MILANO - Una coppia così Adriano Galliani la vorrebbe nonostante i tuffi denunciati da Josè Mourinho: "Non sapevo che Mourinho avesse detto questa cosa. Anche se sono due cascatori li prenderei tutti e due, non sono male. Balotelli e Neymar li vorrei nella mia squadra e uno ce l'ho già", dice in Via Rosellini l'ad rossonero che esaurisce qui la componente divertente della giornata, all'indomani della sconfitta di Torino con la Juventus.
DIFESA DISASTROSA - I tre gol subiti con i bianconeri fanno del Milan la terzultima difesa della Serie A insieme a Chievo e Sampdoria. Peggio hanno fatto solo Bologna e Sassuolo con venti e ventuno reti incassate. "Sono tantissimi tredici gol nella nostra porta - ammette Galliani - ma abbiamo il quinto miglior attacco (solo Roma, Napoli, Juventus e Inter hanno segnato di più, ndr). Credo che bisognerà lavorare sulla difesa, ma di gol ne facciamo tanti". Un altro elemento che caratterizza le ultime uscite del Milan è il ripetersi di comportamenti sconvenienti da parte di alcuni calciatori, come dimostra il pugno di Mexes a Chiellini: "Non c'è nervosismo. Certamente le cose non vanno bene ma l'anno scorso è successa la stessa cosa. Bisogna essere calmi, siamo abituati. E poi in Champions stiamo andando bene. Mexes multato? I rapporti con i giocatori sono questioni interne, non comunichiamo quello che facciamo e vedo che nemmeno i giocatori comunicano quello che eventualmente subiscono".
ASSENZA PESANTE - Alla ripresa del campionato, con l'Udinese a San Siro, tornerà Balotelli ma non ci sarà De Jong, squalificato a causa dell'ammonizione rimediata a Torino da diffidato. Un'assenza pesante perché l'olandese è stato il migliore del Milan da inizio stagione: "Non ho commentato fatti arbitrali molto più importanti - commenta Galliani - tutti vedono la tv e possono giudicare, mi sono imposto di non dire mai una parola". L'ad di Via Turati spera che una mano possa arrivare dal recupero degli infortunati: "Alla ripresa recupereremo finalmente qualche giocatore. Il campionato dura 38 partite, le conclusioni si traggono alla fine. Conta la classifica della 38ma giornata. Non so se lo scudetto sarà un affare tra Roma, Napoli e Juventus. Non sono un indovino, al momento questo dicono i numeri, poi vedremo quali saranno i numeri finali".
SALVARE UN'ORA - Ma, secondo Galliani, la gara con la Juventus non è tutta da buttare: "Per oltre un'ora abbiamo fatto una partita assolutamente buona, a metà ripresa stavamo pareggiando e avevamo avuto un'occasione con Robinho. Non so se Balotelli avrebbe cambiato la partita. La sua è una gravissima assenza come grave è quella di El Shaarawy che garantisce una copertura diversa, poi Kakà, De Sciglio e tutti quelli che sono fuori. Il presidente lo sento sempre, quando si vince, si perde o si pareggia, ma quello che ci siamo detti sono cose nostre".
DIFESA DISASTROSA - I tre gol subiti con i bianconeri fanno del Milan la terzultima difesa della Serie A insieme a Chievo e Sampdoria. Peggio hanno fatto solo Bologna e Sassuolo con venti e ventuno reti incassate. "Sono tantissimi tredici gol nella nostra porta - ammette Galliani - ma abbiamo il quinto miglior attacco (solo Roma, Napoli, Juventus e Inter hanno segnato di più, ndr). Credo che bisognerà lavorare sulla difesa, ma di gol ne facciamo tanti". Un altro elemento che caratterizza le ultime uscite del Milan è il ripetersi di comportamenti sconvenienti da parte di alcuni calciatori, come dimostra il pugno di Mexes a Chiellini: "Non c'è nervosismo. Certamente le cose non vanno bene ma l'anno scorso è successa la stessa cosa. Bisogna essere calmi, siamo abituati. E poi in Champions stiamo andando bene. Mexes multato? I rapporti con i giocatori sono questioni interne, non comunichiamo quello che facciamo e vedo che nemmeno i giocatori comunicano quello che eventualmente subiscono".
ASSENZA PESANTE - Alla ripresa del campionato, con l'Udinese a San Siro, tornerà Balotelli ma non ci sarà De Jong, squalificato a causa dell'ammonizione rimediata a Torino da diffidato. Un'assenza pesante perché l'olandese è stato il migliore del Milan da inizio stagione: "Non ho commentato fatti arbitrali molto più importanti - commenta Galliani - tutti vedono la tv e possono giudicare, mi sono imposto di non dire mai una parola". L'ad di Via Turati spera che una mano possa arrivare dal recupero degli infortunati: "Alla ripresa recupereremo finalmente qualche giocatore. Il campionato dura 38 partite, le conclusioni si traggono alla fine. Conta la classifica della 38ma giornata. Non so se lo scudetto sarà un affare tra Roma, Napoli e Juventus. Non sono un indovino, al momento questo dicono i numeri, poi vedremo quali saranno i numeri finali".
SALVARE UN'ORA - Ma, secondo Galliani, la gara con la Juventus non è tutta da buttare: "Per oltre un'ora abbiamo fatto una partita assolutamente buona, a metà ripresa stavamo pareggiando e avevamo avuto un'occasione con Robinho. Non so se Balotelli avrebbe cambiato la partita. La sua è una gravissima assenza come grave è quella di El Shaarawy che garantisce una copertura diversa, poi Kakà, De Sciglio e tutti quelli che sono fuori. Il presidente lo sento sempre, quando si vince, si perde o si pareggia, ma quello che ci siamo detti sono cose nostre".