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Milan, Allegri: ''Balotelli deve cambiare, non è più un bambino''

Il tecnico rossonero bacchetta nuovamente l'attaccante dopo le tre giornate di squalifica: ''Potenzialmente è un campione, ma deve smetterla con certo atteggiamenti contro gli arbitri, con un diverso suo comportamento credo che in campo lo tutelerebbero di più"
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Massimiliano Allegri non concede alibi a Mario Balotelli dopo la scenata di Milan-Napoli e le tre giornate di squalifica decise dal giudice sportivo. Domani sera a Bologna sconterà il primo turno (questa mattina il centravanti ha sostenuto alcuni accertamenti al ginocchio uscito malconcio dalla partita con Higuain e compagni). E il tecnico rossonero idealmente colloca il suo centravanti davanti a un bivio della sua crescita umana e calcistica.
Allegri, qual è la sua valutazione dopo queste giornate turbolente?
"Mario Balotelli non è più un bambino, ha 23 anni, e deve cambiare. Potenzialmente è un campione, ma deve smetterla con certi atteggiamenti sbagliati contro gli arbitri. Ha penalizzato squadra, società e tifosi. Deve avere un comportamento giusto perché i bambini lo guardano. I giocatori del Milan non possono comportarsi così. Dopo il fischio finale non si cambiano le partite. Allo stesso tempo però gli arbitri devono tutelare Mario".
In che senso?
"I falli che ha subito domenica forse sarebbero stati valutati diversamente con altri giocatori. Se il suo comportamento fosse diverso, gli arbitri lo tutelerebbero di più in campo. Ma lui deve aiutarli. Gli arbitri vanno lasciati stare, sono umani, certi atteggiamenti li possono condizionare".
Balotelli sarà multato?
"E' una decisione che spetta alla società. Ho parlato con lui e con tutta la squadra. In questo momento la squadra va messa davanti ai singoli. Dobbiamo giocare da squadra. Credo al buon senso e alla capacità di Balotelli di capire che è un anno importante ed è in una situazione in cui non può sbagliare. Questo è il primo anno che gioca da protagonista tre partite a settimana. Finora Mario si è sempre ben comportato, negli allenamenti è professionale. Domenica ha sbagliato, spero che gli serva di lezione. Io credo di riuscire a dargli una mano, ma per farsi aiutare, bisogna che ci si aiuti anche da soli".
E se farà una sciocchezza simile al Mondiale con l'Italia?
"Non mi date da risolvere anche i problemi della Nazionale, li lascio a Prandelli, io ho quelli del Milan".
E' stato un errore non condurre subito Balotelli negli spogliatoi dopo il fischio finale di Banti?
"Come al solito sono andato subito negli spogliatoi, non so cosa sia successo. Comunque queste cose non devono succedere mai dopo una partita. Se uno è arrabbiato dovrebbe andare via e basta. Non possiamo fare i processi sulle intenzioni. Mario ha sbagliato, deve crescere in modo da non sbagliare più. Il Milan sta facendo di tutto per aiutarlo, lui deve comportarsi da campione".
Il Milan ha scelto di non fare ricorso contro le tre giornate di squalifica.
"E' una decisione forte, la società ha grande rispetto per la classe arbitrale e facendo questo lo ha dimostrato".
Adesso la squadra è decimata anche in attacco.
"Con Pazzini, Balotelli ed El Shaarawy fuori, ho solo tre attaccanti. Il mio dubbio è se far giocare Birsa dietro le punte o Niang a destra. A centrocampo invece devo decidere se schierare Nocerino facendo riposare Muntari. Saponara non è stato convocato perché durante la partitella ha avuto un problemino al ginocchio sinistro e domani verranno fatti degli accertamenti".
Come mai la squadra in campionato subisce una media di due reti partita?
"Abbiamo subito troppi gol in queste prime giornate, bisogna essere più attenti e concentrati in situazioni da palla ferma come punizioni, angoli e rimesse laterali. Serve più cattiveria in queste situazioni. Ma con il Napoli la squadra ha fatto bene. Piano piano recupereremo gli infortunati, questa dovrebbe essere l'ultima settimana in emergenza".
Come procede l'inserimento di Matri?
"Spero che a Bologna imiti Pazzini (tripletta al Dall'Ara nello scorso campionato, ndr). Sta facendo un grande lavoro per la squadra. Trovare il gol sarebbe importante per lui".
E' preoccupato per Abbiati che ha commesso un altro errore domenica sera dopo quello di Eindhoven?
"No, Abbiati in questi quattro anni è sempre stato decisivo nei momenti importanti".
La squalifica della curva potrà influire in occasione di Milan-Sampdoria?
"Giocare senza il loro sostegno non è facile perché ci sono sempre stati vicini anche nei momenti di difficoltà".
Come spiega un altro inizio di stagione complicato?
"Abbiamo lavorato per i playoff e abbiamo raggiunto questo obiettivo vitale per noi. Serve pazienza, le valutazioni vanno fatte a fine stagione. Quest'anno sarà più difficile dell'anno scorso perché tante squadre si sono rinforzate. Diciamo che siamo al 4% perché abbiamo quattro punti".
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