MILANO - Sei acquisti, un grande colpo da pianificare, tanti giocatori da cedere, i nuovi arrivi da inserire prima possibile e il contratto di Donnarumma ancora da definire. Sono questi i punti in agenda al primo giorno del Milan 2017-18, prima stagione del club rossonero fin dall'inizio con la nuova proprietà cinese (anche se a Casa Milan durante la presentazione non c'erano rappresentanti degli acquirenti asiatici).
ANCORA NELLA NEBBIA - L'ad Fassone fa il punto sulla trattativa Donnarumma che non può darsi per chiusa nonostante l'avvicinamento sulla proposta da 6 milioni di euro con ingaggio del fratello Antonio e clausole rescissorie da 50 o 100 milioni in base alla qualificazione alla Champions League: "Quello che accadrà è ancora nella nebbia. C'è stata una fuga in avanti nei giorni scorsi. Siamo vicini ai desiderata finale. Restano aspetti di corollario da limare. Ma non sono aspetti su cui soffermarsi troppo. La risposta deve arrivare in tempo rapido. Gigio è convocato per l'11".
SGRIDATO PER LA MATURITÀ - Nessuna preoccupazione per le possibili critiche dei tifosi: "E' un campione, se rimane con noi basterà una parata. E' nel nostro cuore". Fassone invece non ha approvato la scelta del portiere di non fare la maturità: "L'ho saputo a scelta fatta. Quando lo vedrò l'11, lo sgriderò per questa decisione. Ma non posso entrare nella sua testa, immagino che sia emotivamente provato. Si metterà sotto la prossima estate".
LAVORO DI ASSEMBLAGGIO - Montella ha fretta di assemblare la squadra: "Sono arrivati tanti calciatori di campionati diversi. E la Serie A è il torneo più difficile tatticamente. Mi aspetta tanto lavoro. L'obiettivo è arrivare prima possibile in Champions League. Ma dobbiamo superare due squadre per arrivare tra le prime quattro. La competitività è molto alta tra Lazio, Atalanta, Roma, Napoli e Inter. La squadra deve conservare lo spirito della scorsa stagione. Ci riusciremo perché qualche giocatore resterà. Non voglio che la squadra percepisca un entusiasmo che possa sfociare in presunzione. Non voglio che la razionalità prevalga in questo periodo di costruzione. Ai giocatori servirà la benzina plus".
EVITARE TENTAZIONI - Il tecnico torna sul suo rinnovo contrattuale di fine maggio: "Forse ho fatto una forzatura per andare in vacanza con la firma per non avere altre tentazioni". Fassone ha spiegato i prossimi passi della campagna acquisti: nel giorno di dieci giorni, l'ad e Mirabelli faranno il punto su budget a disposizione e decideranno se puntare su un solo campione di prima fascia (come James Rodriguez) o su più giocatori. Aggiornamento sulla situazione conti: entro venerdì arriveranno 20 milioni, pari a un terzo dell'aumento di capitale di 60 milioni deliberato a maggio in assemblea (somma minima prevista dalla legge, un terzo del totale). Restano poi gli ulteriori 60 milioni che dovranno avere l'eventuale via libera successivo del Cda. L'imperativo è consegnare gli ultimi acquisti prima possibile a Montella: "Siamo un cantiere aperto, ma faremo in fretta per consentire al mister di avere la squadra. Lo attende un gran lavoro per assemblare", dice il ds Mirabelli che riassume così la strategia di mercato di questo Milan: "Andiamo avanti con la schiena dritta senza scendere a compromessi con niente e nessuno. E, se non va, lasciamo il giocatore". Strategia messa a dura prova dal caso Donnarumma.
ANCORA NELLA NEBBIA - L'ad Fassone fa il punto sulla trattativa Donnarumma che non può darsi per chiusa nonostante l'avvicinamento sulla proposta da 6 milioni di euro con ingaggio del fratello Antonio e clausole rescissorie da 50 o 100 milioni in base alla qualificazione alla Champions League: "Quello che accadrà è ancora nella nebbia. C'è stata una fuga in avanti nei giorni scorsi. Siamo vicini ai desiderata finale. Restano aspetti di corollario da limare. Ma non sono aspetti su cui soffermarsi troppo. La risposta deve arrivare in tempo rapido. Gigio è convocato per l'11".
SGRIDATO PER LA MATURITÀ - Nessuna preoccupazione per le possibili critiche dei tifosi: "E' un campione, se rimane con noi basterà una parata. E' nel nostro cuore". Fassone invece non ha approvato la scelta del portiere di non fare la maturità: "L'ho saputo a scelta fatta. Quando lo vedrò l'11, lo sgriderò per questa decisione. Ma non posso entrare nella sua testa, immagino che sia emotivamente provato. Si metterà sotto la prossima estate".
LAVORO DI ASSEMBLAGGIO - Montella ha fretta di assemblare la squadra: "Sono arrivati tanti calciatori di campionati diversi. E la Serie A è il torneo più difficile tatticamente. Mi aspetta tanto lavoro. L'obiettivo è arrivare prima possibile in Champions League. Ma dobbiamo superare due squadre per arrivare tra le prime quattro. La competitività è molto alta tra Lazio, Atalanta, Roma, Napoli e Inter. La squadra deve conservare lo spirito della scorsa stagione. Ci riusciremo perché qualche giocatore resterà. Non voglio che la squadra percepisca un entusiasmo che possa sfociare in presunzione. Non voglio che la razionalità prevalga in questo periodo di costruzione. Ai giocatori servirà la benzina plus".
EVITARE TENTAZIONI - Il tecnico torna sul suo rinnovo contrattuale di fine maggio: "Forse ho fatto una forzatura per andare in vacanza con la firma per non avere altre tentazioni". Fassone ha spiegato i prossimi passi della campagna acquisti: nel giorno di dieci giorni, l'ad e Mirabelli faranno il punto su budget a disposizione e decideranno se puntare su un solo campione di prima fascia (come James Rodriguez) o su più giocatori. Aggiornamento sulla situazione conti: entro venerdì arriveranno 20 milioni, pari a un terzo dell'aumento di capitale di 60 milioni deliberato a maggio in assemblea (somma minima prevista dalla legge, un terzo del totale). Restano poi gli ulteriori 60 milioni che dovranno avere l'eventuale via libera successivo del Cda. L'imperativo è consegnare gli ultimi acquisti prima possibile a Montella: "Siamo un cantiere aperto, ma faremo in fretta per consentire al mister di avere la squadra. Lo attende un gran lavoro per assemblare", dice il ds Mirabelli che riassume così la strategia di mercato di questo Milan: "Andiamo avanti con la schiena dritta senza scendere a compromessi con niente e nessuno. E, se non va, lasciamo il giocatore". Strategia messa a dura prova dal caso Donnarumma.