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Milan, Montella e quei malumori sotto traccia. Intanto l'Europa si allontana

Vincenzo Montella (agf)
I continui cambi di formazione a cui non corrispondono risultati soddisfacenti non aiutano il tecnico nei rapporti con i dirigenti. Rossoneri fuori anche dalla zona Europa League, diventa importantissima la prossima sfida con il Torino
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MILANO - A questo punto anche la zona Europa League diventa a rischio. Il Milan, partito con l'obiettivo di chiudere tra le prime quattro per conquistare un posto in Champions, si ritrova settimo in classifica, quindi fuori dalle posizioni che garantiscono la qualificazione all'ex Coppa Uefa, a parte ovviamente il ripescaggio legato alla vincitrice della Coppa Italia.
 
VALORE DA STABILIRE - La distanza dal 6° posto è un fossato di ben 7 punti dalla Sampdoria. E' in quel punto che la classifica di vertice si spacca. Significa che in questo momento il club rossonero rischia di dover rinunciare anche ai ricavi economici della coppa europea meno importante, non solo alla pioggia di soldi della Champions. In quest'ottica assume un significato particolare la partita della prossima giornata di campionato con il Torino 8° in classifica. Sarà un test utile a capire il vero livello del Milan, uscito sconfitto dalle sei partite con le squadre che la precedono in classifica. Ora sarà importante vedere come se la caverà con la prima delle sue inseguitrici per stabilire l'esatto valore della squadra.
 
PIU' CATTIVERIA - Montella sta continuando a cambiare formazione alla ricerca di un equilibrio complicato. E sotto traccia, dopo ogni ko successivo a questi tentativi di individuare un undici iniziale competitivo, corrono le voci di malumori del ds Mirabelli sulle scelte dell'allenatore che puntualmente deve lasciare fuori qualcuno, non potendo schierare più di undici calciatori per volta. Non è facile gestire questa situazione nella quale le analisi tecniche delle partite sono molteplici. Ieri, ad esempio, sul sito ufficiale del club è comparso un intervento con un commento in cinque punti sulla sconfitta del San Paolo. In questa analisi si chiede ai giocatori di trovare più cattiveria e le giocate giuste per risolvere il problema del gol.
 
SOLO LE COPPE - Ogni ricetta ormai deve produrre effetti immediati. Perché dopo tre mesi di campionato il Milan è a -11 dalla zona Champions e ora ai margini anche della zona Europa League. Paradossalmente in questo momento la strada per le coppe passa dalle coppe stesse: l'attuale Europa League per sperare ancora in un posto Champions oppure la Coppa Italia per la prossima Europa League. Giovedì il Milan può chiudere il discorso qualificazione ai sedicesimi dell'ex Coppa Uefa contro l'Austria Vienna con  un turno di anticipo. Difficilmente ci sarà Suso, reduce dalla botta rimediata a Napoli. Lo spagnolo dovrebbe tornare col Torino in campionato in una partita che a questo punto conta tantissimo per stabilire il vero valore del Milan.
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