MILANO - Il Milan si prepara alla seconda delle tre partite in campionato senza Mario Balotelli squalificato per le proteste contro Banti al termine della gara con il Napoli. Dopo il rocambolesco 3-3 di Bologna, i rossoneri domani sera contro la Sampdoria a San Siro (20:45) vogliono ritrovare una vittoria che manca dal 3-1 casalingo con il Cagliari della seconda giornata a inizio settembre. Ma è ancora il centravanti a tenere banco con le scuse a metà del giorno prima.
Allegri, cosa pensa delle dichiarazioni di Balotelli?
"Sono passati cinque giorni dall'espulsione con il Napoli, ora bisogna chiudere questo episodio. Mario Balotelli ha chiesto scusa. Non ha più senso parlarne. Adesso deve pensare solo ad allenarsi per la Champions League e il campionato. E portare avanti il suo proposito quando tornerà in campo".
Pensa di ritrovare un Balotelli diverso ad Amsterdam?
"Non deve cambiare solo per la partita con l'Ajax. Tutti conosciamo il suo valore assoluto. E tutti cerchiamo di aiutarlo e metterlo nella condizione migliore. Lui deve pensare ad allenarsi e a non avere reazioni. E' quello che viene chiesto a ogni giocatore di calcio, che sia il più grande o il più scarso del mondo. In questo non c'è alcuna differenza".
Non pensa che Balotelli dovrebbe entrare nell'ordine di idee che tutti i grandi centravanti subiscono falli senza considerare ogni intervento come una provocazione?
"Alla base di tutto, lui deve migliorare le sue reazioni in campo. Lo sa perfettamente, spero e credo che l'abbia capito. Poi c'è solo da aspettare per vedere se questa cosa lo farà migliorare e gli farà capire che certi atteggiamenti non gli dovrà più tenere".
A livello fisico come sta? Il problema al ginocchio preoccupa?
"E' il solito ginocchio che gli dà fastidio. Si è sottoposto a quei controlli che si fanno per dare tranquillità al giocatore. E' escluso che ci siano complicazioni. E' a disposizione per la partita con l'Ajax di martedì".
Per la sfida con gli olandesi recupererà altri infortunati?
"Spero che rientrino El Shaarawy e Montolivo. Ma non c'è nessuna emergenza. Con la Sampdoria ho a disposizione gli stessi giocatori di Bologna dove abbiamo fatto una buona partita. Farò rifiatare qualcuno a centrocampo in vista di martedì (probabile ritorno di Muntari da titolare al posto di Nocerino, ndr). Riposo per De Jong? No, lui gioca. In Toscana diciamo che a fare i conti vengono fuori i contadini".
Inizia a pesare il distacco dalle posizioni di vertice: -10 dalla Roma, -8 dal terzo posto?
"Credevo che quest'anno avremmo avuto una posizione diversa. Così non è. E quindi non guardo la classifica. La guarderò a Natale quando sono convinto che saremo in buona posizione e recupereremo punti. Lo avevo detto anche due anni fa e nella scorsa stagione quando eravamo in ritardo. E adesso siamo molto più avanti sul piano del gioco rispetto al passato. Domani bisogna assolutamente vincere perché abbiamo fatto solo due punti in tre partite. Servirà molta pazienza per giocare un buon calcio e non subire gol".
A proposito di difesa, come si spiega la differenza tra Champions - un gol subito in tre partite - e campionato dove la squadra viaggia a una media di due reti incassate ogni giornata?
"Visto che siamo vicini alla seconda giornata di Champions speriamo di continuare così. Ma anche col Psv abbiamo rischiato e ci è andato bene. In campionato invece ci sono state situazione meno chiare. Bisogna lavorare meglio come squadra. Col Psv abbiamo preparato due sfide che sapevamo essere decisive. E' necessaria più attenzione in certi momenti. Ad esempio, dobbiamo capire che sui falli laterali o sui rinvii del portiere non ti puoi fermare a recuperare. A Bologna, sull'azione dell'1-1, la squadra era distratta dalle proteste per il contatto in area su Robinho? Questa è un'altra cosa".
In che senso?
"Con Napoli e Bologna non ci sono stati dati rigori perché gli arbitri hanno visto in modo diverso e abbiamo pagato decisioni errate. Ma siamo rispettosi verso l'arbitro. Bisogna creare un circuito virtuoso tra giocatori e arbitri per rasserenare gli animi. Fare il contrario non porta a niente. E' successo clamore a Torino quando clamore non ce n'era. I miei giocatori sono bravi a entrare in area a creare situazioni da rigore. Se ce li danno li prendiamo, altrimenti non li prendiamo. Ma non ha senso lamentarsi. Faremmo confusione".
