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Milan, Inzaghi: ''La conferma? A me dispiace aver perso...''

Il tecnico rossonero non si rallegra più di tanyo per la decisione di Berlusconi: ''Avrei preferito andare avanti in coppa. Ma se mi verrà dato tempo sono convinto che rialzerò questa squadra. Penalizzati dalla sfortuna e dagli infortuni. Il 4-4-2? Potrei ripeterlo. Mexes tornerà dopo la squalifica''

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MILANO  -  "La conferma? A me dispiace aver perso stasera". Inzaghi non si fa vedere soddisfatto per aver incassato la fiducia da Berlusconi. E rilancia. "Ho un presidente che mi vuole bene, ho la società al mio fianco e ringrazio anche i tifosi. Se mi sarà dato tempo con il lavoro e la serietà torneremo al Milan che è stato. Oggi un amico mi ha ricordato che anche uno come Ferguson per vincere il primo titolo a Manchester ci ha messo sette anni. Mancini che è il guru degli allenatori fa fatica...".
 
NON ABBIAMO FORTUNA  -  Il tecnico rossonero non ha appunti da fare alla squadra: "I ragazzi hanno tutto, si sono sacrificati, hanno creato occasioni. E' mancato un pizzico di fortuna ma è un momento in così. Sì certo forse nella ripresa con l'uomo in più potevamo essere più ordinati ma era una situazione difficile. Ci siao fatti prendere anche dall'ansia di riprendere il risultato. Rimpianti? Non ne ho. Ho messo in campo la migliore squadra possibile. Ringrazio anche Honda che si è sacrificato malgrado sia rientrato solo domenica dall'Australia".
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FRENATI DAI TANTI INFORTUNI  -  Il tecnico rossonero prova a spiegare così le difficoltà della squadra: "Avevamo fuori Bonaventura, De Jong, El Shaarawy, Mexes e De Sciglio. E' difficile avere continuità se devi cambiare sempre squadra  -  sottolinea -. Il 4-4-2? Volevo farlo, ma se non hai continuità nei centrocampisti per infortuni è dura. Oggi abbiamo fatto bene, se avessi avuto almeno in panchina giocatori come Bonaventura, bravo nell'uno contro uno, avrei avuto altre soluzioni. E' un sistema di gioco che ci può dare dei vantaggi. Mi preoccuperei se i ragazzi non mi seguissero. La mia analisi, anche fisica, è che non riusciamo a dare continuita', perdiamo giocatori per fratture ai piedi, cose mai viste... Pentito di aver accettato il Milan? No, assolutamente. Se non mi cacciano resto qui a vita...".
 
MEXES CONTINUA A FAR PARTE DEL MIO PROGETTO  -  Mexes, escluso stasera dopo la sceneggiata dell'Olimpico e le quattro giornate di squalifica, non è fuori dal progetto: "Mi ha dato molto, sia da punto di vista umano che del gruppo, domenica ha sbagliato e si è pentito, pensavamo non fosse giusto presentarlo, ma sconterà la squalifica e rientrera'", assicura.
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