calciatori a Milanello. La giornata di sole diventa improvvisamente scura poco dopo l'inizio dell'allenamento della squadra alle 17.30 quando si scatena un acquazzone estivo sulle colline di Carnago, nei dintorni di Varese.
FARAONE GENEROSO - Il Milan riparte da El Shaarawy e Balotelli. "El Shaarawy - dice Berlusconi - ci ha colpito favorevolmente per aver dimostrato un grandissimo attaccamento al Milan e ha detto che non avrebbe voluto giocare in nessun altra squadra al mondo che non fosse il Milan. Balotelli è nato milanista e ci fa piacere". Allegri carica El Shaarawy, rimasto dopo qualche dubbio da parte della società che lo aveva dichiarato cedibile: "Era normale che Stefano avesse una flessione dopo i 16 gol del girone di andata. E' stato di esempio per gli altri giocatori in quanto a generosità".
FAIR-PLAY PER TUTTI? - Galliani ha mostrato qualche perplessità sull'applicazione del fair-play finanziario: "Noi stiamo facendo quello che ci chiede l'Uefa, altri non lo fanno. Ma non faccio il presidente dell'Uefa. I comportamenti del Psg li analizzerà il presidente dell'Uefa. Noi vediamo di rispettare il fair-play finanziario. Sarà un problema dell'Uefa. Magari arrivano grandi sponsorizzazioni. Non sta a me dare una risposta. Noi siamo il Milan e perseguiamo il pareggio di bilancio. E' compito dell'Uefa vedere e decidere sui problemi altrui". Berlusconi assicura che non ha intenzione di vendere il Milan (una questione d'attualità alla luce della trattativa tra Moratti e l'indonesiano Thohir): "Non ci trovo niente di male, ma per quanto riguarda il Milan non c'è questa possibilità, perché per me e la mia famiglia, milanesi da sempre, il Milan è un fatto di cuore e se dovessi vedere le mie società l'ultima sarebbe il Milan".
ORGOGLIO ALLEGRI - Questa volta Allegri ha potuto dire la sua, parlando per la prima volta dopo la riconferma di inizio giugno. Il livornese ha tirato fuori l'orgoglio: "La mia priorità era restare al Milan. Lo dimostra il fatto che sono rimasto anche senza rinnovo del contratto. Se la questione contrattuale fosse stata fondamentale (inizia la stagione con il contratto in scadenza al 30 giugno 2014, ndr), avrei preso altre strade. Era normale che, dopo tre buoni anni al Milan, mi cercassero altre squadre anche perché c'era titubanza sul fatto che io rimanessi o no al Milan. C'è il mercato dei giocatori e quello degli allenatori, ma forse si è trascurato troppo il fatto che io avessi un contratto con il Milan. Sono in sintonia con il presidente, lo dico adesso altrimenti andiamo avanti tutto l'anno. Nella cena di inizio giugno abbiamo condiviso anche la scelta sul futuro di Ambrosini. E' normale che ci sia uno scambio di vedute. Qualche volta si può anche non andare d'accordo. Ma questo succede anche con Galliani con il quale mi sento più di una volta al giorno". Allegri scherza: "Ci sentiamo anche troppo". Galliani sta al gioco: "Ormai siamo una coppia di fatto". E aggiunge: "C'è stato un clima di embrassons-nous tra allenatore e presidente".
