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Milan, Barbara Berlusconi: ''Balotelli? Nessuno è incedibile''

L'ad rossonero non esclude una cessione dell'attaccante: ''Non credo agli insostituibili, vedremo cosa accadrà''. Sugli obiettivi: ''Troppo importante tornare in Champions, chiederò uno stadio a mio padre''. Il saluto a Seedorf: ''E' arrivato in una situazione complicata, ha fatto bene''
di STEFANO SCACCHI

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GENOVA - Il primo grande acquisto che vorrebbe Barbara Berlusconi non è un fuoriclasse, ma un nuovo impianto per il Milan. "Chiederò uno stadio a mio padre", ha detto l'ad rossonera nel corso di una conferenza nell'ambito della crociera organizzata da uno sponsor del club. E' uno degli obiettivi ai quali tiene di più Barbara Berlusconi che in questi mesi si è misurata con le difficoltà relative a un progetto di questo tipo.

EXPO STADIO - "Spero che tra il 2009 e il 2010 il Milan possa avere il suo stadio. Stiamo lavorando sul territorio milanese. A breve partirà il bando sull'area Expo". La zona, lasciata libera dall'Esposizione Universale a fine 2015, è una delle aree monitorate. Ma ce ne sono altre 4-5 che vengono tenute sotto osservazione. Il prossimo mese è previsto un viaggio della figlia del proprietario rossonero in Germania per incontrare il n. 1 Adidas, sponsor tecnico del Milan; poi trasferimento negli Stati Uniti per la tournée della squadra. Ad autunno missione  in Asia per nuovi appuntamenti commerciali (molti partner del club rossonero invece fanno il percorso inverso raggiungendo Milano per visitare la nuova sede).

DOVERE CHAMPIONS - Ad Adriano Galliani e Pippo Inzaghi è invece affidato il compito di tornare in Europa, presupposto indispensabile a una politica commerciale espansiva: "Speriamo di tornare competitivi e vincenti. La Champions è un must ed è troppo importante per noi arrivare nei primi tre posti per dare continuità alle nostre iniziative. Inzaghi ha la mentalità del vincente e siamo sicuri che farà bene. Spero che possa contagiare con il suo entusiasmo tutta la squadra. Siamo all'anno 1 e spero che il signor Galliani sappia fare un lavoro eccezionale per riportarci in Europa". Con una precisazione: "Investiamo molto di più rispetto a molti club, come ad esempio l'Atletico Madrid. Mio padre ha voglia di investire ancora nel Milan e sicuramente lo strutturerà per dare un po' di solidità in più".

BALOTELLI NON INSOSTITUIBILE - Resta da capire chi saranno gli interpreti in campo. Conferme su Balotelli all'asta in questo mercato estivo: "E' un grande giocatore e un grande talento italiano. Ma nessuno è insostituibile e vedremo cosa succederà". Kakà è vicino ai saluti: "E' un giocatore che ha fatto la storia del Milan. So che sta prendendo una decisione importante e che deve prendere con assoluta serenità. Saremmo felici se rimanesse ma prenderemmo atto della scelta se volesse andare via".

"SEEDORF HA FATTO BENE" - Infine un commiato un po' meno freddo con Clarence Seedorf: "E' arrivato al Milan in una situazione complicata. Ha fatto bene e io gli auguro il meglio per la sua carriera futura e credo che potrà fare bene nelle squadre che andrà ad allenare". Quella frase "ha fatto bene" alimenta un certo stupore vicino a Seedorf perché sembra tratteggiare uno scenario nel quale l'olandese è stato allontanato nonostante i discreti risultati ottenuti in campionato. Di sicuro questa dichiarazione di Barbara Berlusconi scongela di qualche grado la temperatura polare del comunicato con il quale il club aveva ufficializzato l'esonero (successivamente Silvio Berlusconi si era limitato a dire che "il passato è passato" a proposito della sua retromarcia rispetto alla scelta convinta fatta a gennaio). E questa frase contiene l'analisi forse più veritiera alla base del fugace rapporto tra Seedorf allenatore e il club rossonero: "E' arrivato al Milan in una situazione complicata". Da lì sono nati problemi difficili da risolvere sul campo. 
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