MILANO - Semaforo rosso anche nel penultimo giorno che precede la partita con la Juventus in programma domenica sera a San Siro. Neanche oggi Mario Balotelli è riuscito ad allenarsi insieme ai compagni. Il dolore alla spalla, ammaccata dalla sfida della scorsa settimana con l’Atletico Madrid nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, ha costretto il centravanti rossonero a una nuova sessione al chiuso della palestra insieme a Zapata e Silvestre.
OBIETTIVO PANCHINA – A questo punto l'obiettivo dello staff tecnico e medico milanista è quello di recuperarlo all'ultimo minuto domani per inserirlo nell'elenco dei convocati e portarlo almeno in panchina contro i bianconeri. Ma la prima punta dello schieramento di Seedorf dovrebbe essere Pazzini che, a sua volta, dovrà adottare qualche accorgimento per evitare complicazioni fisiche: una maschera protettiva al naso dopo la lussazione alla cartilagine accusata domenica a Marassi con la Sampdoria. Alle spalle del 'Pazzo', dovrebbero muoversi Taarabt, Kakà e Poli, prezioso contro l'Atletico Madrid in un doppio lavoro di inserimento e copertura. Probabile che Seedorf lo riutilizzi con questa mansione contro un'altra ''grande''.
NUOVO EQUILIBRIO – Tra i giocatori più motivati a Milanello c'è Montolivo che sente profumo di sfida prestigiosa in queste settimane nelle quali deve convivere con il dispiacere di non potere giocare gli ottavi di Champions a causa della squalifica provocata dall'espulsione subita a dicembre con l'Ajax. Per questo motivo l'incontro con la Juventus rappresenta una vetrina particolare ''La nostra crescita – dice il capitano rossonero a Milan Channel – è evidente soprattutto dal punto di vista dell'equilibrio. Questo fattore ci servirà contro una squadra come la Juventus che è la più forte di tutte. Speriamo di fare una bella partita domenica. Dobbiamo risalire in classifica, serve per la fiducia e per l'entusiasmo''.
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GIOCATORI RESPONSABILI – Molto sincera l’analisi di Montolivo sulla svolta delle ultime settimane dopo l'arrivo di Seedorf: ''Clarence ha dato entusiasmo, venivamo da una situazione difficile della quale i primi colpevoli eravamo noi giocatori. Ma ovviamente è l'allenatore che paga. La scossa è partita da noi perché ci sentivamo responsabili dell'esonero. La crescita c'è stata ma non basta''. L'obiettivo è quello di centrare un posto europeo: ''Siamo ancora in corsa per un posto in Europa League. Non siamo abituati a vedere un Milan fuori dalle coppe. Quindi faremo di tutto per fare in modo che non succeda''.
OBIETTIVO PANCHINA – A questo punto l'obiettivo dello staff tecnico e medico milanista è quello di recuperarlo all'ultimo minuto domani per inserirlo nell'elenco dei convocati e portarlo almeno in panchina contro i bianconeri. Ma la prima punta dello schieramento di Seedorf dovrebbe essere Pazzini che, a sua volta, dovrà adottare qualche accorgimento per evitare complicazioni fisiche: una maschera protettiva al naso dopo la lussazione alla cartilagine accusata domenica a Marassi con la Sampdoria. Alle spalle del 'Pazzo', dovrebbero muoversi Taarabt, Kakà e Poli, prezioso contro l'Atletico Madrid in un doppio lavoro di inserimento e copertura. Probabile che Seedorf lo riutilizzi con questa mansione contro un'altra ''grande''.
NUOVO EQUILIBRIO – Tra i giocatori più motivati a Milanello c'è Montolivo che sente profumo di sfida prestigiosa in queste settimane nelle quali deve convivere con il dispiacere di non potere giocare gli ottavi di Champions a causa della squalifica provocata dall'espulsione subita a dicembre con l'Ajax. Per questo motivo l'incontro con la Juventus rappresenta una vetrina particolare ''La nostra crescita – dice il capitano rossonero a Milan Channel – è evidente soprattutto dal punto di vista dell'equilibrio. Questo fattore ci servirà contro una squadra come la Juventus che è la più forte di tutte. Speriamo di fare una bella partita domenica. Dobbiamo risalire in classifica, serve per la fiducia e per l'entusiasmo''.
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GIOCATORI RESPONSABILI – Molto sincera l’analisi di Montolivo sulla svolta delle ultime settimane dopo l'arrivo di Seedorf: ''Clarence ha dato entusiasmo, venivamo da una situazione difficile della quale i primi colpevoli eravamo noi giocatori. Ma ovviamente è l'allenatore che paga. La scossa è partita da noi perché ci sentivamo responsabili dell'esonero. La crescita c'è stata ma non basta''. L'obiettivo è quello di centrare un posto europeo: ''Siamo ancora in corsa per un posto in Europa League. Non siamo abituati a vedere un Milan fuori dalle coppe. Quindi faremo di tutto per fare in modo che non succeda''.