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Milan, Scaroni: "Champions si è allontanata". Dopo il vertice fiducia confermata a Gattuso

Il presidente rossonero non si esprime sulla guida tecnica ma dice: "Non giochiamo bene da 2-3 mesi"

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MILANO - La sconfitta col Torino non costerà subito la panchina a Gattuso. Il club rossonero ha deciso di confermare l'allenatore fino al termine della stagione dopo il ko con i granata che può spingere i rossoneri in 7a posizione in caso di vittoria o pareggio dell'Atalanta oggi in casa con l'Udinese. Ma già adesso il Milan è fuori dalla zona Champions superato dalla Roma e raggiunto proprio dal Torino in attesa della partita dei nerazzurri di Gasperini.

Lungo confronto poi la conferma

Il club però preferisce evitare ribaltoni immediati. Vengono così allontanate le voci intorno alla possibilità di affidare l'incarico all'allenatore della Primavera Giunti, vicino a Leonardo. Proprietà e dirigenza non vogliono cambiare la guida tecnica quando mancano appena quattro giornate al termine della stagione. La situazione di Gattuso era sembrata molto delicata al termine della pesante sconfitta col Torino, seguita da un lungo confronto negli spogliatoio dello stadio granata con Leonardo, Maldini e Gazidis. Un incontro al termine del quale non erano arrivate dichiarazioni di conferma dell'allenatore. Ma questo fatto non rappresenta certo un'eccezione al metodo seguito dall'attuale gestione dirigenziale che centellina le dichiarazioni pubbliche in ogni ambito anche nei momenti cruciali.

Scaroni: "Champions più lontana"

Questa mattina è stato il presidente Paolo Scaroni (unico dirigente a esprimersi con una certa frequenza) a fare il punto sul delicatissimo momento del Milan: "Il Milan non gioca a buoni livelli da un paio di mesi - ha detto a Rai Radio Uno - è chiaro che abbiamo avuto un calo di forma, non forniamo più le prestazioni di due-tre mesi fa. L'obiettivo di Champions si è allontanato anche se non ci arrendiamo e continuiamo a fare del nostro meglio". L'ex ad dell'Eni non entra nel dettaglio: "Sui temi tecnico-sportivi non mi esprimo, abbiamo un amministratore delegato ed abbiamo una direzione tecnica-sportiva con Leonardo e Maldini, lascio loro esprimersi su questi temi". Scaroni cerca di rassicurare sulle conseguenza economiche di una mancata qualificazione in Champions: "Ci sarebbe sicuramente un impatto economico evidente e immediato, poi sarebbe un tema che allontanerebbe un po' il rimettere il Milan dove noi vogliamo riportarlo. Devo dire però che il nostro è un progetto a medio-lungo termine, l'ingresso in Champions non era nel nostro budget di questa stagione, quindi qualificarsi alla Champions sarebbe stata una sorpresa positiva. Poi ovvio che ci avevamo fatto la bocca e ora siamo delusi, ma continueremo a lottare per provare a raggiungere questo obiettivo".

Milan in caduta libera

Il Milan è in caduta libera: una sola vittoria nelle ultime sette giornate di campionato (Lazio). Ben quattro sconfitte (Inter, Sampdoria, Juventus e Torino) e due pareggi con Udinese e Parma nello stesso arco di tempo. E l'eliminazione in Coppa Italia con la Lazio. Un calo generalizzato accompagnato da un nervosismo evidente che spinge i calciatori rossoneri a protestare quasi su ogni singolo fallo. Ne ha fatto le spese ieri Romagnoli espulso. In picchiata i rendimenti individuali di giocatori fondamentali come Suso e Piatek. Sempre più distratto Kessie. Quasi mai pervenuto Calhanoglu. Gattuso fatica a ritrovare la rotta giusta. Quasi sicuramente saranno le sue ultime quattro partite alla guida del Milan prima della separazione a fine stagione. L'ex centrocampista ha spinto la squadra addirittura al terzo posto prima che si spegnesse la luce. La conferma in panchina è un tentativo flebile di non restare al buio più completo. Ma adesso risalire al quarto posto sarà un'impresa. E nonostante le teorie rassicuranti centrare la qualificazione Champions sarebbe più di un obbligo per il Milan che altrimenti dovrebbe già dire addio alla possibilità di centrare il breakeven di bilancio entro il 2021 come impone la Uefa.

Scaroni contro il razzismo

Uno dei pochi salvarsi a Torino è stato Bakayoko, vittima degli indegni ululati razzisti della curva laziale mercoledì scorso: "Fermare o non fermare la partita è un terreno su cui non voglio muovermi - dice Scaroni - sono decisioni che devono prendere l'arbitro e il responsabile dell'ordine pubblico. Io dico soltanto che ho un filmato in cui ci sono 32 episodi di razzismo nella partita di Coppa Italia con la Lazio e se si voleva andare a cercare, si trovava. Ho questo filmato e l'ho mandato al presidente del Coni, a quello della Figc e della Lega Serie A. La partita di Coppa Italia era stata preceduta da determinati episodi, mi sarei aspettato maggiore attenzione. Non dico di sospendere la partita, ma di fermarla per mettere fine a certe cose".

Si fa male anche Conti

Il Milan "comunica che a seguito di uno scontro di gioco avvenuto durante la partita Torino-Milan, Andrea Conti ha riportato un trauma alla spalla sinistra. L'esame radiografico, a cui è stato sottoposto nella giornata odierna il calciatore, ha escluso fratture e confermato la diagnosi di distorsione Acromion-Clavicolare di primo grado. Conti verrà valutato nelle prossime ore".
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