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Milan, con la cessione spazio ad una nuova frontiera del mercato

Inizierà il lavoro di Doyen Group, advisor sportivo di Bee. Sarà la società guidata da Nelio Lucas, che ha preso già casa a Milano, a operare come consulente di acquisti e cessioni rossoneri

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MILANO – Il secondo blitz italiano di Mister Bee è andato a segno. Silvio Berlusconi ha ceduto al broker tailandese il 48% del Milan. Ma è solo la prima parte del passaggio di consegne che entro due anni porterà al trasferimento della maggioranza della società rossonera. Potere della maxi-offerta di Bee Taechaubol che ha confermato ieri sera e oggi pomeriggio la valutazione di un miliardo di euro. Per ora l’uomo d’affari di Bangkok e la sua cordata pagheranno la cifra corrispondente alla percentuale acquistata: 480 milioni.
 
POTERE DEL MILIARDO – Era la cifra che Berlusconi voleva. Ed è quella che ha strappato. Non a caso, anche dopo la frenata tattica del mese scorso inevitabilmente legata alle elezioni Regionali che hanno condizionato anche la spericolata trattativa madrilena per riavere Ancelotti, l’ex premier era rimasto ancorato al miliardo di euro di Bee. Sotto quella cifra non voleva scendere. E, dal momento che solo il tailandese con l’aiuto dei suoi compagni di avventura era disposto ad arrivare a quell’asticella (molto meno organizzate le cordate cinesi), Berlusconi è tornato a trattare con Taechaubol.
 
MAXI-VERTICE AD ARCORE – Sono serviti altri due incontri per definire l’affare. Oggi pomeriggio, dopo il primo contatto di ieri sera, nuovo round ad Arcore concluso intorno alle 18. Presenti anche Marina e Barbara Berlusconi oltre agli uomini Fininvest che hanno seguito questo dossier: i manager Pasquale Cannatelli, Alessandro Franzosi e Daniele Pellegrino. Alla riunione a Villa San Martino ha partecipato anche Licia Ronzulli, europarlamentare del Pdl che ha fatto da intermediaria in questa trattativa.
 
DOYEN AL LAVORO – Ora inizierà il lavoro di Doyen Group, advisor sportivo di Bee. Sarà la società guidata da Nelio Lucas, che ha preso già casa a Milano, a operare come consulente del mercato rossonero. Ed era stato proprio un comunicato di Doyen a maggio a far capire che la cordata di Taeechaubol non aveva affatto lasciato il campo. In quella nota ufficiale Lucas parlava quasi da dirigente del Milan. Difficile comprendere la sua sicurezza se davvero il tailandese era fuori gioco. Infatti, non era così. E le ultime ore lo hanno dimostrato.
 
GIORNATA STORICA – Questo 5 giugno 2015 è una data destinata a restare nella storia del calcio italiano. A Berlino la Juventus sta vivendo la vigilia della finale di Champions League. Nella capitale tedesca sono presenti, per rappresentare il Milan, Adriano Galliani e Umberto Gandini. Spetterà a loro partecipare alla premiazione Uefa per le squadre che hanno vinto la Coppa Campioni. Avrebbe dovuto esserci anche Berlusconi che ha dato forfait impegnato a completare la negoziazione che cambia per sempre il destino di una gestione presidenziale iniziata 29 anni fa. 
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