MILANO - Il Milan inizia la marcia di avvicinamento alla prima partitissima dell'era Seedorf. Sabato sera al San Paolo contro il Napoli i rossoneri sono attesi da un banco di prova importante per il nuovo corso con l'olandese in panchina: Kakà e compagni sono chiamati a mostrare segnali di miglioramento con una delle prime della classe dopo aver pareggiato in casa con il Torino 6° in classifica e aver risolto solo nel finale le gare con Verona e Cagliari.
"TEST IMPORTANTE" - La squadra (Balotelli ha deciso un nuovo cambio di look con ritorno alla cresta) continua a elogiare la svolta impressa dal nuovo tecnico, arrivato al posto di Allegri: "L'impatto di Seedorf è stato ottimo - dice Christian Abbiati a Milan Channel - ho giocato tanti anni con lui e lo conosco bene. Stiamo lavorando per mettere in pratica le sue idee. Stiamo cercando di risalire la classifica dopo un girone di andata pessimo. Il mister ha portato idee nuove e un metodo di gioco diverso, ma non è facile. Ma l'esonero di un allenatore è il fallimento anche di noi giocatori. Nelle ultime tre partite di campionato abbiamo fatto 7 punti, siamo in crescita. Con il Napoli sarà un test importante per vedere a che punto siamo".
OTTAVI AMARCORD - Sullo sfondo inizia ad avvicinarsi anche la sfida di Champions League con l'Atletico Madrid: "Sta facendo benissimo. Sono la squadra più in forma in Europa, riescono a tenere un ritmo molto alto per tutta la partita. Speravo di incontrarlo solo per una questione di affetto. Il mio anno nell'Atletico è stata una bellissima esperienza", spiega Abbiati che ha giocato con i Colchoneros nella stagione 2006-07.
PANCHINA LEALE - Per il portiere di Abbiategrasso questa potrebbe essere l'ultima annata da titolare del Milan. A giugno è previsto l'arrivo di Michael Agazzi già bloccato a parametro zero, 30 anni a luglio, appena passato dal Cagliari al Chievo: "Per ora non penso al mio futuro - commenta Abbiati - vediamo a fine stagione, prima dobbiamo pensare a risalire la classifica. Non ho mai avuto problemi a stare in panchina, mi è successo anche con Dida, a me piace la competizione leale".
BOATENG PIANGE - Dalla Germania intanto arrivano le dichiarazioni di Boateng che non ha ancora dimenticato il Milan: "Per me è una ferita ancora aperta - dice il giocatore dello Schalke 04 al settimanale Chi - guardo tutte le partite in tv e mi viene da piangere a vedere quella posizione in classifica. Ho scritto a mister Seedorf un messaggio di "in bocca al lupo" e sento ancora qualche mio compagno di squadra. Allegri? Non l'ho più sentito, perché dovrei? Il calcio è così. Oggi a te, domani... Spero non a me".
"TEST IMPORTANTE" - La squadra (Balotelli ha deciso un nuovo cambio di look con ritorno alla cresta) continua a elogiare la svolta impressa dal nuovo tecnico, arrivato al posto di Allegri: "L'impatto di Seedorf è stato ottimo - dice Christian Abbiati a Milan Channel - ho giocato tanti anni con lui e lo conosco bene. Stiamo lavorando per mettere in pratica le sue idee. Stiamo cercando di risalire la classifica dopo un girone di andata pessimo. Il mister ha portato idee nuove e un metodo di gioco diverso, ma non è facile. Ma l'esonero di un allenatore è il fallimento anche di noi giocatori. Nelle ultime tre partite di campionato abbiamo fatto 7 punti, siamo in crescita. Con il Napoli sarà un test importante per vedere a che punto siamo".
OTTAVI AMARCORD - Sullo sfondo inizia ad avvicinarsi anche la sfida di Champions League con l'Atletico Madrid: "Sta facendo benissimo. Sono la squadra più in forma in Europa, riescono a tenere un ritmo molto alto per tutta la partita. Speravo di incontrarlo solo per una questione di affetto. Il mio anno nell'Atletico è stata una bellissima esperienza", spiega Abbiati che ha giocato con i Colchoneros nella stagione 2006-07.
PANCHINA LEALE - Per il portiere di Abbiategrasso questa potrebbe essere l'ultima annata da titolare del Milan. A giugno è previsto l'arrivo di Michael Agazzi già bloccato a parametro zero, 30 anni a luglio, appena passato dal Cagliari al Chievo: "Per ora non penso al mio futuro - commenta Abbiati - vediamo a fine stagione, prima dobbiamo pensare a risalire la classifica. Non ho mai avuto problemi a stare in panchina, mi è successo anche con Dida, a me piace la competizione leale".
BOATENG PIANGE - Dalla Germania intanto arrivano le dichiarazioni di Boateng che non ha ancora dimenticato il Milan: "Per me è una ferita ancora aperta - dice il giocatore dello Schalke 04 al settimanale Chi - guardo tutte le partite in tv e mi viene da piangere a vedere quella posizione in classifica. Ho scritto a mister Seedorf un messaggio di "in bocca al lupo" e sento ancora qualche mio compagno di squadra. Allegri? Non l'ho più sentito, perché dovrei? Il calcio è così. Oggi a te, domani... Spero non a me".