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Milan, caos biglietti derby: il club non li rimborsa, beffati i tifosi dell'Inter. Vendita club: procura apre un fascicolo

Il Meazza 
A chi non potrà essere al Meazza il 4 aprile - giorno in cui verrà recuperata la stracittadina non giocata per la tragedia Astori - la società rossonera offre un voucher per un'altra gara casalinga. Una decisione che vale anche per i sostenitori nerazzurri che avevano acquistato il tagliando per il settore ospiti
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MILANO - Le modalità del recupero del derby di Milano, rinviato per la tragica scomparsa di Davide Astori, continuano a fare discutere. Dopo il botta e risposta tra gli amministratori delegati di Milan e Inter sulla data (il 4 aprile alle 18:30) scelta per giocare la stracittadina - Fassone ha criticato il mancato assenso dei nerazzurri alla deroga per fissare la gara in un giorno festivo, Antonello ha ricordato che è stata semplicemente applicata la regola della "prima data utile" - ora tocca ai tifosi milanisti alzare la voce per la decisione del club di Via Aldo Rossi di non rimborsare i biglietti a chi non riuscirà a cedere il tagliando effettuando un cambio nominativo. Questi sostenitori avranno diritto a un voucher per scegliere di seguire altre partite casalinghe del Milan da qui al termine della stagione: restano in calendario le sfide con Sassuolo, Napoli, Benevento, Verona e Fiorentina.
 
UNICI A NON RIMBORSARE - Una scelta che ha alimentato molte proteste perché non tutti (in particolare gli appassionati in arrivo da lontano o dall'estero) possono permettersi di tornare a Milano da qui a maggio per vedere altre partite: alla luce dei prezzi aumentati per il derby, in molti casi per andare in pari potrebbe essere necessaria più di una partita, a meno di optare per un settore più caro. Non a caso il club rossonero ha deciso di allestire questa mattina un live con domande e risposte su questo argomento sul suo profilo twitter ufficiale. A scrivere diversi tifosi stranieri, ad esempio da Albania e Kosovo. Il club ha parlato di "ragioni amministrative e fiscali" alla base del mancato rimborso. Ma Chievo, Udinese, Torino, Genoa e Benevento - gli altri club ospitanti dei recuperi della 27a giornata - hanno concesso il rimborso ai tifosi. Il Milan rimetterà in vendita i biglietti legati ai posti dei tifosi che chiederanno il "voucher".
 
TIFOSI INTERISTI BEFFATI - Questa decisione rappresenta una beffa in particolare per i tifosi nerazzurri che avevano acquistato il biglietto del settore ospiti per il derby. Se per i tifosi milanisti può essere una complicazione tornare a San Siro per una delle partite comprese nel "voucher", per i sostenitori dell'Inter non ha alcun senso. Non a caso, l'Inter ha replicato con una nota ufficiale chiusa con tagliente ironia: "Fc Internazionale dichiara di essere in attesa di comunicazioni da parte della società Ac Milan sulla possibilità di effettuare rimborsi ai tifosi di Secondo Anello Verde che volessero farne richiesta, considerata l'impossibilità di offrire loro un buono valido per una delle prossime cinque partite casalinghe del club rossonero". 
 
LA REUTERS CONFERMA - Intanto la Reuters conferma che Elliott ha dato la propria disponibilità a garantire le esigenze finanziarie del club rossonero per consentire una conclusione tranquilla della stagione. L'agenzia cita una fonte a conoscenza del dossier: "Elliott ha dato la propria disponibilità a garantire le esigenze di liquidità, per consentire al Milan di concludere la stagione con tranquillità". L'hedge fund americano ha offerto questo supporto, che dovrebbe essere quantificato in 35 milioni, dopo il saldo in ritardo da parte di Yonghong Li dell'ultima tranche dell'aumento di capitale da 60 milioni deliberato a maggio dell'anno scorso. Un modo per tutelare il Milan, il bene oggetto del maxi-prestito da 303 milioni erogato dodici mesi fa per consentire a Yonghong Li di acquistare il club rossonero da Berlusconi.
 
PRIMO PASSO VERSO L'USCITA DI SCENA - Questa disponibilità, che potrebbe concretizzarsi in un Cda in programma la prossima settimana, di fatto segna il primo passo verso l'uscita di scena del misterioso uomo d'affari cinese che da quasi un anno è proprietario di uno dei club più importanti del mondo. Un evento che era stato previsto da una fonte vicina a questa lunga transizione: con l'approssimarsi della scadenza di ottobre - momento del rimborso a Elliott dei 303 milioni più interessi - sarebbe diventato sempre più controproducente l'investimento da parte dell'azionista di maggioranza (peraltro costretto a indebitarsi a interessi astronomici) in una società che quasi sicuramente sarebbe finita in pegno al creditore, vista l'impossibilità di ripagare il prestito.  

APERTO FASCICOLO SU VENDITA MILAN - Sulle tre "segnalazioni di operazioni sospette", trasmesse nei mesi scorsi dall'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alla Gdf in relazione alla vendita del Milan all'imprenditore cinese Yonghong Li, in Procura a Milano è aperto, allo stato, un fascicolo 'a modello 45', ossia il registro degli atti non costituenti notizia di reato. Un fascicolo, dunque, al momento senza ipotesi di reato né indagati. Lo si è appreso oggi in merito agli accertamenti da parte degli inquirenti milanesi di cui si era già parlato lo scorso gennaio. Gli 'sos', in particolare, sono segnalazioni che banche, intermediari finanziari o altri operatori del settore, anche professionisti, sono tenuti ad inviare all'Uif di Bankitalia quando, come prevedono le norme, "sanno, sospettano o hanno ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo".
 
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