MILANO - Il Milan, tra orgoglio cittadino e volontà di risalire in classifica, affronta la trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo nel tentativo di dare continuità alla vittoria di lunedì scorso con l'Atalanta. E' una partita particolare per Massimiliano Allegri che ritrova una delle sue ex squadre. Un'esperienza felice quella del livornese con gli emiliani condotti per la prima volta alla promozione in Serie B nel 2008.
Che emozione prova ad affrontare il Sassuolo in Serie A?
"Sono legato a quell'ambiente. I ragazzi mi hanno fatto vincere il campionato di serie C. Oltre al valore professionale ci sono dei valori umani che ci portiamo dentro. Di Francesco ha completato l'opera portata avanti negli anni dopo di me da Pioli, Pea e Mandorlini. Merito della società per il lavoro che ha fatto e per la gente. Il Sassuolo ha tutte le potenzialità per salvarsi, è una società forte. Il proprietario Squinzi vuole mantenere la categoria e farà degli investimenti".
Il Milan invece a cosa punta?
"Abbiamo in testa un obiettivo: riavvicinarci alla zona Europa League. Dobbiamo fare un grande girone di ritorno. La vittoria con l'Atalanta ha dato fiducia e autostima. Sarebbe importante riuscire a vincere due partite di fila. In questo campionato non l'abbiamo ancora fatto. E dobbiamo iniziare a non subire gol in trasferta".
Mazzarri ha detto che non si possono paragonare le stagioni di Inter e Milan perché la squadra nerazzurra ha 9 punti in più. Cosa ne pensa?
"E' la realtà. Non ho nessuna obiezione da fare, ma solo credere nella possibilità di fare un ottimo girone di ritorno non per finire davanti all'Inter ma per guadagnare più posizioni possibile. Non ha senso fare polemica. Influisce la Champions su questo distacco? Dico solo che dispiace perché una città come Milano dovrebbe avere due squadre in Europa e adesso ci siamo solo noi. E anche in Coppa Italia siamo rimasti solo noi".
Ancelotti invece ha detto che Balotelli non è un top player.
"Per Mario è il primo anno da titolare, non è semplice neanche per lui giocare ogni tre giorni 90' con responsabilità diverse da quelle che aveva prima all'Inter e al City. Sotto l'aspetto tattico deve ancora imparare molto".
Le dispiace che Matri non sia riuscito a convincere al Milan?
"La società farà le sue valutazioni. Ci è stato utile, mi sono dispiaciuti i fischi per lui lunedì al momento della sostituzione. Ha lavorato per la squadra da centravanti. E a calcio, senza centravanti, non puoi giocare se non hai Messi. Per noi è molto importante avere un attaccante con le caratteristiche di Matri. Fino a questo momento ha segnato solo un gol, ma ha consentito col suo lavoro che alcuni potessero esprimersi al meglio".
Come si è inserito Honda a Milanello?
"Honda ha portato un'ondata di entusiasmo", sorride Allegri ricorrendo al gioco di parole. "E' un ottimo acquisto. Ha voglia di dimostrare che può esprimere anche in Italia le proprie qualità. Deve inserirsi, ma è un ragazzo intelligente che sembra apprendere velocemente quello che gli viene detto".
Domani giocherà col Sassuolo?
"E' presto per vederlo dall'inizio. Domani sarà a disposizione e vedremo se ci sarà spazio durante la partita".
Amelia ha chiesto di essere ceduto: ora riprenderà il valzer dei portieri?
"Non c'è mai stato nessun valzer dei portieri. Il titolare è sempre stato Abbiati. Quando ha avuto problemi, ho deciso di far giocare Gabriel che è un ragazzo giovane. Ha fatto qualche errore ma ricordo che, dopo la partita con l'Udinese, era stato descritto come il futuro portiere del Milan per il prossimo decennio. Coi giovani serve equilibrio. Amelia ha chiesto alla società di andare via. Al Milan servono giocatori che stanno bene qui".
Che emozione prova ad affrontare il Sassuolo in Serie A?
"Sono legato a quell'ambiente. I ragazzi mi hanno fatto vincere il campionato di serie C. Oltre al valore professionale ci sono dei valori umani che ci portiamo dentro. Di Francesco ha completato l'opera portata avanti negli anni dopo di me da Pioli, Pea e Mandorlini. Merito della società per il lavoro che ha fatto e per la gente. Il Sassuolo ha tutte le potenzialità per salvarsi, è una società forte. Il proprietario Squinzi vuole mantenere la categoria e farà degli investimenti".
Il Milan invece a cosa punta?
"Abbiamo in testa un obiettivo: riavvicinarci alla zona Europa League. Dobbiamo fare un grande girone di ritorno. La vittoria con l'Atalanta ha dato fiducia e autostima. Sarebbe importante riuscire a vincere due partite di fila. In questo campionato non l'abbiamo ancora fatto. E dobbiamo iniziare a non subire gol in trasferta".
Mazzarri ha detto che non si possono paragonare le stagioni di Inter e Milan perché la squadra nerazzurra ha 9 punti in più. Cosa ne pensa?
"E' la realtà. Non ho nessuna obiezione da fare, ma solo credere nella possibilità di fare un ottimo girone di ritorno non per finire davanti all'Inter ma per guadagnare più posizioni possibile. Non ha senso fare polemica. Influisce la Champions su questo distacco? Dico solo che dispiace perché una città come Milano dovrebbe avere due squadre in Europa e adesso ci siamo solo noi. E anche in Coppa Italia siamo rimasti solo noi".
Ancelotti invece ha detto che Balotelli non è un top player.
"Per Mario è il primo anno da titolare, non è semplice neanche per lui giocare ogni tre giorni 90' con responsabilità diverse da quelle che aveva prima all'Inter e al City. Sotto l'aspetto tattico deve ancora imparare molto".
Le dispiace che Matri non sia riuscito a convincere al Milan?
"La società farà le sue valutazioni. Ci è stato utile, mi sono dispiaciuti i fischi per lui lunedì al momento della sostituzione. Ha lavorato per la squadra da centravanti. E a calcio, senza centravanti, non puoi giocare se non hai Messi. Per noi è molto importante avere un attaccante con le caratteristiche di Matri. Fino a questo momento ha segnato solo un gol, ma ha consentito col suo lavoro che alcuni potessero esprimersi al meglio".
Come si è inserito Honda a Milanello?
"Honda ha portato un'ondata di entusiasmo", sorride Allegri ricorrendo al gioco di parole. "E' un ottimo acquisto. Ha voglia di dimostrare che può esprimere anche in Italia le proprie qualità. Deve inserirsi, ma è un ragazzo intelligente che sembra apprendere velocemente quello che gli viene detto".
Domani giocherà col Sassuolo?
"E' presto per vederlo dall'inizio. Domani sarà a disposizione e vedremo se ci sarà spazio durante la partita".
Amelia ha chiesto di essere ceduto: ora riprenderà il valzer dei portieri?
"Non c'è mai stato nessun valzer dei portieri. Il titolare è sempre stato Abbiati. Quando ha avuto problemi, ho deciso di far giocare Gabriel che è un ragazzo giovane. Ha fatto qualche errore ma ricordo che, dopo la partita con l'Udinese, era stato descritto come il futuro portiere del Milan per il prossimo decennio. Coi giovani serve equilibrio. Amelia ha chiesto alla società di andare via. Al Milan servono giocatori che stanno bene qui".