MILANO - Uno sfogo in piena regola. Massimiliano Allegri arriva davanti ai microfoni dopo la vittoria sul Psv che è valsa il passaggio alla fase ai gironi di Champions e usa una parola - dimissioni - che fa temere il peggio. "Stasera abbiamo chiuso la rincorsa della scorsa stagione, il passaggio del turno è meritato. Se c'era tensione per il clima da graticola nei miei confronti? Sono due anni che è così: magari domattina darò le dimissioni, mi prenderò la notte per decidere. Magari mi metterò su un gommone al largo di Livorno e ogni tanto verrò a vedere qualche partita".
Nel mirino del tecnico di Livorno le critiche ricevute negli ultimi giorni e le voci su possibili allewnatori già pronti a prendere il suo posto: "Sono due anni che si parla del prossimo allenatore del Milan: bisogna essere più obiettivi. Si pontifica troppo da fuori, ci vuole rispetto per il lavoro altrui. Sono contento per il lavoro dei ragazzi, ma sono molto arrabbiato. Faccio i complimenti ai ragazzi, alla società e ringrazio i tifosi. Stasera non parlo della partita".
Dopo una precisazione dello stesso Allegri (''E' stata una battuta. Meglio evitare confusioni anche se a volte un pò di confusione ci vorrebbe. Visto che tanti si divertono a scrivere, una volta tanto mi metto anch'io a parlare. fa parte del gioco'') tocca ad Adriano Galliani provare a portare il sereno: ''Non c'è nessuno caso, quella di Allegri era una battuta dovuta ad un clima legato ad una partita molto tesa, difficile, importante, la più importante della stagione. E' normale che i giornalisti facciano il loro lavoro e abbiano le loro opinioni, ma Allegri non è mai stato in dubbio. Mangia? Stimo Denis Mangia, che qualcuno voleva al suo posto, ma non abbiamo mai pensato di sostituire Allegri".
A fine gara Galliani si è intrattenuto con Allegri e Barbara Berlusconi a parlare di mercato: ''L'allenatore chiede una prima punta perché non sappiamo quando recupereremo Pazzini''. In pole c'è Matri, nome che però non piace alla curva che ha testimoniato il suo dissenso con uno striscione: ''Ho grande simpatia per la Curva, ma non è uno striscione che può indirizzare il mercato. Sia l'allenatore sia la società vogliono una prima punta, non un centrocampista o un difensore. Honda? Nessun contatto, se arriverà sarà a gennaio''.
Nel mirino del tecnico di Livorno le critiche ricevute negli ultimi giorni e le voci su possibili allewnatori già pronti a prendere il suo posto: "Sono due anni che si parla del prossimo allenatore del Milan: bisogna essere più obiettivi. Si pontifica troppo da fuori, ci vuole rispetto per il lavoro altrui. Sono contento per il lavoro dei ragazzi, ma sono molto arrabbiato. Faccio i complimenti ai ragazzi, alla società e ringrazio i tifosi. Stasera non parlo della partita".
Dopo una precisazione dello stesso Allegri (''E' stata una battuta. Meglio evitare confusioni anche se a volte un pò di confusione ci vorrebbe. Visto che tanti si divertono a scrivere, una volta tanto mi metto anch'io a parlare. fa parte del gioco'') tocca ad Adriano Galliani provare a portare il sereno: ''Non c'è nessuno caso, quella di Allegri era una battuta dovuta ad un clima legato ad una partita molto tesa, difficile, importante, la più importante della stagione. E' normale che i giornalisti facciano il loro lavoro e abbiano le loro opinioni, ma Allegri non è mai stato in dubbio. Mangia? Stimo Denis Mangia, che qualcuno voleva al suo posto, ma non abbiamo mai pensato di sostituire Allegri".
A fine gara Galliani si è intrattenuto con Allegri e Barbara Berlusconi a parlare di mercato: ''L'allenatore chiede una prima punta perché non sappiamo quando recupereremo Pazzini''. In pole c'è Matri, nome che però non piace alla curva che ha testimoniato il suo dissenso con uno striscione: ''Ho grande simpatia per la Curva, ma non è uno striscione che può indirizzare il mercato. Sia l'allenatore sia la società vogliono una prima punta, non un centrocampista o un difensore. Honda? Nessun contatto, se arriverà sarà a gennaio''.