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Milan, Gattuso: "Abbiamo provato a rovinarci la festa da soli"

Il tecnico dopo la vittoria a Bologna: "Qualcuno dei miei quando parlo mi vorrebbe dare una testata in bocca, ma a me il singolo non interessa, a me sta a cuore la squadra"

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BOLOGNA - Quando Gennaro Gattuso arriva davanti alle telecamere per parlare di questo match, si capisce che si è tolto un peso dal cuore e che si vuol togliere anche qualche sassolino dalla scarpa...
Subito l'analisi del match: "Non era facile dopo quello che ci è capitato, dopo tanto tempo senza vincere. Non era facile e abbiamo persino fatto di tutto per rovinare questo film. Qualcosa su cui riflettere, secondo me. Siamo arrivati 4-5 volte davanti al portiere. Venivamo da una settimana complicata, da una sconfitta brutta. A Milanello non abbiamo trascorso momenti belli. C'è rammarico per le conclusioni non concretizzate. Ma abbiamo vinto. La squadra non vinceva dal mio rinnovo? Nel calcio passi da mago e biondo con gli occhi azzurri a essere brutto come Gargamella in poco tempo - dice -. Lo conosco bene questo mondo, non ho fatto il pescatore in questi anni. E andiamo a vedere l'età media di questa squadra: 23-24 anni. Bisogna ripartire da qui, poi sappiamo che tutti dobbiamo migliorare a livello di esperienza, io per primo".

La lotta per il sesto posto è apertissima...
"Atalanta? Pensiamo al Verona. Col Benevento abbiamo visto cosa siamo capaci di fare. Dobbiamo recuperare energia, qualche elemento sta facendo fatica a livello fisico. Prima c'è il Verona, poi la finale di coppa e poi l'Atalanta. Non dobbiamo perdere punti per strada"
Insomma Gattuso guarda il bicchiere mezzo pieno...
"Il Milan è giovane, età media 23-24 anni, da questo dobbiamo ripartire, migliorando mentalmente e in esperienza. Anch'io devo crescere, bene così"
... E quello mezzo vuoto.
" Se andiamo a vedere gli ultimi 4-5 anni, ci sono risultati con le piccole dove sono mancati punti. Quando giochi contro le grandi squadre e non fai tirare in porta i campioni, allora penso che è mentalità, di starci con la testa. Non è un caso se negli ultimi anni il Milan ha perso punti con le piccole. Possiamo solo crescere sotto tutti i punti di vista. Anche io devo migliorare tanto. Non ho l'esperienza di un 60enne".
Conclude con una visione globale del Milan sua versione.
"Abbiamo giocato più di cinquanta partite, abbiamo giocato tantissimo, sicuramente come condizione non siamo al massimo, certamente qualcuno non mi vuole bene, quando parlo, mi darebbe una capocciata in bocca, ma non mi interessa. Non mi interessa il giocatore singolo, mi interessa il collettivo. Io credo che si debbano preparare bene le partite, dare una lettura, per vestire una maglia così non basta allenarsi bene, ci vuole qualcosa di più. Non posso piacere a tutti lo so. Io voglio fare l'allenatore del Milan. Io ho il dovere di far concentrare bene  i ragazzi, facciamo bene il nostro mestiere e non guardare i contatti social. Non mi piacciono le chiacchiere da bar".
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