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Milan, tanti gol e pochi cambi. Il problema delle seconde linee

Delle sei reti incassate nelle prime due giornate di campionato, ben quattro sono arrivate nella ripresa e 3 negli ultimi 20 minuti. Significa che i rossoneri calano nella ripresa e alla distanza. Ma non tanto per limiti di condizione fisica dei giocatori, quanto per mancanza di alternative agli undici titolari

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MILANO - Sei gol subiti in due partite. Ma non è solo questo dato a preoccupare il Milan dopo le prime due giornate di campionato. E' anche la distribuzione temporale delle reti rimediate con Torino e Napoli a confermare l'esistenza di un problema che è sotto gli occhi degli stessi componenti dello staff rossonero fin dalle amichevoli estive: 4 di questi gol sono arrivati nel secondo tempo. Di questi 4 ben 3 negli ultimi 20 minuti, 2 di questi 3 durante il recupero (Baselli e Callejon). Significa che il Milan cala nella ripresa e alla distanza. Ma non tanto per limiti di condizione fisica dei giocatori, quanto per mancanza di alternative agli undici titolari.
 
NUOVI ACQUISTI DA PREPARARE - Anche perché, alla luce del discorso sulla mancanza di alternative che possono mantenere fresca la squadra nel corso delle partite, i nuovi acquisti non possono rassicurare molto a parte Gustavo Gomez. Vangioni e Lapadula hanno svolto quasi tutta la preparazione lontano dal gruppo, Sosa risente inevitabilmente di un'estate trascorsa a fare braccio di ferro col Besiktas per ottenere la cessione e Pasalic è reduce da una lunga inattività: il croato non gioca dallo scorso febbraio a causa dell'infortunio alla schiena, al punto che ha sentito il bisogno di ringraziare il Milan per aver creduto in lui nonostante questa situazione. Al momento però non sembra agevole immaginare la definizione di altre operazioni. Il nome più gettonato è quello di Obiang, l'ex sampdoriano passato un anno fa al West Ham in Premier League. Ma non sarà facile.
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