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Milan, Scaroni: "Torneremo all'Uefa, ma non saremo assolti. Entro l'anno decisione sullo stadio"

Il presidente rossonero ha risposto ai piccoli azionisti l’assemblea convocata per approvare il bilancio 2017-18, chiuso con un maxi-passivo di 126 milioni

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MILANO - Una decisione sullo stadio entro la fine dell’anno, ricavi da sponsor difficili da impennare nel breve periodo senza risultati convincenti e la necessità di dare un segnale di forte discontinuità sulle attività in Cina. Sono le indicazioni date da Paolo Scaroni nelle risposte ai piccoli azionisti del Milan durante l’assemblea di questa mattina, convocata per approvare il bilancio 2017-18, chiuso con un maxi-passivo di 126 milioni.
 
PER GLI SPONSOR SERVONO RISULTATI - “Stiamo esaminando tutte le ipotesi, inclusa la convivenza con l’Inter a San Siro. A me piacerebbe prendere una decisione entro la fine dell’anno”, ha detto Scaroni. L’attuale presidente e ad (cederà la seconda carica al manager sudafricano, in uscita dall’Arsenal, Ivan Gazidis a partire dal 1° dicembre) è stato molto schietto sul tema dei ricavi commerciali: “Non ho grandi novità. Né grandi ingressi, né grandi uscite. In questo ambito contano i risultati sportivi. Le due cose devono andare di pari passo. Sto riflettendo molto sul fatto che il nostro fatturato è molto vicino a quello del 2003, quindici anni fa”. Quindi al momento la nuova gestione di Elliott non ha portato significativi incrementi commerciali.
 
IN CINA DA PECHINO A SHANGHAI - Un’attenzione particolare viene riservata alla Cina, vera pietra angolare del confronto con la precedente gestione che sulla società Milan China aveva scommesso molto a livello mediatico senza ottenere praticamente nulla dal punto di vista economico: “La Cina resta un mercato fondamentale. Non vogliamo buttare via il bambino con l’acqua sporca. Cina sì,ma diversa. Quello che abbiamo fatto finora rischia di darci una cattiva reputazione. Per dare un’impressione i discontinuità abbiamo deciso di trasferire la sede da Pechino a Shanghai. Abbiamo tenuto con noi persone che hanno fatto parte della passata avventura”. Sono rimaste nel Milan figure professionali che avevano seguito Yonghong Li e Milan China. Sullo sfondo delle parole di Scaroni è evidente il contrasto (anche giudiziario) con l’ex ad Fassone.
 
SANZIONE UEFA ENTRO FINE 2018 - Proprio la valutazione sovrastimata dei ricavi di Milan China aveva pesato sulla sanzione Uefa di giugno: “Ora torneremo davanti alla stessa commissione che ci ha giudicato quattro mesi fa - prosegue Scaroni - dovremmo conoscere il nuovo verdetto entro la fine dell’anno. Sicuramente non saremo assolti”. Infatti il Milan ha provveduto a stanziare in bilancio un accantonamento di 17.5 milioni. Mentre l’Uefa ha già congelato alcuni premi. E gli stessi ricavi della patita di questa sera col Betis saranno bloccati in previsione della prossima sanzione. E’ stato il neo-direttore finanziario Gianluca D’Avanzo a illustrare gli aspetti contabili del bilancio (a fianco di Scaroni anche l’avvocato di Elliott e componente del Cda, Alfredo Craca). Le perdite, che hanno eroso il capitale sociale, sono state ripianate con 39 milioni degli aumenti della gestione precedente e con 61 milioni prelevati dai 170 milioni immessi da Elliott dopo l’esercizio del pegno di luglio.
 
NUOVI PRESTITI E PATTI CON FININVEST - D’Avanzo ha poi chiarito altri due movimenti finanziari. Un prestito soci di 10 milioni è stato convertito in patrimonio netto per non pesare sulle valutazioni del fair-play finanziario. E il Milan ha aperto una nuova linea di credito pari a 80 milioni con Unicredit e BPM per le operazioni di factoring: prestito triennale al 2.5% di interesse. Scaroni invece non si è sbilanciato sull’esistenza di eventuali patti con Fininvest secondo i quali la holding di Berlusconi dovrebbe tenere indenne il Milan da sanzioni superiori ai 3 milioni in ambito Uefa: “Se mai ci fossero, riguarderebbero Rossoneri Sport Investment in Lussemburgo, non direttamente il Milan”. 

Intanto lo sponsor della squadra, Emirates, ha svelato una nuova campagna pubblicitaria. Il logo "Fly Better" comparirà in Italia l’11 novembre in occasione della partita tra Milan e Juventus sulle maglie della squadra rossonera.
 
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