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Milan, vertice di mercato ad Arcore: dalla Juve arriva Matri, Kakà apre ai rossoneri

L'accordo per l'attaccante della Juve è stato raggiunto durante il vertice ad Arcore, con il sì del presidente Berlusconi. Il tecnico ha dunque l'alternativa a Balotelli nell'attesa del recupero completo di Pazzini. Dalla Spagna sfogo del brasiliano, che fa capire di voler andar via dal Real. Ultimo tentativo per portare subito a Milanello il giapponese Honda
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Il Milan inizia subito a far fruttare la pioggia di milioni garantiti dalla qualificazione alla prima fase di Champions League. Dopo il 3-0 al Psv Eindhoven che ha trasformato in una passeggiata il ritorno del playoff, arriva Alessandro Matri.L'intesa fra i due club è stata raggiunta durante il vertice di mercato ad Arcore fra Adriano Galliani, Massimiliano Allegri e il presidente rossonero Silvio Berlusconi che ha dato il via libera per l'operazione. Per un attaccante in entrata, un altro in uscita: ceduto in prestito alla Sampdoria il giovane Andrea Petagna. Ma l'altra notizia della serata è la clamorosa apertura di Kakà. Protagonista con una doppietta del 4-0 del Real Madrid sul Deportivo La Coruna per il tradizionale trofeo "Teresa Herrera", il brasiliano a fine gara si è detto non più disposto a fare panchina e di voler cambiare aria ("Voglio andar via, il tecnico e la società sono al corrente"). Più di una apertura verso il club rossonero, anche perchè Kakà ha più volte detto di essere disposto a venire incontro al Milan dal punto di vista economico pur di tornare nella squadra che lo ha lanciato. Il portavoce del giocatore dal canto suo conferma contatti in corso.

MATRI VICE-MARIO - Il primo nome della lista del resto era quello di Matri, giocatore di Allegri ai tempi del Cagliari, decisivo due stagioni fa per regalare alla Juventus il primo scudetto della gestione Conte. A causa di questi discorsi e di qualche riserva sul valore del calciatore, ieri sera gli ultrà milanisti hanno esposto uno striscione contrario a questo acquisto. Ma Galliani aveva chiarito che una società non può fare il mercato seguendo le indicazioni dei tifosi.  L'ex cagliaritano, cresciuto nel vivaio del Milan, viene considerato indispensabile da Allegri per avere in rosa un'alternativa a Balotelli nell'attesa del recupero completo di Pazzini.

CENTRAVANTI REGISTA - Ieri sera Super Mario ha realizzato il suo primo gol in Champions con la maglia rossonera. Ma le statistiche dell'Uefa raccontano di una prestazione che va al di là della rete. Ben 8 falli subiti, un'enormità che certifica un lavoro notevole a favore della squadra confermato anche da un altro dato: il numero 45 ha effettuato ben 53 passaggi (27 quelli riusciti). E' il numero più elevato tra i giocatori di Allegri in campo ieri: uno in più di De Sciglio e Montolivo, quattro in più di De Jong, quindi di giocatori (in particolare i due centrocampisti) deputati alla costruzione della manovra. Vuol dire che Balotelli si muove quasi come un regista offensivo aggiunto, una sorta di trequartista-centravanti con il quale il tridente non è poi così dissimile da un modulo con un fantasista offensivo.

ULTIMO TENTATIVO - Anche per questo motivo forse non è così indispensabile sacrificarsi troppo per acquistare subito il giapponese Honda. Il Milan, però, non ha ancora abbandonato la pista che porta subito al nipponico del Cska Mosca. Verrà ancora fatto un tentativo (ma non oggi a Montecarlo perché, a rappresentare il Milan, ci sarà Umberto Gandini, mentre Galliani è rimasto in Italia), anche questo facilitato dalla pioggia di milioni in arrivo grazie all'inserimento tra le 32 della fase finale di Champions. Ancora incerti invece i tempi di recupero di Riccardo Saponara, alle prese con una pubalgia: "Non so ancora quando torno  -  dice a Sky Sport 24  -  non posso ancora darvi una tempistica, non lo nemmeno io".
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