MILANO – E’ soprattutto al centrocampo che Sinisa Mihajlovic sta dedicando le attenzioni maggiori nella fase di preparazione del derby. Una partita già molto significativa per i rossoneri dopo la sconfitta di Firenze e lo stentato successo sull’Empoli. Ecco perché l’allenatore serbo non sta trascurando nessun particolare in vista della sfida con l’Inter del suo amico Mancini in programma domenica sera a San Siro.
DILEMMA IN MEZZO – Paradossalmente l’ex tecnico sampdoriano deve concentrarsi proprio su quel reparto dove avrebbe voluto un ultimo rinforzo, mai arrivato. Su tutti, il suo pupillo Soriano utilissimo un anno fa nel corso della cavalcata comune in blucerchiato. Il tassello più delicato è quella della sostituzione di Bertolacci, fermato da un infortunio muscolare rimediato in Nazionale. L’assenza dell’ex genoano priva Mihajlovic di un elemento in grado di inserirsi in modo molto dinamico verso l’area avversaria. Ma allo stesso tempo permette al serbo di costruire una mediana più robusta o più votata alla manovra. Ed è qui che si gioca il dilemma tra Montolivo e Poli. Il capitano rossonero è un regista. Il mediano veneto è un incontrista più predisposto alla rottura, anche se non disdegna le puntate in avanti: quindi più possesso palla o più compattezza? Mihajlovic sta pensando a quale delle due alternative scegliere.
"ASSETTO GIUSTO DA TROVARE" – Per il resto le scelte sono fatte con De Jong e Kucka pronti a dare sostanza. Così, senza Bertolacci, uscirebbe un centrocampo meno proiettato in verticale, ma più bloccato. Quello che serve contro una diga di giganti corazzati, come quella dell’Inter manciniana. Anche Paolo Berlusconi conferma che è sui ragionamenti relativi a quel settore di campo che si sta vivendo la vigilia a Milanello: “Dobbiamo trovare l'assetto giusto a centrocampo. Noi crediamo in Mihajlovic che è in piena sintonia con il presidente. Ora tocca a lui sistemare la squadra. Cerchiamo di affrontare il derby nel migliore dei modi", ha detto il fratello del presidente rossonero a Milan Channel. Berlusconi junior spiega anche la svolta dell’ex Cavaliere nel corso dell’ultimo mercato, più ricco rispetto alle ultime sessioni: “Nelle ultime due stagioni abbiamo vissuto momenti di sofferenza. Quest'anno il cuore di mio fratello ha reagito perché non voleva più soffrire per il Milan”. Con una frenata nelle ultime settimane, quelle del mancato arrivo del centrocampista che voleva Mihajlovic.
DILEMMA IN MEZZO – Paradossalmente l’ex tecnico sampdoriano deve concentrarsi proprio su quel reparto dove avrebbe voluto un ultimo rinforzo, mai arrivato. Su tutti, il suo pupillo Soriano utilissimo un anno fa nel corso della cavalcata comune in blucerchiato. Il tassello più delicato è quella della sostituzione di Bertolacci, fermato da un infortunio muscolare rimediato in Nazionale. L’assenza dell’ex genoano priva Mihajlovic di un elemento in grado di inserirsi in modo molto dinamico verso l’area avversaria. Ma allo stesso tempo permette al serbo di costruire una mediana più robusta o più votata alla manovra. Ed è qui che si gioca il dilemma tra Montolivo e Poli. Il capitano rossonero è un regista. Il mediano veneto è un incontrista più predisposto alla rottura, anche se non disdegna le puntate in avanti: quindi più possesso palla o più compattezza? Mihajlovic sta pensando a quale delle due alternative scegliere.
"ASSETTO GIUSTO DA TROVARE" – Per il resto le scelte sono fatte con De Jong e Kucka pronti a dare sostanza. Così, senza Bertolacci, uscirebbe un centrocampo meno proiettato in verticale, ma più bloccato. Quello che serve contro una diga di giganti corazzati, come quella dell’Inter manciniana. Anche Paolo Berlusconi conferma che è sui ragionamenti relativi a quel settore di campo che si sta vivendo la vigilia a Milanello: “Dobbiamo trovare l'assetto giusto a centrocampo. Noi crediamo in Mihajlovic che è in piena sintonia con il presidente. Ora tocca a lui sistemare la squadra. Cerchiamo di affrontare il derby nel migliore dei modi", ha detto il fratello del presidente rossonero a Milan Channel. Berlusconi junior spiega anche la svolta dell’ex Cavaliere nel corso dell’ultimo mercato, più ricco rispetto alle ultime sessioni: “Nelle ultime due stagioni abbiamo vissuto momenti di sofferenza. Quest'anno il cuore di mio fratello ha reagito perché non voleva più soffrire per il Milan”. Con una frenata nelle ultime settimane, quelle del mancato arrivo del centrocampista che voleva Mihajlovic.
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