MILANO - Ufficializzato il rinnovo di Bonaventura fino al 2020, un prolungamento che era stato già sostanzialmente definito da tempo, il Milan inizia a guardare a un'altra trattativa negoziale con un assistito di Mino Raiola: quella relativa a Donnarumma, il portiere che settimana dopo settimana e rigore parato dopo rigore parato continua ad aumentare il suo valore e quindi del potenziale ingaggio. In questo caso non si tratta di un rinnovo, ma del primo contratto da professionista di un calciatore che compirà 18 anni a fine febbraio.
PROTAGONISTI DIVERSI - Le modalità saranno differenti: il rinnovo di Bonaventura è stato gestito da Galliani. Secondo i programmi degli acquirenti cinesi, nel caso in cui si vada verso il closing entro il 3 marzo, dovranno invece essere Fassone e Mirabelli ad arrivare a un'intesa per la posizione contrattuale. Sullo sfondo una situazione molto fluida. Raiola vuole capire punti programmatici e fondamenti del Milan "cinese". Il sottinteso è che all'orizzonte sono allineate le "grandi" d'Europa, pronte a muoversi per Donnarumma in quella situazione di asta tra colossi che l'agente italo-olandese è molto abile ad alimentare. Quindi, considerata la volontà dei rappresentanti di Sino Europe, Fassone e Mirabelli, di gestire in prima persona la questione contrattuale di Donnarumma, si entrerà in una nuova fase dei rapporti tra Raiola e il Milan, finora gestiti da Galliani.
NUOVI EQUILIBRI - Una storia iniziata nel 2006 quando, secondo l'ad rossonero, Ibrahimovic sarebbe passato al Milan se non ci fosse stato il coinvolgimento rossonero in Calciopoli. E proseguita a gennaio 2009 con l'ingaggio di Mattioni, arrivato al Milan da una semi-sconosciuta società brasiliana delle categorie inferiori, il Maga Esporte Clube di Santa Catarina (e non dal Gremio di Porto Alegre dove giocava) che nel corso degli anni organizzerà eventi di scouting locale chiamati "Dia do Milan" con stemma rossonero sulla locandina. Il Maga Esporte ha continuato a intrattenere rapporti con l'Italia, come dimostra il bilancio 2015 dove compare un versamento di 92.000 euro del Pescara, club dove recentemente è transitato un altro assistito di Raiola, l'attaccante brasiliano Jonathas. Poi inizia la fase dei grandi acquisti delle stelle della scuderia Raiola: Ibrahimovic e Balotelli. Nel corso degli ultimi anni due titolari rossoneri lasciano i loro agenti per passare a Raiola: Abate e proprio Bonaventura, da oggi ufficialmente legato al Milan fino al 2020.
CONTATTI DA AVVIARE - Chissà se tra poco anche Donnarumma metterà la sua firma su un contratto molto pesante. Nell'incontro di oggi tra Raiola e Galliani potrebbe esserci già stato qualche accenno alla posizione del giovanissimo portiere. Ma presto nella vicenda entreranno altri soggetti: per ora non ci sono ancora stati contatti tra Fassone e Raiola. Comunque, in un senso o nell'altro, l'andamento della controversa negoziazione con i cinesi lascerà il segno sulla negoziazione per Donnarumma: in assenza di cessione da dove arriveranno le risorse per il maxi-rinnovo? Intanto si continua a trattare per Deulofeu. Secondo Galliani, l'Everton chiede un prestito con obbligo di riscatto che il Milan non può concedere. L'ad blocca Sosa: non tornerà in Turchia dove lo vuole il Fenerbahce.
PROTAGONISTI DIVERSI - Le modalità saranno differenti: il rinnovo di Bonaventura è stato gestito da Galliani. Secondo i programmi degli acquirenti cinesi, nel caso in cui si vada verso il closing entro il 3 marzo, dovranno invece essere Fassone e Mirabelli ad arrivare a un'intesa per la posizione contrattuale. Sullo sfondo una situazione molto fluida. Raiola vuole capire punti programmatici e fondamenti del Milan "cinese". Il sottinteso è che all'orizzonte sono allineate le "grandi" d'Europa, pronte a muoversi per Donnarumma in quella situazione di asta tra colossi che l'agente italo-olandese è molto abile ad alimentare. Quindi, considerata la volontà dei rappresentanti di Sino Europe, Fassone e Mirabelli, di gestire in prima persona la questione contrattuale di Donnarumma, si entrerà in una nuova fase dei rapporti tra Raiola e il Milan, finora gestiti da Galliani.
NUOVI EQUILIBRI - Una storia iniziata nel 2006 quando, secondo l'ad rossonero, Ibrahimovic sarebbe passato al Milan se non ci fosse stato il coinvolgimento rossonero in Calciopoli. E proseguita a gennaio 2009 con l'ingaggio di Mattioni, arrivato al Milan da una semi-sconosciuta società brasiliana delle categorie inferiori, il Maga Esporte Clube di Santa Catarina (e non dal Gremio di Porto Alegre dove giocava) che nel corso degli anni organizzerà eventi di scouting locale chiamati "Dia do Milan" con stemma rossonero sulla locandina. Il Maga Esporte ha continuato a intrattenere rapporti con l'Italia, come dimostra il bilancio 2015 dove compare un versamento di 92.000 euro del Pescara, club dove recentemente è transitato un altro assistito di Raiola, l'attaccante brasiliano Jonathas. Poi inizia la fase dei grandi acquisti delle stelle della scuderia Raiola: Ibrahimovic e Balotelli. Nel corso degli ultimi anni due titolari rossoneri lasciano i loro agenti per passare a Raiola: Abate e proprio Bonaventura, da oggi ufficialmente legato al Milan fino al 2020.
CONTATTI DA AVVIARE - Chissà se tra poco anche Donnarumma metterà la sua firma su un contratto molto pesante. Nell'incontro di oggi tra Raiola e Galliani potrebbe esserci già stato qualche accenno alla posizione del giovanissimo portiere. Ma presto nella vicenda entreranno altri soggetti: per ora non ci sono ancora stati contatti tra Fassone e Raiola. Comunque, in un senso o nell'altro, l'andamento della controversa negoziazione con i cinesi lascerà il segno sulla negoziazione per Donnarumma: in assenza di cessione da dove arriveranno le risorse per il maxi-rinnovo? Intanto si continua a trattare per Deulofeu. Secondo Galliani, l'Everton chiede un prestito con obbligo di riscatto che il Milan non può concedere. L'ad blocca Sosa: non tornerà in Turchia dove lo vuole il Fenerbahce.