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Milan: arrivano i 100 milioni, assemblea 7 o 14 aprile

Mercoledì verrà firmato il nuovo contratto, contestualmente al versamento della nuova caparra. Verrà fissata anche la data della nuova assemblea: più probabile che si tenga entro la prima settimana per non sovrapporsi alle vacanze di Pasqua

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MILANO - Nuovo giro di giostra e nuove date da segnare in rosso sul calendario. Il "cronoprogramma" per la vendita del Milan alla cordata cinese guidata dal fondo di investimento Sino Europe, assomiglia sempre di più al piano lavoro di una grande opera pubblica, con le inaugurazioni che vengono continuamente rinviate e gli accordi economici rivisti.

Così, secondo quanto riferiscono fonti vicine ai cinesi e in base agli accordi raggiunti - dopo un fine settimana denso di incontri tra i consulenti in Italia e di telefonate con la Cina - sono state fissate le nuove scadenze: mercoledì arriveranno ulteriori 100 milioni, a certificare la volontà della cordata cinese di chiudere l'operazione. Sempre mercoledì, contestualmente al versamento della somma sui conti correnti di Fininvest, verrà firmato il nuovo contratto rivisto dai legali e verrà fissata la nuova assemblea dei soci del Milan, che si terrà nella settimana compresa tra il 7 e il 14 aprile. Al momento,  appare più probabile la prima data, per non andare a sovrapporsi con le vacanze di Pasqua.

Nonostante il nuovo accordo, rimangono perplessità sull'operazione che porterà Silvio Berlusconi a lasciare il club in altre mani dopo 31 anni. Come si è capito, l'uomo d'affari Yonghong Li è rimasto da solo a gestire l'operazione, visto che i soldi raccolti dal fondo non hanno ottenuto le autorizzazioni per essere utilizzate in investimenti all'estero. Una difficoltà sorta dopo l'estate, pochi mesi dopo la firma del contratto preliminare dell'agosto scorso. Questo comporta il fatto di essere di fronte a una operazione tutta a debito, finanziata da fondi "off shore".

Per cui la domanda è d'obbligo: come sostenere gli investimenti ingenti di cui necessità un club di calcio di primo piano che vuole tornare al più presto ai vertici europei, dovendo già sostenere il peso di una operazione a debito che vale 520 milioni pagati al vecchio proprietario e altri 220 di debiti con le banche? Sino Europe conferma di avere a disposizione una serie di sponsorizzazioni per le quali non  occorrono autorizzazioni da parte del governo anche se destinate a sostenere società straniere. Somme che vengono descritte come considerevoli, così come lo è l'interesse per la commercializxzazione del marchio Milan in Cina.

Di sicuro, c'è la volontà di Fininvest di chiudere l'operazione, perché i 520 milioni sono quanto mai necessari per le partite non calcistiche che deve sostenere la famiglia Berlusconi, dalla battaglia con i francesi di Vivendi per il controllo di Mediaset Premium al rilancio di Mondadori. Così come i tifosi si aspettano che sia altrettanto "necessario" chiudere quanto prima il nuovo contratto che leghi al Milan Gigio Donnarumma: con tutta probabilità questo non potrà che avvenire dopo il 7 aprile, ovvero dopo il passaggio di consegna delle azioni tra Fininvest e Sino Europe. Da mercoledì e fino ad allora, si torna alla "doppia gestione" degli ultimi mesi, con ogni decisione su giocatori e società che dovranno essere prese di comune accordo. E un rinnovo così importante - paragonabile alla costruzione delle fondamenta della squadra che vuole tornare a brillare in Europa - non si può di certo prendere in una situazione di affido condiviso.
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