MILANO - Vincenzo Montella lancia un appello dopo la sconfitta di Napoli, ennesima frenata del Milan contro una grande della Serie A. "Il Milan deve fare il Milan, deve tornare a essere il Milan, non ci possiamo accontentare di una buona partita a Napoli", ha detto l'allenatore rossonero in conferenza stampa e a Sky Sport alla vigilia della partita casalinga di Europa League con l'Austria Vienna che può regalare la qualificazione ai sedicesimi con un turno di anticipo.
Montella, cosa deve fare il Milan per cambiare passo?
"Abbiamo perso contro Juventus, Napoli e Roma partite in cui la squadra non ha demeritato sul piano del gioco, ma non può bastare. Dobbiamo crescere e provare ad arrivare a giocare da Milan e talvolta questo passa anche dalle sconfitte. Preferisco che la squadra cresca così che facendo barricate magari per raccogliere un punto o due. Ora affronteremo squadre alla nostra portata anche se non ci sono partite facile e lo scorso anno zoppicavamo con le medio-piccole ma sono fiducioso, dipende più che mai da noi".
La partita con l'Austria Vienna può favorire questo processo di crescita?
"Ci teniamo a passare il turno e domani abbiamo la possibilità di farlo con una giornata d'anticipo e non è poco, ci sono squadre che non ci riescono, come qualche italiana in passato, e sarebbe un primo obiettivo stagionale, ci darebbe la possibilità di crescere nella mentalità, vogliamo migliorare per il campionato".
Contento per la cena di squadra di due giorni fa?
"Farlo dopo una vittoria o su una forzatura è facile, questa è stata spontanea e questo dimostra come si stia piano piano diventando una squadra".
Preoccupato dal ritorno delle voci sul suo futuro dopo il ko di Napoli?
"Ormai ci sono abituato, ho imparato a gestire i momenti meno positivi ed è un passo che come allenatore ti fa fare un salto di qualità. Accettare le critiche, essere sotto osservazione fa parte del mio lavoro".
E gli articoli critici della stampa internazionale?
"Siamo bersagliati, ma noi dobbiamo pensare solo al campo. Ormai non ci faccio più caso, se ne parla da tanto come della mia posizione in bilico".
Perché a Napoli ha deciso di non schierare Ricardo Rodriguez?
"Non era al 100% e quindi non ho voluto rischiarlo. Ma con me ha sempre giocato: ha fatto nove partite di fila".
Cosa risponde a chi critica i continui cambi di formazione?
"In realtà non si può fare diversamente giocando ogni tre giorni".
Preoccupato della difficoltà di andare in gol degli attaccanti?
"Dobbiamo fare di più in attacco e servire meglio gli attaccanti. Non dobbiamo sbagliare le scelte finali. Sabato abbiamo tirato parecchio verso la porta, quindi significa che dobbiamo migliorare anche nell'esecuzione".
Come sta Suso?
"Non sta ancora bene, non vogliamo rischiarlo".
STORARI TITOLARE - In porta ci sarà Marco Storari, 40 anni, al suo debutto stagionale nel girone di Europa League. Finora aveva giocato solo nel ritorno del playoff con lo Shkendija. Una scelta che conferma la gerarchia dei portieri rossoneri: il secondo è Storari, terzo Antonio Donnarumma. "Sono abituato a fare il secondo, ho fatto cinque anni con Gigi Buffon - dice Storari - prima non la prendevo benissimo, ora è diverso. Ho anche la mia età. Gigio segue quello che faccio, penso di poter essere un grande esempio. Alla mia età non mollo mai, posso essere un buon punto di riferimento. Penso che Gigio sia un grande portiere".
Montella, cosa deve fare il Milan per cambiare passo?
"Abbiamo perso contro Juventus, Napoli e Roma partite in cui la squadra non ha demeritato sul piano del gioco, ma non può bastare. Dobbiamo crescere e provare ad arrivare a giocare da Milan e talvolta questo passa anche dalle sconfitte. Preferisco che la squadra cresca così che facendo barricate magari per raccogliere un punto o due. Ora affronteremo squadre alla nostra portata anche se non ci sono partite facile e lo scorso anno zoppicavamo con le medio-piccole ma sono fiducioso, dipende più che mai da noi".
La partita con l'Austria Vienna può favorire questo processo di crescita?
"Ci teniamo a passare il turno e domani abbiamo la possibilità di farlo con una giornata d'anticipo e non è poco, ci sono squadre che non ci riescono, come qualche italiana in passato, e sarebbe un primo obiettivo stagionale, ci darebbe la possibilità di crescere nella mentalità, vogliamo migliorare per il campionato".
Contento per la cena di squadra di due giorni fa?
"Farlo dopo una vittoria o su una forzatura è facile, questa è stata spontanea e questo dimostra come si stia piano piano diventando una squadra".
Preoccupato dal ritorno delle voci sul suo futuro dopo il ko di Napoli?
"Ormai ci sono abituato, ho imparato a gestire i momenti meno positivi ed è un passo che come allenatore ti fa fare un salto di qualità. Accettare le critiche, essere sotto osservazione fa parte del mio lavoro".
E gli articoli critici della stampa internazionale?
"Siamo bersagliati, ma noi dobbiamo pensare solo al campo. Ormai non ci faccio più caso, se ne parla da tanto come della mia posizione in bilico".
Perché a Napoli ha deciso di non schierare Ricardo Rodriguez?
"Non era al 100% e quindi non ho voluto rischiarlo. Ma con me ha sempre giocato: ha fatto nove partite di fila".
Cosa risponde a chi critica i continui cambi di formazione?
"In realtà non si può fare diversamente giocando ogni tre giorni".
Preoccupato della difficoltà di andare in gol degli attaccanti?
"Dobbiamo fare di più in attacco e servire meglio gli attaccanti. Non dobbiamo sbagliare le scelte finali. Sabato abbiamo tirato parecchio verso la porta, quindi significa che dobbiamo migliorare anche nell'esecuzione".
Come sta Suso?
"Non sta ancora bene, non vogliamo rischiarlo".
STORARI TITOLARE - In porta ci sarà Marco Storari, 40 anni, al suo debutto stagionale nel girone di Europa League. Finora aveva giocato solo nel ritorno del playoff con lo Shkendija. Una scelta che conferma la gerarchia dei portieri rossoneri: il secondo è Storari, terzo Antonio Donnarumma. "Sono abituato a fare il secondo, ho fatto cinque anni con Gigi Buffon - dice Storari - prima non la prendevo benissimo, ora è diverso. Ho anche la mia età. Gigio segue quello che faccio, penso di poter essere un grande esempio. Alla mia età non mollo mai, posso essere un buon punto di riferimento. Penso che Gigio sia un grande portiere".