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Milan, Balotelli si ripete: arriva ancora in ritardo. A Milanello Barbara Berlusconi

L'attaccante, apparso svogliato contro il Genoa, per la seconda volta in fila non rispetta l'orario del raduno. La squadra in vista della delicata sfida di Glasgow contro il Celtic è spronata dalla dirigente. Intanto Seedorf si fa sentire: "Voglio diventare il miglior allenatore del mondo". Il presidente su Allegri: "E' saldo? Risponderò a San Siro"
di STEFANO SCACCHI 

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MILANO - Senza nessuna certezza alla vigilia della partita più determinante di questo inizio di stagione. Il Milan è partito per Glasgow, dove domani sera affronterà il Celtic nella sfida decisiva per il passaggio del turno in Champions League, in una situazione dove non esiste alcuna variabile sicura. Barbara Berlusconi è andata a Milanello per portare la vicinanza della proprietà all'ambiente in una fase cruciale. La figlia del proprietario del Milan, protagonista del cambio della guardia che in breve porterà un nuovo gruppo dirigenziale al posto di Adriano Galliani, ha seguito la parte finale dell'allenamento e pranzato con la squadra. Non volerà per la Scozia per stare vicino al padre che affronta i giorni della decadenza da senatore. Intanto a Roma, parlando in conferenza stampa a due giorni dal voto del Senato sulla decadenza, Silvio Berlusconi non ha risparmiato una battuta sulle vicende calcistiche: "Il Milan avrebbe un estremo bisogno del mio interessamento. Allegri saldo? Risponderò a San Siro".

GALLIANI PER IL VIAGGIO - A Malpensa invece si è presentato Galliani per decollare con il gruppo. E' il classico programma dell'ad in occasione dei viaggi europei ma in queste settimane convulse assume il significato di una staffetta simbolica tra due figure che ormai viaggiano su rette parallele destinate a non incontrarsi più. Barbara Berlusconi a Milanello, Galliani a Malpensa. Barbara impegnata a costruire il nuovo Milan con la difficoltà di un ribaltone difficile da concretizzare a gennaio perché i manager prescelti hanno incarichi robusti dai quali è difficile svincolarsi breve (Claudio Fenucci nel Cda della Roma, Michele Uva dg di Coni Servizi e Demetrio Albertini al vertice del Club Italia che si avvicina al Mondiale). Galliani coinvolto nella trattativa per il conteggio di una maxi-liquidazione frutto di 27 anni da massimo dirigente del Milan. Un calcolo che la famiglia Berlusconi vuole concludere prima della fine dell'anno. E poi si vedrà se l'addio arriverà con l'inizio del 2014 o sarà sancito la prossima primavera.

BALOTELLI IN RITARDO - A valle c'è una squadra che sembra smarrita e senza rotta in questo scenario. I giocatori più rappresentativi sbandano. Anche questa mattina Balotelli non ha rispettato l'orario previsto che impone di presentarsi sessanta minuti prima dell'inizio dell'allenamento. L'appuntamento in campo era per le 11.30, il centravanti azzurro è arrivato a Milanello alle 10.55, quindi con circa 25 minuti di ritardo. ''Non so se era in ritardo o meno - ha detto Galliani -, l'allenamento era alle 11.30 e lui è arrivato prima. Chiedete all'allenatore se bisogna essere nello spogliatoio mezz'ora o un'ora prima. Balotelli via? Resta al 101%''.
La svogliatezza dell'attaccante è il segnale peggiore per Allegri, alle prese con l'ennesimo incrocio prossimo a un ultimatum della sua avventura milanista. Sono termini spesso abusati nei confronti del livornese che ha sempre retto a ogni scossone, resistendo sulla panchina rossonera anche quando il tempo a sua disposizione pareva scaduto. Ma un fallimento domani a Glasgow potrebbe provocare le conseguenze spesso rinviate negli ultimi mesi. Il Milan, infatti, non può permettersi un'uscita prematura dalla Champions League in un girone relativamente facile.

LE SOLITE OMBRE - E così tornano a profilarsi le solite ombre che hanno fattezze ormai note. Inzaghi che oggi viaggerà insieme alla prima squadra perché domani la sua Primavera sfiderà il Celtic nella Champions giovanile; Mangia possibile sostituto di Allegri a stagione in corso; Seedorf, l'uomo per la panchina del nuovo scorso al termine di questa stagione. "In questo momento mi piace ancora molto quello che sto facendo - dice l'olandese nel corso di un'intervista a Extra Globo - per questo motivo non sto affatto pensando a quando smetterò di giocare. Il mio obiettivo è quello di diventare il miglior allenatore del mondo. Colui al quale mi ispiro, anche se non appartiene al mondo del calcio, è Phil Jackson. Gli ho chiesto di incontrarci per parlare. Con lui i migliori atleti del mondo, compreso Michael Jordan, facevano meditazione ed accettavano certi valori, anche spirituali. Ha costruito gruppi speciali che hanno fatto la storia del basket". Sulle spalle della squadra pesano anche le cinque giornate senza vittorie in campionato, altri due infortuni a calciatori titolari (Mexes e Muntari) e la contestazione subita sabato a San Siro dagli ultrà. Al Celtic Park di Glasgow sarà uno spareggio per non affondare in questo mare di incertezze.
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