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Milan, Higuain infortunato. Gattuso: ''A Empoli per Vincere, non importa come''

Gennaro Gattuso (agf)
L'argentino salta la trasferta in Toscana per un problema al flessore. Il tecnico vuole i tre punti: "Tempo per correggere i difetti ne abbiamo poco, ora servono i tre punti come il pane"
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MILANO - Il Milan parte per Empoli per tornare alla vittoria dopo il doppio pareggio consecutivo con Cagliari e Atalanta. Ma Gattuso deve fare a meno del suo trascinatore: Higuain, vittima di un problema muscolare. Lo staff tecnico e medico rossonero ha deciso di lasciare precauzionalmente il giocatore a Milano. "Ha il flessore che gli dà fastidio. Una vecchia cicatrice. E' da due giorni che ha questo piccolo problema. Domani lo valutiamo e decidiamo", aveva detto Gattuso in conferenza stampa nel primo pomeriggio a Milanello. Ma, dopo un'ulteriore valutazione al momento di decidere i convocati per la trasferta in Toscana, è stata presa la decisione di non portare nemmeno il Pipita in trasferta. A questo punto, viste le condizioni non ancora ottimali di Cutrone, in fase di recupero, è in preallarme Borini per essere schierato da centravanti.

Gattuso, Cutrone è recuperato?
"Ha provato qualche cambio di direzione che è il test principale quando ti sei fatto male alla caviglia. E' andata bene, si è allenato con noi. Siamo contenti di averlo con noi. Avercelo o non avercelo cambia".
A proposito di giocatori alle prese con problemi fisici come sta Caldara?
"Ha un inizio di pubalgia, ma non è pubalgia. Non ha alcuna lesione, ma ha una piccola infiammazione al pube. Ha fatto una risonanza che ha evidenziato questa situazione".
Venendo alle notizie positive, Bonaventura è in ottima forma.
"Se Jack avesse un cognome brasiliano, al posto di Bonaventura, avrebbe più valore. Ha il gioco dentro, sa come gestire la palla. E corre anche tanto".
Dopo il 2-2 con l'Atalanta, Leonardo ha detto che la squadra non ha tanto tempo per cambiare marcia.
"E' vero, abbiamo poco tempo adesso. Leonardo non ha tutti i torti. Dobbiamo imparare a giocare anche meno bene e portare a casa la vittoria. Servono testa, malizia, mettere il ginocchio in un intervento qualche volta in più. Così possiamo infastidire molte squadre. Ma di tempo ne abbiamo poco. Serve una lettura veloce".
Cosa deve fare la squadra per invertire la tendenza?
"Dobbiamo sapere cosa fare anche quando non abbiamo il pallone. Quando ce l'abbiamo lo sappiamo e ci muoviamo bene. Ma dobbiamo migliorare quando il pallone è degli avversari. Dobbiamo iniziare a ragionare in maniera diversa. Forse cominciamo a piacerci troppo e ci sfariniamo. Mi ricordo un periodo con Ancelotti segnavamo l'1-0 e poi andavamo tutti dietro la linea della palla. Pensavamo solo a difenderci e tra di noi in campo ci caricavamo a vicenda per non subire gol. Ce lo chiedeva l'allenatore. Non so quante partite di fila abbiamo vinto 1-0. Adesso quando andiamo in vantaggio sembra quasi che non vogliamo più il pallone. Viene il braccino. E io non sono tranquillo nemmeno in vantaggio 2-0".
Può essere necessario alzare la voce e usare le maniere forti?
"No, non servono schiaffoni, capocciate e brutte parole. Serve capire le due fasi di gioco. Quando abbiamo e quado non abbiamo palla. Questo gruppo si impegna e rispetta le regole. Nella scorsa stagione vi ho dimostrato, con la vicenda Kalinic, che quando serve uso le maniere forti. Ma adesso non è il caso. Non devo fare il Mario Merola senza motivo, mi farebbe perdere credibilità davanti ai giocatori. Questa è una squadra che, se io dico di andare a scalare le montagne, si mette gli scarponi e parte".
Questa squadra può avere un difetto di leadership?
"Non credo, Romagnoli, Biglia, Higuain e Reina, ognuno a modo suo, è un leader. In questo momento forse dovremmo unire tutte queste leadership e parlare un po' di più in campo nei momenti di difficoltà per metterci una pezza".
Paradossalmente a questa squadra mancano proprio alcune caratteristiche fondamentali del Gattuso calciatore, come la rabbia agonistica.
"Bisogna vedere se uno la rabbia ce l'ha. Forse Gattuso calciatore, per come vedo il calcio adesso, forse non giocherebbe nemmeno nella squadra che alleno. Forse farebbe fatica. Se uno non ha un certo tipo di mentalità forse rischi di fare solo dei danni".
A Empoli servirà una partita perfetta?
"No, io voglio solo vincere. Una vittoria ci serve come il pane".
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