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Montella: ''Sempre più orgoglioso, questo Milan deve emozionarsi un po' di più''

Vincenzo Montella (agf)
Rossoneri a Roma contro la Lazio dopo l'impresa di Bologna, il tecnico chiede un ultimo step: ''I ragazzi devono sentirsi più liberi quando arrivano in area. Arriviamo spesso vicino alla porta avversaria, ma dobbiamo trovare più coraggio''
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MILANO - Montella fa leva sullo spirito mostrato a Bologna per caricare la squadra in vista della sfida di domani sera all'Olimpico con la Lazio in una partita nella quale il Milan sarà privo di numerosi titolari tra squalifiche e infortuni (potrebbero essere aggregati i giovani della Primavera, El Hilali e Zucchetti).
 
Montella, cosa ha lasciato la vittoria di Bologna in 9 contro 11?
"Sono sempre più orgoglioso di allenare questi ragazzi. Avevano mille motivi per cercare alibi visto l'andamento della partita di Bologna, invece hanno dimostrato grande spirito. Sono stati grandi calciatori. Deve essere un esempio e un ricordo. Deve esserci l'emozione di inseguire quel comportamento. Hanno fatto vedere lo spirito di raccogliere sfide impossibili".
 
In cosa deve crescere ulteriormente la squadra?
"Devono sentirsi più liberi quando arrivano in area. Arriviamo spesso vicino alla porta avversaria. Ma dobbiamo trovare più coraggio. E' successo anche l'altra sera a Bologna prima del gol. Dobbiamo avere ferocia che in qualche caso non abbiamo avuto".
 
Cosa serve alla squadra per fare sempre prestazioni come quella di Bologna?
"Deve emozionarsi un po' di più. Essere sempre partecipe al 100%. E' l'ultimo step di una squadra che sta crescendo. Evidentemente nel destino di questo gruppo c'è quello di credere che ogni partita deve essere un'impresa. Nell'ultimo periodo le prestazioni sono state buone, ma non i risultati. Abbiamo avuto difficoltà, ma meglio adesso che all'inizio perché in questa fase abbiamo più certezze".
 
Sorpreso da Vangioni?
"No, è stato sfortunato. E' arrivato infortunato, e si è rifatto male allo stesso muscolo. Oltretutto se avesse giocato a destra, avrebbe avuto più possibilità. Ma proprio perché lo avevo visto poco, ho deciso insieme alla società di aspettare a gennaio a cederlo sul mercato. Volevo essere certo di poterlo valutare. E lui adesso sta dimostrando il suo valore".
 
Qualcuno la critica perché dice che questo Milan gioca poco alla Montella e troppo in contropiede?
"A Bologna non abbiamo segnato in contropiede. Abbiamo recuperato palla con la difesa molto alta. Ed eravamo in 9 contro 11. Ma le squadre vincenti devono sapere fare tutto e alternare: pressare alto e aspettare, come credo farà domani la Lazio".
 
Tante espulsioni in questa stagione: come mai?
"Un misto di tutte le cause: cattiveria, isteria, ingenuità, qualche ammonizione di troppo. La voglia di esagerare nel voler fare bene. E qualche volta la stanchezza. Ad esempio, Paletta con al Sampdoria. Ha giocato tantissimo, forse sta disputando la migliore stagione della carriera. Può avere avuto un calo a livello nervoso". 
 
Bacca non si riprende.
"In passato ha fatto molto meglio di adesso. Devo farlo rendere al meglio. Se non lo fa, è colpa mia".
 
Con la Lazio Bacca ha segnato molto: lei è scaramantico? Se lo fosse sarebbe un motivo per schierarlo ancora titolare.
"No, non lo sono. Ma anche se lo fossi potrei comunque farlo partire in panchina e metterlo a gara in corso. Si può segnare anche partendo dalla panchina".
 
Potrebbe optare per Deulofeu "falso nueve" con Suso e Ocampos sulle fasce?
"E' una possibilità. Ci sto pensando, sto valutando diverse soluzioni. Ma Ocampos e Deulofeu li conosco ancora poco. Devo valutare tante circostanze. Posso anche lasciar pensare che giocherò così far credere agli avversari che scenderemo in campo in questo modo".
 
La partita con la Lazio può essere decisiva in chiave europea?
"Non credo, mancano ancora 14 partite. E' tutto ancora assolutamente in gioco".
 
Per lei contro la Lazio è sempre un derby?
"Ho sempre sentito la stima dei tifosi laziali anche se ho perso solo 2 derby su dieci a Roma. Non so perché, forse perché non ho mai esagerato con i toni da giocatore giallorosso".
 
Tutti ricordano ancora il derby del 5-1 per la Roma con il suo poker e Nesta che chiede di uscire nell'intervallo.
"Ho saputo solo dopo che Alessandro aveva chiesto il cambio nell'intervallo. Ma a dire il vero non aveva fatto errori clamorosi, forse solo in un'occasione. Aveva semplicemente trovato un avversario più forte di lui quella sera (nel primo tempo tripletta di Montella che segnerà l'ultimo gol personale nel secondo tempo, ndr). A distanza di anni, penso che mi sarei potuto godere di più quella serata, con emozioni più intense. Invece non so perché non l'ho fatto".
 
Keita le piace? Sembra un obiettivo di mercato del Milan.
"Ha potenzialità importanti. Ma gioca nella Lazio, per fortuna della Lazio". 
 
La squadra ha recuperato dopo Bologna?
"Giovedì e venerdì vedevo ancora una certa stanchezza a livello mentale. Ieri invece la squadra aveva recuperato. E oggi sarà ancora meglio".
 
Ha dato l'impressione di determinazione nel voler recuperare la decisione di Suso e Deulofeu di fare la vasca di ghiaccio per smaltire le tossine muscolari di notte a Milanello al ritorno da Bologna.
"Sono andati a mangiare in realtà - scherza Montella - comunque c'era anche Vangioni con loro. E tutto si fa d'accordo con staff medico e società, così come per quanto riguarda l'alimentazione. Mi ha fatto piacere, deve essere la normalità mostrare questa voglia".
 
Berlusconi l'ha chiamata dopo la grande impresa di Bologna?
"No, non l'ho sentito".
 
E' appena finito il Festival di Sanremo. Restiamo in tema musicale: che canzone vorrebbe associare alla sua prima stagione rossonera?
"Volare", risponde Montella. L'Aeroplanino non poteva scegliere un titolo diverso.
 
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