MILANO - Montella cerca di reagire al momento delicato del Milan dopo la sconfitta con la Sampdoria, un ko che ha portato all'esonero del suo preparatore atletico Emanuele Marra. A dimostrazione della fase complicata, in conferenza stampa per la vigilia della partita di Europa League con il Rjieka c'è Leonardo Bonucci, un altro degli elementi al centro delle critiche in questo avvio di stagione rossonera.
IL MEGLIO NELLE DIFFICOLTA' - Montella contrattacca: "Tutto questo fa parte del gioco, sono molto determinato e particolarmente equilibrato. Sono state ore impegnative, ho pensato molto a tutto, alleno una squadra gloriosa e ho l'energia per farlo, so che la strada è quella giusta". L'Aeroplanino è convinto di riuscire a spingere la squadra a una reazione: "Ringrazio Fassone e Mirabelli che mi stanno vicini, ho una società presente e forte, ma che mi lascia libero di prendere le mie scelte. Nei momenti di difficoltà do il meglio, era così da calciatore e anche da allenatore perché di momenti critici ne ho superati tanti. Sono certo che svolterò ancora come ho fatto in passato, è un momento difficile anche se certe cose le considero esagerate, ma capisco che sono al Milan e che va così".
NON SERVE URLARE - Montella difende il suo modo di allenare: "Si dicono tante cose, si dice anche che io non urli. Chi sa insegnare non urla, non si dimostra carattere con l'urlo. Non devo recitare in panchina". Sono passare poche alla decisione di esonerare Marra: "Non era Marra il problema - spiega Montella - abbiamo intrapreso un lungo percorso professionale insieme e ci sta che possano emergere delle divergenze che ci sono state. Non mi sono sentito di supportarle, il mio staff è la mia famiglia, lui per me era un fratello, ma ho dovuto fare una scelta molto dolorosa, da fratello maggiore, per salvare gli altri. Non c'era più totale sintonia sul percorso da fare insieme, gli auguro il meglio".
VISIONE DIVERSA DA MARRA - Montella si assume le sue responsabilità. "La scelta è totalmente mia. L'ho resa pubblica perché ho imparato che una notizia non si può nascondere e non volevo scontentare nessuno. Voglio bene a Marra, ho corso dei rischi con lui e per lui. Ma se non c'è la stessa visione, manca l'energia giusta da trasmettere ai ragazzi. Adesso sto valutando alcuni profili e sto aspettando una risposta dal mio preparatore preferito. Ho studiato più di una preparazione. Qualcosa deve cambiare se c'è fretta di ottenere dei risultati". Montella non accetta critiche alla campagna acquisti: "E' stata importantissima. Sono stati presi giocatori vincenti, pronti e potenziali campioni. Sono giocatori funzionali, c'è bisogno di un adattamento. E' una squadra destinata a crescere, magari anche senza di me nei prossimi cinque anni".
BONUSSI IN DISCUSSIONE - Anche Bonucci attraversa un momento difficile: "Sono state 72 ore intense - dice l'ex juventino - come è giusto che sia quando vesti una maglia così importante. Con la Samp è successo quello che non speravamo accadesse, ma sono carico al punto giusto per continuare e migliorare la mia condizione, la mia testa, la voglia di far parte di questo gruppo e questa squadra ed essere un giocatore importante. Capro espiatorio? Ero cosciente di oneri e onori venendo qui. Conoscevo il rovescio della medaglia. Non mi sento il capro espiatorio. Mi sento in discussione e questo accende dentro di me, e dentro ognuno di noi, quel fuoco che serve per non avere alibi intorno e dare il 100% di noi stessi".
AUTOCRITICA SUL RENDIMENTO - Il difensore azzurro ammette di non essere contento delle sue prime partite in rossonero: "Non sono soddisfatto perché ho commesso diversi errori di precisione, di chiusura. Come dicevo prima, ho voglia di rispondere sul campo a tutto quello è stato detto". E la difesa tre, secondo il numero 19, non è stata costruita intorno al suo arrivo: "Ha sempre fatto parte della mia storia questo dilemma della linea a 3 o a 4, molti dicono che ho fatto il bene della Juventus come centrale della difesa a 3, ma ho giocato a 4 in Nazionale e con la Juventus che mi ha preso dal Bari dove giocavo a 4 con Ventura. Io sono a completa disposizione dell'allenatore e del ct per qualsiasi modulo, ma di certo Montella non ha scelto il 3-5-2 per Bonucci".
