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Milan, ecco Cerci: "Non vedo l'ora di iniziare"

Prima parte di visite mediche per il nuovo acquisto rossonero: "Sono davvero felice, darò tutto me stesso. Mi cercavano in tanti ma volevo solo il rossonero"
di STEFANO SCACCHI

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MILANO - Primo giorno di impegni milanisti per il nuovo volto del Milan, Alessio Cerci. L'ormai ex giocatore dell'Atletico Madrid ha sostenuto in mattinata le visite mediche in una clinica in centro a Milano. Poi l'esterno offensivo, cresciuto nel settore giovanile della Roma, ha fatto il suo ingresso a Milanello dove è stato presentato alla squadra con alcune parole di Pippo Inzaghi nello spogliatoio (poi solo un po' di corsa leggera).

MANCA IL RITMO PARTITA - Domani Cerci completerà il programma con i test atletici nelle strutture del centro sportivo di Carnago. E' lui stesso a spiegare che deve migliorare la sua condizione attuale: "Mi sono sempre allenato, sto bene, ma mi manca il ritmo partita", spiega Cerci al termine delle visite mediche. In effetti il suo minutaggio nella Liga è stato decisamente limitato dopo il trasferimento dal Torino all'Atletico: appena 6 presenze in campionato, mai una partita intera, lo spezzone più lungo è stato di 24 minuti a fine ottobre con il Getafe.

SASSUOLO A RISCHIO - L'ex ala granata ora ha una gran voglia di recuperare: "Arrivo al Milan con tanto sacrificio perché devo giocare. C'erano società interessate a me, tra queste l'Inter, ma sono felice di essere al Milan. Volevo il Milan e basta. Era questa la squadra che mi voleva e sono stato felice di venire qui". Sarà molto difficile però vedere Cerci in campo già alla ripresa del campionato, il 6 gennaio a San Siro con il Sassuolo. Il mercato italiano infatti apre il 5 gennaio. Tempi troppo stretti per immaginare che il Milan possa completare i passaggi burocratici necessari a ultimare la cessione di Torres all'Atletico, il presupposto necessario a sbloccare il prestito di Cerci in rossonero. Se, come sembra, salterà il debutto con il Sassuolo, Cerci giocherà la sua partita con la maglia del Milan contro la sua ex squadra, il Torino, tra otto giorni all'Olimpico, lo stadio nel quale ha vissuto il periodo migliore della sua carriera.

ANCHE TORRES ASPETTA - Anche il Niño attende (in Spagna invece il mercato ha aperto oggi). Il centravanti spagnolo si sta già allenando da alcuni giorni con i Colchoneros ma non è stato convocato per la partita con il Levante in programma domani perché non può ancora essere ufficialmente tesserato. "Torres avrà bisogno di tempo per adattarsi - spiega l'allenatore dei biancorossi Simeone - ci darà profondità, una caratteristica che adesso in rosso ha solo Mandzukic. Ma Fernando non è arrivato qui come il salvatore della patria". Finalmente per Torres un trasferimento senza eccessiva pressione, quello che gli serve per tornare grande.


 
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