Sport

Milan, rinvio di un mese e altri 100 milioni di caparra

Giallo sul passaggio di proprietà: uno degli investitori si è sfilato, Sino Europe chiede ancora tempo. Fininvest ha concesso la dilazione ma in cambio ha voluto un altro anticipo

1 minuti di lettura
MILANO - Milan, abbiamo un problema. A tre giorni dalla firma del cloing, si riapre clamorosamente la trattativa per la vendita del club rossonero alla cordata cinese guidata dal fondo di investimento Sino Europe. Nonostante l'atto finale fosse già previsto per venerdì prossimo e la conferenza stampa convocata per sabato mattina, va in scena un nuovo rinvio: la cordata cinese ha chiesto ancora un mese di tempo, Fininvest ha concesso la proproga ma ha ottenuto un ulteriore caparra da 100 milioni, che porta a 300 i milioni versati nelle casse della holding controllata dalla famiglia Berlusconi.

In pratica, sembra le replica di quanto già accaduto l'inverno scorso. Anche allora, nonostante fosse stata convocata la riunione per la firma davanti al notaio nonché l'assemblea dei soci per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, i cinesi chiesero e ottennero una dilazione di circa tre mesi per il pagamento finale, concedendo a Fininvest di alzare la caparra da 100 a 200 milioni.

La situazione si è complicata nel momento in cui Fininvest ha chiesto gli ultimi riscontri sulle modalità di pagamento. Questione non secondaria, ovviamente, visto che devono essere versati ancora 320 milioni e presentate le credenziali a garanzia dei debiti in carico al Milan (220 milioni). Fonti vicine alla cordata cinese, sostengono che uno degli investitori si sarebbe sfilato nelle ultime ore facendo venire meno una parte consistente dei fondi destinati all'operazione.

In buona sostanza - e sempre che fra un mese non ci siano nuove sorprese - la nuova data del closing sarà fissata a ridosso del derby di aprile. Di sicuro quelle della proprietà cinese l'ha vinta l'Inter che da tempo è sotto il controllo di in gruppo solido, il colosso dell'elettronica di consumo Suning che ha chiuso la trattativa di vendita in pochi mesi.

L'impressione è che da questa vicenda non ne esca bene nessuno: Fininvest perché non ha saputo in due anni di tentativi trovare un acquirente di peso per una delle più note squadre del calcio europeo, la cordata cinese per non aver saputo recuperare la somma garantita con il preliminare di agosto, pur avendo avuto oltre sei mesi di tempo.
I commenti dei lettori