MILANO - Tutto a posto con Galliani e Seedorf. Lo precisa in una nota Silvio Berlusconi circa il vertice trenuto ad Arcore: "Leggo versioni contrarie al vero circa la cena che si è tenuta ad Arcore martedì scorso, miei ospiti Galliani e Seedorf. Tale cena si è svolta in un clima di assoluta cordialità e in totale sintonia".
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Tutti insieme appassionatamente, è stato invece lo slogan scelto dall'ad rossonero, Adriano Galliani, per commentare la cena di Arcore: "Dissidi fra presidente e allenatore? La marcatura era a zona, molto blanda", ha risposto con un sorriso a Sky Galliani che ha definito il Milan "un cantiere aperto, e bisogna lavorarci".
"Non c'è nessuno stupore per la cena, è appena arrivato il nuovo allenatore, che non aveva mai visto il presidente ma solo sentito al telefono - ha spiegato Galliani -. Abbiamo parlato di calcio, è stato divertente, continuavamo a spostare i centrocampisti: questo va avanti, quello lì indietro...".
L'ad rossonero ha poi notato che il 4-2-3-1 scelto dall'olandese 'e' il modulo che usano le grandi squadre, una volta soprattutto le spagnole, ora anche il Bayern. Tutto dipende dalla qualità di chi interpreta il modulo. I giocatori - ha continuato - si devono abituare, prima giocavamo con 3 centrocampisti puri, ora con 2. E ci manca El Shaarawy che sa fare le due fasi. Ho visto le statistiche, abbiamo alzato il baricentro di 5-6 metri, tiriamo più in porta e concediamo meno agli avversari, a parte la gara di Napoli - ha aggiunto Galliani -.
Anche l'occhio vuole la sua parte, ma i numeri dicono questo".
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Tutti insieme appassionatamente, è stato invece lo slogan scelto dall'ad rossonero, Adriano Galliani, per commentare la cena di Arcore: "Dissidi fra presidente e allenatore? La marcatura era a zona, molto blanda", ha risposto con un sorriso a Sky Galliani che ha definito il Milan "un cantiere aperto, e bisogna lavorarci".
"Non c'è nessuno stupore per la cena, è appena arrivato il nuovo allenatore, che non aveva mai visto il presidente ma solo sentito al telefono - ha spiegato Galliani -. Abbiamo parlato di calcio, è stato divertente, continuavamo a spostare i centrocampisti: questo va avanti, quello lì indietro...".
L'ad rossonero ha poi notato che il 4-2-3-1 scelto dall'olandese 'e' il modulo che usano le grandi squadre, una volta soprattutto le spagnole, ora anche il Bayern. Tutto dipende dalla qualità di chi interpreta il modulo. I giocatori - ha continuato - si devono abituare, prima giocavamo con 3 centrocampisti puri, ora con 2. E ci manca El Shaarawy che sa fare le due fasi. Ho visto le statistiche, abbiamo alzato il baricentro di 5-6 metri, tiriamo più in porta e concediamo meno agli avversari, a parte la gara di Napoli - ha aggiunto Galliani -.
Anche l'occhio vuole la sua parte, ma i numeri dicono questo".