MILANO - Non è il miglior modo per avvicinare la prima partita di Champions League, in programma mercoledì sera a San Siro contro il Celtic Glasgow. Il Milan perde un altro elemento: Riccardo Montolivo, fermato da una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. La sua situazione sarà valutata nei prossimi giorni. Ma è già sicuro che il regista della squadra salterà i prossimi impegni. Non è una perdita da poco per Massimiliano Allegri che dovrà fare a meno del principale organizzatore di gioco in mezzo al campo.
INFERMERIA PIENA - A centrocampo occorre valutare anche le condizioni di Andrea Poli che all'Olimpico di Torino ha rimediato un ematoma al quadricipite destro a causa di una botta in un contrasto. L'ex sampdoriano può recuperare. Ma non basta a rassicurare Allegri che è già alle prese con un'emergenza in difesa dove sono assenti Abate, De Sciglio, Silvestre e Bonera. E ora sono due gli indisponibili anche in attacco: Pazzini ed El Shaarawy.
IL TORINO ACCUSA - Non contribuisce a creare entusiasmo nemmeno l'andamento della partita di Torino. Un pareggio acciuffato solo nel finale in condizioni assolutamente rocambolesche in mezzo alla furia dei giocatori di Ventura che si sentono defraudati per la modalità del pareggio: calcio di rigore controverso assegnato con il granata Larrondo a terra con una frattura al metatarso e il labbro sanguinante senza che l'arbitro fermasse il gioco ad azione ferma per consentire i soccorsi e la sostituzione. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è ancora furibondo all'indomani della partita: "Credo che ci sono momenti e momenti - ha detto alla trasmissione Stadio Sprint su Rai Due - nel caso specifico c'era un giocatore come Larrondo che si è fatto male, in questo caso non mi ha fatto piacere. Va bene tutto, essere veloci o furbi, ma non è stato episodio piacevole e il Milan di queste cose non ha bisogno. Ha ragione Ventura a essere arrabbiato, purtroppo abbiamo perso due punti. Un giocatore nostro a terra per due minuti e nessuno che va a vedere cosa è successo, non credo che ci sia nulla contro di noi ma certamente ieri ci hanno fortemente penalizzato".
ALTRA PARTENZA LENTA - Al di là di questo, il Milan ha subito altri due gol in trasferta, come a Verona alla prima di campionato e sta vivendo un'altra partenza al rallentatore in campionato, proprio quello che si intendeva evitare con la nuova preparazione estiva finalizzata a trovare subito una brillantezza accettabile. E il primo esame del campo ha inevitabilmente ridimensionato il grande entusiasmo che si era creato intorno al ritorno di Kakà. Il brasiliano non ha lasciato il segno ed è stato sostituito al 25' del secondo tempo da Allegri. Mercoledì ritrova il Celtic Glasgow, la squadra alla quale segnò un bellissimo gol nel ritorno degli ottavi della Champions 2006-07 e di fronte alla quale festeggiò il Pallone d'Oro a dicembre dello stesso anno. Il Milan spera che al suo campione faccia bene l'aria d'Europa. E più in generale tutta la squadra finora ha giocato le partite migliori nella competizione internazionale: il doppio confronto con il Psv Eindhoven nel playoff, in particolare il 3-0 a San Siro. Allegri si augura di rivedere quel Milan mercoledì sera.
INFERMERIA PIENA - A centrocampo occorre valutare anche le condizioni di Andrea Poli che all'Olimpico di Torino ha rimediato un ematoma al quadricipite destro a causa di una botta in un contrasto. L'ex sampdoriano può recuperare. Ma non basta a rassicurare Allegri che è già alle prese con un'emergenza in difesa dove sono assenti Abate, De Sciglio, Silvestre e Bonera. E ora sono due gli indisponibili anche in attacco: Pazzini ed El Shaarawy.
IL TORINO ACCUSA - Non contribuisce a creare entusiasmo nemmeno l'andamento della partita di Torino. Un pareggio acciuffato solo nel finale in condizioni assolutamente rocambolesche in mezzo alla furia dei giocatori di Ventura che si sentono defraudati per la modalità del pareggio: calcio di rigore controverso assegnato con il granata Larrondo a terra con una frattura al metatarso e il labbro sanguinante senza che l'arbitro fermasse il gioco ad azione ferma per consentire i soccorsi e la sostituzione. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è ancora furibondo all'indomani della partita: "Credo che ci sono momenti e momenti - ha detto alla trasmissione Stadio Sprint su Rai Due - nel caso specifico c'era un giocatore come Larrondo che si è fatto male, in questo caso non mi ha fatto piacere. Va bene tutto, essere veloci o furbi, ma non è stato episodio piacevole e il Milan di queste cose non ha bisogno. Ha ragione Ventura a essere arrabbiato, purtroppo abbiamo perso due punti. Un giocatore nostro a terra per due minuti e nessuno che va a vedere cosa è successo, non credo che ci sia nulla contro di noi ma certamente ieri ci hanno fortemente penalizzato".
ALTRA PARTENZA LENTA - Al di là di questo, il Milan ha subito altri due gol in trasferta, come a Verona alla prima di campionato e sta vivendo un'altra partenza al rallentatore in campionato, proprio quello che si intendeva evitare con la nuova preparazione estiva finalizzata a trovare subito una brillantezza accettabile. E il primo esame del campo ha inevitabilmente ridimensionato il grande entusiasmo che si era creato intorno al ritorno di Kakà. Il brasiliano non ha lasciato il segno ed è stato sostituito al 25' del secondo tempo da Allegri. Mercoledì ritrova il Celtic Glasgow, la squadra alla quale segnò un bellissimo gol nel ritorno degli ottavi della Champions 2006-07 e di fronte alla quale festeggiò il Pallone d'Oro a dicembre dello stesso anno. Il Milan spera che al suo campione faccia bene l'aria d'Europa. E più in generale tutta la squadra finora ha giocato le partite migliori nella competizione internazionale: il doppio confronto con il Psv Eindhoven nel playoff, in particolare il 3-0 a San Siro. Allegri si augura di rivedere quel Milan mercoledì sera.