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Milan, la rescissione di Mihajlovic primo assaggio di Cina

L'attuale proprietà e i rappresentanti della cordata interessata al club hanno avviato una co-gestione sulle mosse più significative per evitare che la società si trovi in una situazione di paralisi e non possa operare. Il primo esempio di questa condivisione è la risoluzione del contratto del tecnico serbo

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MILANO - In attesa di evoluzioni nella trattativa per la cessione del Milan, l'attuale proprietà e i rappresentanti della cordata cinese hanno avviato una co-gestione sulle mosse più significative nell'amministrazione delle vicende rossonere per evitare che la società si trovi in una situazione di paralisi e non possa operare da qui alle prossime settimane. Il primo esempio di questa condivisione è già andato in scena: si tratta della risoluzione consensuale con buonuscita di Sinisa Mihajlovic, definita settimana scorsa e ufficializzata questa mattina.
 
MIHAJLOVIC PRIMO ESEMPIO - Il passaggio è stato concordato con i possibili compratori del Milan dal momento che era prevista anche una spesa economica per risolvere il contratto con il tecnico serbo, in scadenza al 30 giugno 2017, in procinto di diventare il nuovo allenatore del Torino (in granata dovrebbe percepire un ingaggio inferiore rispetto a quello del Milan, da qui la necessità di un indennizzo). Lo stesso metodo sarà seguito su altre questioni, in particolare sull'allenatore della prossima stagione. Berlusconi continua a credere in Brocchi, rafforzato in questa convinzione dall'andamento della finale di Coppa Italia nella quale Montolivo e compagni hanno resistito fino al secondo tempo supplementare con la Juventus. Ma ovviamente lo scenario potrebbe cambiare nel caso in cui si intendesse puntare su un nome dotato di un profilo internazionale.
 
SALTA LA CHAMPIONS "CINESE" - Proseguono i contatti tra le parti ma non ci sarà un incontro diretto a Milano in occasione della finale di Champions League in programma sabato. Gli acquirenti cinesi hanno cambiato programma e non saranno nel fine settimana in Italia. A questo punto l'orizzonte di un passo in avanti nella trattativa si sposta a giugno. Sembra fare passi avanti un altro tema che viene sempre ricordato da Berlusconi quando parla della cessione del club: la necessità che i compratori si impegnino a fare investimenti significativi nel Milan per costruire una squadra in grado di tornare a buoni livelli nazionali e internazionali. L'ex Cavaliere sarebbe riuscito a ottenere garanzie in questo senso.
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