MILANO - Una partitissima senza pressione. E' questo l'approccio di Montella alla sfida di lunedì sera all'Olimpico con la Roma, spareggio tra le due squadre che occupano il 2° posto alle spalle della Juventus. Come previsto, il Milan non avrà a disposizione Bacca e Bonaventura che non hanno recuperato dai rispettivi infortuni muscolari.
Montella, come è questa vigilia a una partita così importante?
"Vorrei che la squadra arrivi a questa partita con gioia e che si goda questo momento. Dobbiamo arrivarci quasi spensierati, i ragazzi si sono meritati questa classifica. Devono godersela fino in fondo ma con leggerezza. Non deve essere vissuta come un'ossessione, così avremo più possibilità di vincere. Sarà difficile perché la Roma in casa ha vinto tutte le partite e ha un grande allenatore".
In caso di vittoria cambierebbero gli obiettivi del Milan?
"Non andiamo troppo oltre. Bisogna essere sempre equilibrati".
Non ci saranno Bonaventura e Bacca.
"Abbiamo deciso di non rischiare Bonaventura e Bacca. Speriamo che possano recuperare per la prossima partita", dice Montella che nell'ultimo allenamento ha provato un tridente con Honda e Niang ad alternarsi nel ruolo di esterno offensivo sinistro: "Proprio domani che pensavo di farlo giocare, mi dici che parte dalla panchina", ha scherzato Montella rispondendo a un giornalista giapponese.
Cosa pensa della vicenda della squalifica poi cancellata a a Strootman che ha fatto molto discutere?
"Accetto il verdetto. La cultura del sospetto è abituale in Italia, ma non bisogna esagerare. Qualcuno a volte fa scivoloni a vuoto. Non sto a sindacare quello che è stato deciso. Ne prendo atto. Comunque avrei tolto diversi giocatori alla Roma, ma se dovessi davvero togliere qualcuno ai giallorossi direi Spallatti".
Ha sentito Spalletti in questi giorni?
"No. Abbiamo giocato insieme per poco tempo a Empoli e poi l'ho ritrovato da allenatore alla Sampdoria e alla Roma. In una fase in giallorosso poteva darmi di più, meritavo di giocare di più. Ma l'ho perdonato. Mi ha influenzato molto. L'ho studiato quando mi allenava, cercavo di capire i suoi metodi".
Sarà dura affrontare la Roma con così tante assenze?
"Io penso solo a fare bene con i giocatori che ho a disposizione. Certe cose non si possono controllare. Mati Fernandez sta bene. E' guarito. Anche lui è un'opzione per il centrocampo".
Il "closing" per il passaggio di proprietà continua a slittare.
"L'attuale società ci è molto vicina, vedremo cosa succederà. Aspettiamo gli eventi con distacco".
Montella, come è questa vigilia a una partita così importante?
"Vorrei che la squadra arrivi a questa partita con gioia e che si goda questo momento. Dobbiamo arrivarci quasi spensierati, i ragazzi si sono meritati questa classifica. Devono godersela fino in fondo ma con leggerezza. Non deve essere vissuta come un'ossessione, così avremo più possibilità di vincere. Sarà difficile perché la Roma in casa ha vinto tutte le partite e ha un grande allenatore".
In caso di vittoria cambierebbero gli obiettivi del Milan?
"Non andiamo troppo oltre. Bisogna essere sempre equilibrati".
Non ci saranno Bonaventura e Bacca.
"Abbiamo deciso di non rischiare Bonaventura e Bacca. Speriamo che possano recuperare per la prossima partita", dice Montella che nell'ultimo allenamento ha provato un tridente con Honda e Niang ad alternarsi nel ruolo di esterno offensivo sinistro: "Proprio domani che pensavo di farlo giocare, mi dici che parte dalla panchina", ha scherzato Montella rispondendo a un giornalista giapponese.
Cosa pensa della vicenda della squalifica poi cancellata a a Strootman che ha fatto molto discutere?
"Accetto il verdetto. La cultura del sospetto è abituale in Italia, ma non bisogna esagerare. Qualcuno a volte fa scivoloni a vuoto. Non sto a sindacare quello che è stato deciso. Ne prendo atto. Comunque avrei tolto diversi giocatori alla Roma, ma se dovessi davvero togliere qualcuno ai giallorossi direi Spallatti".
Ha sentito Spalletti in questi giorni?
"No. Abbiamo giocato insieme per poco tempo a Empoli e poi l'ho ritrovato da allenatore alla Sampdoria e alla Roma. In una fase in giallorosso poteva darmi di più, meritavo di giocare di più. Ma l'ho perdonato. Mi ha influenzato molto. L'ho studiato quando mi allenava, cercavo di capire i suoi metodi".
Sarà dura affrontare la Roma con così tante assenze?
"Io penso solo a fare bene con i giocatori che ho a disposizione. Certe cose non si possono controllare. Mati Fernandez sta bene. E' guarito. Anche lui è un'opzione per il centrocampo".
Il "closing" per il passaggio di proprietà continua a slittare.
"L'attuale società ci è molto vicina, vedremo cosa succederà. Aspettiamo gli eventi con distacco".