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Milan, Allegri: ''La Roma poteva essere mia, ora voglio batterla''

Il tecnico affronta la squadra che in estate lo aveva cercato. Ma mentre i rossoneri faticano, i giallorossi volano: ''Sono costruiti per vincere il campionato e contro di noi ritrovano anche Totti. Io però non ho rimpianti e penso solo a finire bene il mio lavoro. Non sarebbe male chiudere l'anno con due buoni risultati''. Berlusconi ancora a Milanello

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MILANO - Mancano due gare alla fine del 2013, ne mancano molte di più per terminare al meglio la stagione. A Natale però è già tempo di bilanci e di riflessioni, su quanto fatto, visto e promesso. E proprio per questo motivo Silvio Berlusconi, dopo la visita alla squadra effettuata assieme alla figlia Barbara alla vigilia della gara di Champions con l'Ajax, è atterrato di nuovo in elicottero a Milanello, portando con sè il cane Dudù, per pranzare con giocatori e staff tecnico in vista dell'importante posticipo con la Roma.

Massimiliano Allegri non può essere soddisfatto della sua squadra, qualificata tra le prime 16 in Europa ma in clamoroso ritardo in campionato: 18 punti in 15 partite non posso far restare tranquilli chi, ha inizio stagione, immaginava uno scenario ben diverso. Lo stesso tecnico rossonero dopo le prime sconfitte in campionato aveva rassicurato su un miglioramento certo della classifica per Natale, che però non c'è stato: "Sinceramente credevo di essere più vicino alle prime posizioni" ha confidato l'allenatore livornese.

Di certo il 2013 potrebbe chiudersi con due sprazzi di luce, dopo 5 mesi di buio quasi totale: "Non sarebbe male passare il Natale con due buoni risultati", anche se Roma e Inter non faranno sconti a questo Milan ritardatario. Allegri alla vigilia del match contro i giallorossi ha parlato bene della Roma, di quella squadra ha pochi mesi fa poteva essere sua in caso di mancata conferma al Milan: "La Roma e altre squadre mi hanno contattato, ma poi sono rimasto qui, sono molto contento e ora penso solo a finire al meglio il mio lavoro in rossonero". Tra le righe, un modo indiretto o inconscio per dire che a fine stagione la sua avventura al Milan terminerà. Lui vorrebbe chiudere al meglio, pur essendo difficile raddrizzare questa stagione. Giusto essere pragmatici e realisti, proprio come Allegri, che accetta con gioia i complimenti di Marcello Lippi, che lo ha definito un grande allenatore, e descrive con onestà la sua attuale squadra. "Se una squadra è da 8, lo è sempre, sia ad agosto che a dicembre. Se una squadra è da 6, non potrà mai essere da 8 dopo pochi mesi: ci vuole equilibrio nelle valutazioni".

Va dritto alla questione Allegri, ma non rimpiange di aver rifiutato la Roma in estate, ora grande squadra e grande realtà: "Mi complimento con la società per il mercato svolto: la squadra è forte, la più competitiva assieme alla Juventus, hanno un ottimo allenatore. La Roma è costruita per vincere il campionato: Totti da i tempi di gioco e avrei preferito non recuperasse, hanno ritrovato De Rossi e un Gervinho devastante". Meglio pensare al presente, senza rispondere sul futuro: "Scambio con la panchina di Prandelli? Nessuno scambio perché io a luglio sarò svincolato...". Altro segnale che questo rinnovo difficile non ci sarà.

Nonostante il Milan sia ancora una volta nell'Europa che conta, mentre tutte le altre italiane sono retrocesse in Europa League: "Dispiace per Juve e Napoli: dovremo fare il massimo a prescindere dal sorteggio di domani, ma si giocherà tra tre mesi e quindi ora è presto per fare valutazioni". A marzo vedremo un Milan diverso, con innesti nuovi e magari qualche partenza illustre. Il tecnico coccola sempre El Shaarawy e Matri, due ragazzi in grossa difficoltà in questo periodo. A domanda precisa sul mercato in uscita però non risparmia nessuno: "Potrebbe partire qualcuno sia in attacco che in difesa, qualcuno che ha bisogno di giocare". Senza fare nomi, ma è chiaro che tra la rosa di giocatori cedibili ora sono entrati anche loro due. In attesa di Honda e Rami, due innesti che potrebbero far svoltare la stagione del Milan e di Allegri.
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