NUOVA PREPARAZIONE - I giorni dell'incertezza hanno lasciato qualche segno sull'umore dell'allenatore: "Mi sono ritirato a casa anche perché ho i figli da seguire oltre al calcio. Ero sereno. Ho cenato qualche volta con Galliani a Forte dei Marmi. Leggevo. A me piace essere attaccato perché è uno stimolo, ma quello che non piace è essere attaccato a livello personale. Questo non mi va bene e non mi ha lasciato indifferente". La squadra rossonera riparte con la convinzione di aver un anno di coesione in più alle spalle: "La Juventus resta favorita - continua Allegri - ma noi abbiamo centrato un obiettivo insperato dopo un inizio disastroso. E ad agosto ripartiamo tutti a zero". L'allenatore annuncia che potrà cambiare qualcosa sul fronte della preparazione atletica: "Dovremo cambiare qualcosa. L'avremmo fatto a prescindere dalla necessità di disputare il preliminare di Champions League. E' una conseguenza delle partenze poco brillanti nei tre anni al Milan e nei due a Cagliari. Ci sono state alcune riunioni con i collaboratori. Valuteremo meglio i carichi di lavoro per distribuirli meglio cercando di essere più brillanti all'inizio, magari pagando qualcosa alla fine".
POURPARLER PER LJAJIC - A fianco di Galliani e Allegri, ci sono i due nuovi acquisti: Poli e Saponara. Potrebbero essere presto seguiti da Ljajic e Honda, possibili acquisti dopo la cessione di Robinho al Santos: "Robinho sta benissimo al Milan - spiega Galliani - ma vuole tornare a casa. La sua casa è il Santos. Questo da un lato ci facilita, dall'altro ci danneggia. Ljajic è una possibilità. Ci sono pourparler con la Fiorentina. Mi sento spesso con Pradè. Ma bisogna vedere se la Fiorentina lo lascia partire. E mi auguro fortemente che Honda possa arrivare al Milan nella sezione di gennaio. E' la risposta che mi è stata consigliata dall'avvocato Cantamessa (le regole permettono di trattare un giocatore in scadenza di contratto negli ultimi sei mesi, e quello di Honda termina a dicembre 2013, anche se il Milan potrebbe prendere subito il giapponese in caso di accordo con Cska Mosca, ndr)". Un tifoso lancia un appello a Galliani: "Mi raccomando, quest'estate compriamo bene". Sono circa un migliaio i tifosi che seguono l'arrivo dei calciatori a Milanello. La giornata di sole diventa improvvisamente scura poco dopo l'inizio dell'allenamento della squadra alle 17.30 quando si scatena un acquazzone estivo sulle colline di Carnago, nei dintorni di Varese.
FARAONE GENEROSO - Il Milan riparte da El Shaarawy e Balotelli. "El Shaarawy - dice Berlusconi - ci ha colpito favorevolmente per aver dimostrato un grandissimo attaccamento al Milan e ha detto che non avrebbe voluto giocare in nessun altra squadra al mondo che non fosse il Milan. Balotelli è nato milanista e ci fa piacere". Allegri carica El Shaarawy, rimasto dopo qualche dubbio da parte della società che lo aveva dichiarato cedibile: "Era normale che Stefano avesse una flessione dopo i 16 gol del girone di andata. E' stato di esempio per gli altri giocatori in quanto a generosità".
FAIR-PLAY PER TUTTI? - Galliani ha mostrato qualche perplessità sull'applicazione del fair-play finanziario: "Noi stiamo facendo quello che ci chiede l'Uefa, altri non lo fanno. Ma non faccio il presidente dell'Uefa. I comportamenti del Psg li analizzerà il presidente dell'Uefa. Noi vediamo di rispettare il fair-play finanziario. Sarà un problema dell'Uefa. Magari arrivano grandi sponsorizzazioni. Non sta a me dare una risposta. Noi siamo il Milan e perseguiamo il pareggio di bilancio. E' compito dell'Uefa vedere e decidere sui problemi altrui". Berlusconi assicura che non ha intenzione di vendere il Milan (una questione d'attualità alla luce della trattativa tra Moratti e l'indonesiano Thohir): "Non ci trovo niente di male, ma per quanto riguarda il Milan non c'è questa possibilità, perché per me e la mia famiglia, milanesi da sempre, il Milan è un fatto di cuore e se dovessi vedere le mie società l'ultima sarebbe il Milan".