Allegri, cosa pensa delle dichiarazioni di Balotelli?
"Sono passati cinque giorni dall'espulsione con il Napoli, ora bisogna chiudere questo episodio. Mario Balotelli ha chiesto scusa. Non ha più senso parlarne. Adesso deve pensare solo ad allenarsi per la Champions League e il campionato. E portare avanti il suo proposito quando tornerà in campo".
Pensa di ritrovare un Balotelli diverso ad Amsterdam?
"Non deve cambiare solo per la partita con l'Ajax. Tutti conosciamo il suo valore assoluto. E tutti cerchiamo di aiutarlo e metterlo nella condizione migliore. Lui deve pensare ad allenarsi e a non avere reazioni. E' quello che viene chiesto a ogni giocatore di calcio, che sia il più grande o il più scarso del mondo. In questo non c'è alcuna differenza".
Non pensa che Balotelli dovrebbe entrare nell'ordine di idee che tutti i grandi centravanti subiscono falli senza considerare ogni intervento come una provocazione?
"Alla base di tutto, lui deve migliorare le sue reazioni in campo. Lo sa perfettamente, spero e credo che l'abbia capito. Poi c'è solo da aspettare per vedere se questa cosa lo farà migliorare e gli farà capire che certi atteggiamenti non gli dovrà più tenere".
A livello fisico come sta? Il problema al ginocchio preoccupa?
"E' il solito ginocchio che gli dà fastidio. Si è sottoposto a quei controlli che si fanno per dare tranquillità al giocatore. E' escluso che ci siano complicazioni. E' a disposizione per la partita con l'Ajax di martedì".
Per la sfida con gli olandesi recupererà altri infortunati?
"Spero che rientrino El Shaarawy e Montolivo. Ma non c'è nessuna emergenza. Con la Sampdoria ho a disposizione gli stessi giocatori di Bologna dove abbiamo fatto una buona partita. Farò rifiatare qualcuno a centrocampo in vista di martedì (probabile ritorno di Muntari da titolare al posto di Nocerino, ndr). Riposo per De Jong? No, lui gioca. In Toscana diciamo che a fare i conti vengono fuori i contadini".
Inizia a pesare il distacco dalle posizioni di vertice: -10 dalla Roma, -8 dal terzo posto?
"Credevo che quest'anno avremmo avuto una posizione diversa. Così non è. E quindi non guardo la classifica. La guarderò a Natale quando sono convinto che saremo in buona posizione e recupereremo punti. Lo avevo detto anche due anni fa e nella scorsa stagione quando eravamo in ritardo. E adesso siamo molto più avanti sul piano del gioco rispetto al passato. Domani bisogna assolutamente vincere perché abbiamo fatto solo due punti in tre partite. Servirà molta pazienza per giocare un buon calcio e non subire gol".
A proposito di difesa, come si spiega la differenza tra Champions - un gol subito in tre partite - e campionato dove la squadra viaggia a una media di due reti incassate ogni giornata?
"Visto che siamo vicini alla seconda giornata di Champions speriamo di continuare così. Ma anche col Psv abbiamo rischiato e ci è andato bene. In campionato invece ci sono state situazione meno chiare. Bisogna lavorare meglio come squadra. Col Psv abbiamo preparato due sfide che sapevamo essere decisive. E' necessaria più attenzione in certi momenti. Ad esempio, dobbiamo capire che sui falli laterali o sui rinvii del portiere non ti puoi fermare a recuperare. A Bologna, sull'azione dell'1-1, la squadra era distratta dalle proteste per il contatto in area su Robinho? Questa è un'altra cosa".
In che senso?
"Con Napoli e Bologna non ci sono stati dati rigori perché gli arbitri hanno visto in modo diverso e abbiamo pagato decisioni errate. Ma siamo rispettosi verso l'arbitro. Bisogna creare un circuito virtuoso tra giocatori e arbitri per rasserenare gli animi. Fare il contrario non porta a niente. E' successo clamore a Torino quando clamore non ce n'era. I miei giocatori sono bravi a entrare in area a creare situazioni da rigore. Se ce li danno li prendiamo, altrimenti non li prendiamo. Ma non ha senso lamentarsi. Faremmo confusione".