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Milan. Bonaventura: "Ancora non siamo grandi, la Coppa ce lo dirà"

Il centrocampista è ottimista in vista dell'andata con la Lazio. Calhanoglu ringrazia Gattuso: "Con lui ho trovato la giusta posizione". Raiola attacca Mirabelli: "Con lui non parlo"

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MILANO - Il Milan festeggia la mancata squalifica di Cutrone per il tocco di braccio nell'azione del gol dell'1-0 alla Lazio (il giudice sportivo lo ha ritenuto involontario non applicando quindi la sanzione da prova tv) e prepara l'andata della semifinale di Coppa Italia con i biancocelesti domani sera a San Siro. I rossoneri vanno alla ricerca della conferma dopo la vittoria in campionato proprio contro la squadra di Inzaghi due giorni fa.
 
TEST PER LA RIMONTA - Gattuso sembra orientato a schierare la formazione migliore con qualche ritocco minimo: oggi ha provato André Silva tra i titolari. I giocatori rossoneri fiutano la possibilità di riscattare una stagione fin qui deludente: "Certamente vincere un trofeo sarebbe fantastico. Domani sarà un banco di prova importante perché non siamo ancora una grande squadra, dobbiamo trovare più continuità nei 90 minuti", dice Giacomo Bonaventura autore del gol partita domenica sera. Un successo domani in Coppa Italia aiuterebbe ad aumentare la fiducia della squadra con un effetto benefico sul campionato dove una maggiore autostima potrebbe aiutare a tenere vive le deboli speranze di recupero verso la zona Champions: "E' difficile arrivare quarti, dovremmo recuperare tanti punti. Ma niente è impossibile. Ora non conta fare calcoli ma giocare sempre con la voglia e lo spirito esibiti domenica".
 
APPELLO AL PUBBLICO - L'ex atalantino chiede aiuto al pubblico: "Abbiamo bisogno dei nostri tifosi, domenica sono stati fantastici, noi siamo stati bravi a tirarli dalla nostra parte e loro hanno risposto alla grande". Un'altra arma importante in mano a Gattuso è rappresentata da Calhanoglu in crescita. Il turco ringrazia l'allenatore: "Gattuso mi motiva bene. E' uguale a come era da calciatore. Dava 100 e ora chiede 100 a noi. Vuole la stessa intensità che aveva quando quando giocava. Con lui ho trovato la zona giusta in campo". Il numero 10 sta imparando l'italiano: "Per ora riesco solo a parlare il linguaggio del campo. Destra, sinistra, avanti e indietro", sorride il fantasista.
 
PROVE DI RIENTRO - Sperano di rientrare prima possibile in campo due infortunati rossoneri: Andrea Conti e Storari. "Sto bene anche se sono stato meglio, speriamo manchi poco tempo per andare in campo", dice l'esterno destro che deve ancora iniziare ad allenarsi con la squadra. Solo dopo sarà possibile stilare i tempi di rientro precisi. "Tra una settimana penso di rientrare", dice Storari. Il portiere e il terzino sono stati protagonisti della presentazione del progetto "Giù le mano dal pallone" in collaborazione con Snaitech per la sensibilizzazione contro il match-fixing. I due giocatori rossoneri insieme ai compagni Montolivo e Bonaventura hanno girato un video che sarà diffuso tramite i social network rossoneri per mettere in guardia dal rischio del calcioscommesse (previsti anche workshop con le giovanili rossonere). Come spiega Snai, è la prima volta in Italia che i calciatori si impegnano attivamente in una campagna contro le combine nel calcio. Finora erano stati solo soggetti passivi di lezioni da parte degli esperti delle agenzie del settore. 

RESCISSO CONTRATTO CON PALETTA - Intanto viene comunicata la rescissione consensuale con Gabriel Paletta, che è pronto a iniziare una nuova avventura calcistica, in Turchia, dove interessa a varie squadre come Fenerbahce, Galatasaray, Trabzonspor e Antalyaspor, o in Cina. Dopo tre stagioni, la fine del rapporto fra il club rossonero e il difensore oriundo (tre presenze con la Nazionale azzurra) classe 1986 è stata annunciata via Twitter da Massimiliano Mirabelli. "La decisione di rescindere il contratto con Paletta è stata concordata tra le parti - ha scritto il direttore sportivo milanista -. Ci tengo a salutare un grande uomo prima che calciatore. Un esempio di correttezza, professionalità e lealtà sportiva. In bocca al lupo Gabriel, per tutto quello che verrà nella tua carriera".

RAIOLA ATTACCA MIRABELLI - "Non parlo con Mirabelli perchè secondo lui sono un uomo piccolo: quando sarò all'altezza potrò essere degno di dialogare con lui. Non c'è nulla da dire su Donnarumma". Così, ai microfoni di Premium Sport, l'agente Mino Raiola, in merito al rapporto con il direttore sportivo del Milan.
 
 
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