IL MEGLIO NELLE DIFFICOLTA' - Montella contrattacca: "Tutto questo fa parte del gioco, sono molto determinato e particolarmente equilibrato. Sono state ore impegnative, ho pensato molto a tutto, alleno una squadra gloriosa e ho l'energia per farlo, so che la strada è quella giusta". L'Aeroplanino è convinto di riuscire a spingere la squadra a una reazione: "Ringrazio Fassone e Mirabelli che mi stanno vicini, ho una società presente e forte, ma che mi lascia libero di prendere le mie scelte. Nei momenti di difficoltà do il meglio, era così da calciatore e anche da allenatore perché di momenti critici ne ho superati tanti. Sono certo che svolterò ancora come ho fatto in passato, è un momento difficile anche se certe cose le considero esagerate, ma capisco che sono al Milan e che va così".
NON SERVE URLARE - Montella difende il suo modo di allenare: "Si dicono tante cose, si dice anche che io non urli. Chi sa insegnare non urla, non si dimostra carattere con l'urlo. Non devo recitare in panchina". Sono passare poche alla decisione di esonerare Marra: "Non era Marra il problema - spiega Montella - abbiamo intrapreso un lungo percorso professionale insieme e ci sta che possano emergere delle divergenze che ci sono state. Non mi sono sentito di supportarle, il mio staff è la mia famiglia, lui per me era un fratello, ma ho dovuto fare una scelta molto dolorosa, da fratello maggiore, per salvare gli altri. Non c'era più totale sintonia sul percorso da fare insieme, gli auguro il meglio".
VISIONE DIVERSA DA MARRA - Montella si assume le sue responsabilità. "La scelta è totalmente mia. L'ho resa pubblica perché ho imparato che una notizia non si può nascondere e non volevo scontentare nessuno. Voglio bene a Marra, ho corso dei rischi con lui e per lui. Ma se non c'è la stessa visione, manca l'energia giusta da trasmettere ai ragazzi. Adesso sto valutando alcuni profili e sto aspettando una risposta dal mio preparatore preferito. Ho studiato più di una preparazione. Qualcosa deve cambiare se c'è fretta di ottenere dei risultati". Montella non accetta critiche alla campagna acquisti: "E' stata importantissima. Sono stati presi giocatori vincenti, pronti e potenziali campioni. Sono giocatori funzionali, c'è bisogno di un adattamento. E' una squadra destinata a crescere, magari anche senza di me nei prossimi cinque anni".
BONUSSI IN DISCUSSIONE - Anche Bonucci attraversa un momento difficile: "Sono state 72 ore intense - dice l'ex juventino - come è giusto che sia quando vesti una maglia così importante. Con la Samp è successo quello che non speravamo accadesse, ma sono carico al punto giusto per continuare e migliorare la mia condizione, la mia testa, la voglia di far parte di questo gruppo e questa squadra ed essere un giocatore importante. Capro espiatorio? Ero cosciente di oneri e onori venendo qui. Conoscevo il rovescio della medaglia. Non mi sento il capro espiatorio. Mi sento in discussione e questo accende dentro di me, e dentro ognuno di noi, quel fuoco che serve per non avere alibi intorno e dare il 100% di noi stessi".
AUTOCRITICA SUL RENDIMENTO - Il difensore azzurro ammette di non essere contento delle sue prime partite in rossonero: "Non sono soddisfatto perché ho commesso diversi errori di precisione, di chiusura. Come dicevo prima, ho voglia di rispondere sul campo a tutto quello è stato detto". E la difesa tre, secondo il numero 19, non è stata costruita intorno al suo arrivo: "Ha sempre fatto parte della mia storia questo dilemma della linea a 3 o a 4, molti dicono che ho fatto il bene della Juventus come centrale della difesa a 3, ma ho giocato a 4 in Nazionale e con la Juventus che mi ha preso dal Bari dove giocavo a 4 con Ventura. Io sono a completa disposizione dell'allenatore e del ct per qualsiasi modulo, ma di certo Montella non ha scelto il 3-5-2 per Bonucci".